<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486</id><updated>2012-01-30T13:40:42.137+01:00</updated><category term='Passione Canina'/><category term='Haiku'/><category term='Mitologia'/><category term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category term='Cinema'/><category term='Manga e Anime'/><category term='Hakuna Matata'/><category term='Racconti'/><category term='Poesie'/><category term='Recensioni'/><category term='Cesta delle Idee'/><category term='The Four Horsemen of Apocalypse Saga'/><category term='Crayons Opera'/><category term='Vacanze'/><category term='Franken(PO)STein'/><category term='Attacchi d&apos;Arte'/><category term='Pozzo dei Desideri'/><category term='Work in Progress'/><category term='In-Depth Fantasy'/><category term='Astronomia'/><category term='Pensieri Positivi'/><category term='Altopiano dei Draghi'/><category term='Romanzo'/><category term='Segnalazioni'/><category term='Saikoro Park'/><title type='text'>Tra Realtà e Illusione</title><subtitle type='html'>«Il mondo è il tuo quaderno degli esercizi, le pagine sulle quali esegui le somme. Non è realtà, sebbene tu possa esprimere la realtà in esso qualora lo desideri. Sei inoltre libero di scrivere assurdità, o menzogne, o di strappare la pagine». Richard Bach</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>135</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-1893876760043920238</id><published>2012-01-28T14:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T14:52:31.934+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><title type='text'>Il conflitto.</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mi scuso per il ritardo con cui sto pubblicando e mi scuso per la stramberia del post.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-QlZ_USuHrMo/TyP8sEeD82I/AAAAAAAAAwA/43ZYibxXnEY/s1600-h/Conflitto%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="Conflitto" border="0" alt="Conflitto" src="http://lh3.ggpht.com/-O3xdE8ZEMTU/TyP8tXCidjI/AAAAAAAAAwI/z1dkX1ULz5I/Conflitto_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="347" height="145"&gt;&lt;/a&gt; Il &lt;strong&gt;conflitto&lt;/strong&gt; lo conoscono tutti, no? Però mi ha colpito questa frase di Giulio Ferroni:&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“E la grande letteratura nasce dalle grandi contraddizioni, dalle grandi difficoltà. Non so se può nascere dagli scrittori allevati in serra, o dai molti che escono dalle scuole di scrittura pur se bravissimi.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;In effetti la nostra è un’epoca un po’ priva di conflitti veri; quelli umani, intendo. Lo sto vedendo in &lt;em&gt;1984&lt;/em&gt;, in fondo. Se si annulla il conflitto, la verità che tu possiedi è una e una sola. Non c’è una controparte in cui puoi credere.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Meglio tenercelo stretto, allora, questo conflitto che ci rimane. E, se possibile, di ricrearlo.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-1893876760043920238?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/1893876760043920238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/il-conflitto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1893876760043920238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1893876760043920238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/il-conflitto.html' title='Il conflitto.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-O3xdE8ZEMTU/TyP8tXCidjI/AAAAAAAAAwI/z1dkX1ULz5I/s72-c/Conflitto_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-6810026281076485101</id><published>2012-01-21T19:06:00.001+01:00</published><updated>2012-01-21T19:06:45.406+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><title type='text'>Web-Chaos, ovvero l’accalappiamento del web.