venerdì 13 aprile 2012

Franken(PO)STein: Doctor Who, Queer as Folk, Saturday Night Fever

Per scrivere un post di una lunghezza decente - giuro - mi ci sono dovuto mettere d'impegno.
Doctor Who è qualcosa come il patriarca delle serie TV. Una specie di venerando dinosauro della televisione. Ho iniziato a guardare la serie classica (del 1963!) tutta in bianco e nero e con scene davvero bizzarre. Però la cosa incredibile è che è stata fatta nel '63: voglio dire, gli effetti speciali fanno schifo, ma sono lo stesso fighi da vedere. Immagino che una volta fosse molto esaltante, ma ora molte scene e molti dialoghi verrebbero tagliati di netto. Se ne parlerà ancora, comunque.

Ho finito di vedere i (soli) dieci episodi di Queer as Folk UK. Una serie illuminante, divertente e in un inglese così stretto che si stenta davvero a capire l'argomento di cui si parla. Dà ottimi spunti di riflessione sull'omosessualità al giorno d'oggi; dialoghi eccezionali, situazioni al limite del credibile, geniale.
Se mai pensate di guardare la versione americana - vi prego - non fatelo. Ho visto i primi minuti del primo episodio: tutta l'anima di QaF è stata svilita in un "The thing you need to know is, it's all about sex." No, questo non è Queer as Folk.

Per ultimo, devo ricordarmi di vedere Saturday Night Fever perché il prossimo episodio di Glee si chiama "Saturday Night Glee-ver". Così... Per vedere se riescono a rovinarlo. Il più delle volte ci riescono.
L'ultima vista che ho visto John Travolta ballare è stato con Uma Thurman in Pulp Fiction ed è stata la scena più bella del film.

2 commenti:

  1. Io adoro QaF! *_*
    Ammetto di aver visto prima la spettacolarizzata versione statunitense (mea culpa), ma preferisco quella inglese!

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    1. Credo mi sia piaciuto perché finalmente l'omosessualità non è trattata da "stranezza da considerare accettabile" ma è la normalità. Chiara e semplice.

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