Dopo tanto tempo, alla fine ho deciso di fare questa recensione, iniziata e mai finita. Da oggi cercherò di pubblicare almeno un post ogni due giorni per, diciamo, un mesetto. Ce la farò? Speriamo.
Titolo: Assault Fairies
Autrice: Chiara Gamberetta
Genere: Military Aetheric Fairypunk
Prezzo: GRATIS (direttamente scaricabile dal sito dell’autrice)
Trama
Astride è una fatina, abita in una Londra del ventesimo secolo e lavora come intrattenitrice in un locale notturno. La vita ordinaria, tra vicini di casa fastidiosi e capi poco ragionevoli, sarà smossa da un’inattesa richiesta. Ad Astride viene chiesto di coordinare una squadra speciale di fatine e di risolvere uno strano caso in cui il mondo degli umani e il Piccolo Mondo sono strettamente legati.
Recensione
Gamberetta, di cui avevo già letto - l’ancora non finito - romanzo a puntate S.M.Q., è indiscutibilmente un’abile costruttrice di storie. Assault Fairies non è sicuramente meno avvincente di S.M.Q. (unico termine di paragone che ho), anzi, entrambi mi hanno attratto molto. Assault Fairies, tuttavia, possiede certamente più potenziale: la varietà degli elementi, mescolati alla perfezione con una Londra ucronica, dà sicuramente la possibilità ad Assault Fairies di diventare un opera di più ampio respiro.
Ho particolarmente apprezzato, oltre al tipico binomio umorismo-cinismo di Gamberetta, la presenza del bizzarro, molto più accentuata in quest’opera, ma eseguita senza strafare. Piccole figure mostruose e grottesche che, popolando il romanzo, lo fanno sembrare decisamente più credibile, invitando gentilmente il lettore ad entrare nel mondo alternativo abitato da fatine-intrattenitrici e conigli che fumano sigarette.
La costruzione dei personaggi è ancora da giudicare, essendo questo il primo volume, tuttavia non sono costruiti nel migliore dei modi. Credo che potessero essere esplorati meglio, cercando di sottolineare Astride, la cui storia è decisamente in secondo piano rispetto agli eventi che la circondano. Ciò nonostante approfitto per dire che la mia fatina preferita è… *rullo di tamburi*… Anemone!
Il punto di vista è decisamente il più adatto alla storia, ma la presenza di repentini cambi di scena, sulle prime, confonde forse un po’ troppo. In questo l’abilità di Gamberetta si nota - d’altronde riesce a farci riprendere in poche righe - tuttavia, a volte, il suo aiuto non è abbastanza e la mancanza di punti d’appiglio disorienta il lettore. La stessa realtà che circonda Astride, decisione probabilmente presa al fine di evitare infodump, molte volte non è spiegata a dovere, se non attraverso scene staccate e sconnesse.
Al contrario, però, Gamberetta mi è sembrata incredibilmente brava per quanto riguarda le scene di esplorazione della mente. Proprio queste scene mi hanno particolarmente colpito e sono, inoltre, una grande occasione per sfruttare al meglio la creazione dei personaggi interessanti e bizzarri di cui accennavo sopra. La capacità di Gamberetta si esprime al meglio in queste scene, che rivelano la sua lucidità nella descrizione di scene altrimenti troppo ricolme di stranezza.
In generale ho sinceramente apprezzato quest’opera, realizzando che dallo scaffale “fantastico” delle librerie si potrebbero facilmente buttare venti volumi di libri-spazzatura (editi e stampati!) per sostituirli con Assault Fairies.
La mia recensione: http://micheleafgreco.blogspot.com/2011/08/recensione-assault-fairies-volume-i.html
RispondiEliminaGrazie per la segnalazione, l'avevo già letta. :)
RispondiEliminaAnche io ne ho fatto una recensione su Anobii :)
RispondiEliminaSì, letta anche quella! :)
RispondiEliminaMi rendo conto che è scritta in modo pedestre, ma quando scrivo su Anobii non mi ci metto molto d'impegno xD
RispondiElimina