</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-5HwpJT717vc/Txr-sElbo0I/AAAAAAAAAvA/GCV07B78HSA/s1600-h/World%252520Wide%252520Web%25255B10%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="World Wide Web" border="0" alt="World Wide Web" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/-VXGaEvlsLM4/Txr-s3Mna8I/AAAAAAAAAvI/YDRQqg1hVh8/World%252520Wide%252520Web_thumb%25255B8%25255D.jpg?imgmax=800" width="287" height="219"&gt;&lt;/a&gt; Non ricordo esattamente dove (probabilmente su&lt;em&gt; &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/lalettura-con-il-corriere-della-sera.html" target="_blank"&gt;laLettura&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;), avevo letto un articolo che riguardava la censura del web, soprattutto nei paesi asiatici. Questo l’avevo letto qualche settimana fa e non ci avevo poi fatto così tanto caso, se non che adesso si è rivelato &lt;strong&gt;premonitore&lt;/strong&gt;. Con la chiusura di &lt;em&gt;Megavideo&lt;/em&gt;, una specie di baraonda digitale è dilagata ovunque e al giorno d’oggi &lt;strong&gt;si rivela essere quasi un assalto ai forni manzoniano&lt;/strong&gt;, se non di più.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Personalmente, non so ancora quali implicazioni personali possano abbattersi su di me, fatto sta che questa totale confusione digitale non l’avevo mai vista e oggi ne ho tastato con mano gli effetti. &lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Tutto è successo perché è iniziata la sesta stagione di &lt;em&gt;Skins.&lt;/em&gt; Da questo evento partirà ogni conclusione.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Punto uno. Per trovarla c’ho messo mezz’ora, che tradotto significa una vita: fino alla quinta stagione mi era bastato andare su &lt;em&gt;youtube&lt;/em&gt;, e guardarli in HD, con tanto di sottotitoli in inglese. Tipo suite super-lusso a costo zero. Oggi, invece, dopo aver cercato strenuamente per trenta minuti e aver fatto circa una decina di buchi nell’acqua (con &lt;em&gt;youtube&lt;/em&gt; che eliminava ogni video e canale che pubblicava l’episodio), l’ho trovato senza sottotitoli. Non è fottutamente credibile.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Punto due. Il pensiero direttamente conseguente a “&lt;strong&gt;me che voglio guardare &lt;em&gt;Skins&lt;/em&gt; adesso, senza pagare, in HD, con i sottotitoli&lt;/strong&gt;” è “&lt;strong&gt;è giusto?&lt;/strong&gt;”. Ammetto di non saper dare una risposta a questo, perché, in fondo, c’è chi dietro la serie ci ha lavorato e non è giusto scroccare la visione a costo zero. È che, fino ad ora, il problema &lt;em&gt;streaming&lt;/em&gt; non me lo ero proprio posto: io potevo guardare quello che volevo, quando volevo, che non è poi così giusto.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Tuttavia, il percorso “giusto e corretto” sarebbe infinito, costoso e stancante. Visto il fatto che &lt;em&gt;Skins&lt;/em&gt; non viene mandato in onda in Italia (per lo meno non periodicamente), dovrei comprare il cofanetto dei DVD quando è prevista la sua uscita. Di conseguenza spendere tanti soldi, ammazzarmi di fatica per trovarlo e aspettare la sua uscita. Infinito. &lt;strong&gt;Mi dispiace, quindi, ammettere che guardare così le serie televisive diventa più una necessità, che uno scrocco. &lt;/strong&gt;Io sono contro la pirateria, ma quando una serie televisiva non è mandata in onda, o guardare un film al cinema diventa un lusso per pochi ricconi, allora questa diventa una necessità, un ribellarsi a chi non permette che la cultura venga veicolata egualmente.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Spero quindi che questa storia dell’&lt;em&gt;accalappiamento di internet &lt;/em&gt;finisca presto. I tentativi che si stanno compiendo sono deleteri, inutili e temporanei. Fra &lt;strong&gt;due settimane al massimo&lt;/strong&gt; uno dei milioni di siti &lt;em&gt;filesharing&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;streaming&lt;/em&gt; prenderanno il posto di &lt;em&gt;Megavideo&lt;/em&gt;, senza mezzi termini. Internet è ormai al limite del toccabile. Che è una cosa sia negativa che positiva. Lo sciopero del 23 gennaio di &lt;em&gt;Google&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Facebook&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Twitter&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;confermato o no?&lt;/em&gt;) ne è la conferma. Internet si è ormai così insinuato nella nostra società che creare un &lt;em&gt;black-out&lt;/em&gt;, seppure di un giorno, significa una protesta riuscita.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Oggi ognuno di noi ha una voce, può parlare a tutto il mondo e può comunicare con chi vuole, al diavolo le barriere spazio-temporali. Il fatto stesso che io dica queste cose in un post è la rivendicazione di una specie di “&lt;strong&gt;diritto digitale&lt;/strong&gt;”. E io guardo ad Internet, ormai, come ad una specie di focolaio di ribelli (e non nell’accezione negativa), per giunta intoccabili. &lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;Che il web sia il nostro rifugio è ormai innegabile e, &lt;em&gt;forse,&lt;/em&gt; è anche un bene.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://e2ntity.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;e2ntity&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-6810026281076485101?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/6810026281076485101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/web-chaos-ovvero-laccalappiamento-del.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6810026281076485101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6810026281076485101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/web-chaos-ovvero-laccalappiamento-del.html' title='Web-Chaos, ovvero l’accalappiamento del web.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-VXGaEvlsLM4/Txr-s3Mna8I/AAAAAAAAAvI/YDRQqg1hVh8/s72-c/World%252520Wide%252520Web_thumb%25255B8%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-5547573392989991236</id><published>2012-01-17T14:18:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T14:22:47.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>Recensione: Alice nel paese della vaporità</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Alla fine ce l’ho inaspettatamente fatta&lt;/em&gt;&lt;em&gt; e posso recensire&lt;/em&gt; Alice nel paese della vaporità&lt;em&gt;. Incredibile. (Non so se “vaporità” nel titolo va in maiuscolo, all’interno del libro mi pare sia maiuscolo, ma sulla copertina è minuscolo. Non ho trovato il titolo originale, quindi lo scriverò minuscolo).&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-wCTlS6s1cF8/TxV1MGcCfuI/AAAAAAAAAu4/ClkrW5aoLkw/s1600-h/Alicenelpaesedellavaporit2.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-wCTlS6s1cF8/TxV1MGcCfuI/AAAAAAAAAu8/OlXa1I9B32E/s1600-h/Alicenelpaesedellavaporit4.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Alice nel paese della vaporit&amp;agrave;" border="0" alt="Alice nel paese della vaporit&amp;agrave;" align="left" src="http://lh4.ggpht.com/-61LO2zA97Xg/TxV1N_rn0AI/AAAAAAAAAuY/pr4b2N_gpVc/Alicenelpaesedellavaporit_thumb4.jpg?imgmax=800" width="214" height="270"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Titolo:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Alice nel paese della vaporità&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Autore:&lt;/strong&gt; Francesco Dimitri&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Editore:&lt;/strong&gt; Salani Editore&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Prezzo:&lt;/strong&gt; 16,80 euro (&lt;em&gt;cartaceo&lt;/em&gt;), 11,99 euro (&lt;em&gt;ebook&lt;/em&gt;) &lt;font size="1"&gt;(e non 12 euro, proprio 11 e 99)&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Trama&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ben, un editore, riceve via mail l’inizio di un manoscritto da rivedere. Il libro parla di Alice, un’antropologa, che vive in una Londra vittoriana mai esistita, unico luogo in cui la Vaporità non ha preso il sopravvento. La Vaporità, infatti, prodotto di scarto di alcune macchine, ha invaso – per quanto ne sappiamo – l’intero Regno Unito e i londinesi stanno ben attenti a non venirne a contatto, a causa delle allucinazioni e alle mutazioni genetiche che il gas comporta. Alice, però, annoiata a morte dalla sua vita, decide di uscire dai sicuri confini di Londra e gettarsi a capo fitto nello studio delle civiltà che abitano la Steamland, perfettamente abituate agli effetti della Vaporità.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Preambolo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Questo è il primo libro di Dimitri che ho letto. Ho seguito molto il suo blog e il suo tono mi ha sempre divertito; Gamberetta &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2008/08/07/recensioni-romanzo-pan/" target="_blank"&gt;aveva recensito Pan&lt;/a&gt; e ne aveva cantato le lodi; io stesso non vedevo l’ora di leggerne qualcosa. Alice mi è capitato per le mani in una libreria che faceva lauti sconti e alla fine l’ho acquistato per dieci euro. &lt;strong&gt;Ora&lt;/strong&gt;, prendendo per assioma il fatto che per leggere gli ultimi libri di Licia Troisi dovrebbe essere lei stessa a pagare il lettore, Alice non è che poi li vale tutti tutti i dieci euro.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Ho letto &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/" target="_blank"&gt;la recensione di Gamberetta&lt;/a&gt; e penso che sia stata fin troppo sferzante (le sue recensioni, ultimamente si fanno sempre più pesanti, dettagliate e saccenti), ma non ha tutti i torti (anche se poteva evitare &lt;strong&gt;lo squartamento&lt;/strong&gt; della scena nell’ultima parte, quello è stato davvero troppo). Inizio a pensare che Gamberetta abbia letto davvero troppi manuali. Sebbene abbia cercato di “giustificare” in tutti i modi quello &lt;strong&gt;spappolamento&lt;/strong&gt;, io non l’ho nemmeno letto. Davvero troppo. &lt;font size="1"&gt;(Però l’immagine del coniglietto – che non era Grumo – era proprio bella).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Presentazione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;La presentazione di &lt;em&gt;Alice nel paese della vaporità&lt;/em&gt; è qualcosa di incredibile, la copertina, le citazioni e tutto il resto ti urlano “Compra questo libro, idiota!!”. Questo romanzo &lt;strong&gt;promette&lt;/strong&gt; fiumi di latte e miele nel paradiso della letteratura senza che si scada nel buonismo o nel moralismo. E poi scopre che è tutto fumo… tutto vapore, va’. Perché &lt;strong&gt;la presentazione&lt;/strong&gt; supera il semplice &lt;em&gt;reboot&lt;/em&gt; scadente in versione mezzo-steampunk di &lt;em&gt;Alice nel paese delle meraviglie&lt;/em&gt;, ma il romanzo no – &lt;strong&gt;per niente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;È come un regalo incartato con la più bella carta da regalo con coniglietti stilizzati che abbiate mai visto e i fiocchetti più luccicanti e vaporosi di tutti i tempi, ma che dentro ha solo un gran pezzo di carne di maiale cruda e avariata. Tuttavia, guardando il lato positivo, alla fine quelle carta la potete esporre e far vedere agli altri, come con Alice. &lt;strong&gt;Nella libreria, con il suo bel formato e splendida copertina, farà un figurone.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Come cioccolato e maionese&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Giuro che l’inizio è davvero &lt;strong&gt;stupefacente&lt;/strong&gt;: assuefatti dall’avere tra le mani tale meraviglia, non potete fare a meno di pensare che dentro sarà ancora meglio. E allora si inizia, con una prima scena che io avrei decisamente omesso (quasi riprende il &lt;em&gt;prologo alla Troisi&lt;/em&gt;!, vedi &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/recensione-i-regni-di-nashira-il-sogno.html" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt; nel paragrafo “Prologo ed &lt;em&gt;inciting incident&lt;/em&gt;”) ma che è comunque comprensibile. Quando inizia la vera storia, con Alice che si butta nella Steamland, ero proprio soddisfatto di Dimitri. Il suo stile strambo e monco ben si adattava alla Steamland, che si presentava con altrettante bizzarrie. Non troppo originali, ma pur sempre bizzarrie.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Senza alcun amore per la protagonista, ci si introduce in questa inquietante e sudicia realtà, che regge proprio bene, a primo acchito. La trama ci sta tutta, insieme all’autocitazione di &lt;em&gt;Pan&lt;/em&gt; e il Brucaliffo in versione truculenta. Poi, con i vampiri, arriva il terremoto.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;La seconda parte del libro, permettetemi di fare questo paragone, mischia le cose più disparate, nel modo più brutto possibile, come spalmare la maionese sulla cioccolata. Magari la maionese è buona, e anche la cioccolata, è che &lt;strong&gt;NON&lt;/strong&gt; possono stare insieme. L’arrivo e l’esistenza nella Steamland di un monaco-guerriero-scimmia con una spada magica non ci sta. Non mi è piaciuto né il personaggio, né l’intero contesto che ha infettato con il suo essere lì.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sensi, visioni, allucinazioni e coerenza &lt;font color="#ff0000"&gt;(una punta di spoiler, da qui in giù!)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Come avevamo già detto, la Vaporità comporta delle allucinazioni; unica sostanza che permette ad Alice di non subirle è la Zavorra, un inibitore sensoriale, o qualcosa del genere. A metà libro, però le viene sottratta. Tutti i sensi quindi si dovrebbero mescolare insieme, le percezioni dovrebbero aumentare, i sensi confondersi, e altre cose non esprimibili nella nostra realtà oggettiva. Il concetto oltre a sembrarmi originale, mi era sembrato un gran punto positivo per Dimitri.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Se Dimitri avesse mantenuto questo punto di vista SEMPRE.&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;E invece no, a parte le scene in cui Alice entra in contatto con la Vaporità e deve imparare a capirci qualcosa, le scene vengono mostrate seguendo la nostra realtà oggettiva. Io capisco che sarebbe potuto essere molto complicato parlare in questi termini, ma se un’idea vuoi proporla la devi portare fino in fondo. E invece no, solo in qualche descrizione Dimitri ci ricorda che le percezioni si scambiano e si confondono. Per il resto, Zavorra o non Zavorra, sempre&lt;strong&gt; la stessa realtà&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Stile&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Dimitri ha uno stile sghembo, monco, scarno all’inimmaginabile, zoppicante. &lt;strong&gt;E mi è piaciuto proprio tanto&lt;/strong&gt;. Soprattutto per la prima parte del libro il suo stile ti porta più avanti, sempre di più, ti confonde, ti fa inciampare e ti fa ridere. Senza trascurare di mostrare e descrivere, il suo stile &lt;em&gt;diverte&lt;/em&gt;. Più avanti si va, però, più vengono trascurate le descrizioni, tutto accade velocemente, senza il tempo di metabolizzare e anche la scorrevolezza ne risente molto.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Conclusioni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;I personaggi non sono questo granché e il finale è prevedibile – e io non colgo &lt;strong&gt;MAI&lt;/strong&gt; i finali in anticipo – da cinquanta pagine prima della fine. Ho finito il libro e non ho provato nessun’emozione. Né verso Alice, né verso il suo mondo o chissà che altro. Però, alla fine, non era tanto tanto male. Voglio dire, non ho avuto voglia di &lt;strong&gt;buttarlo nel gabinetto&lt;/strong&gt; o cose del genere. Quindi io lo consiglierei, ma solo a chi non è solito abbandonare facilmente i libri e a chi a un po’ di tempo per leggerlo d’un fiato. Fermarsi significherebbe non leggerlo più, credo.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Alla fine è stata una guerra interiore. Perché si meriterebbe due stelle e mezzo, ma &lt;em&gt;aNobii&lt;/em&gt; non ha mezze stelle. &lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Di conseguenza tre stelle risicate vanno più che bene.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-k9GU9KAw59Y/TxV1OkZizpI/AAAAAAAAAug/hJLe09kOTm4/s1600-h/clip_image0014.gif"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="clip_image001" border="0" alt="clip_image001" src="http://lh4.ggpht.com/-BIIXakm57Vs/TxV1PvREqnI/AAAAAAAAAuk/XkMuOFVzbW8/clip_image001_thumb1.gif?imgmax=800" width="173" height="29"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-5547573392989991236?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/5547573392989991236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/recensione-alice-nel-paese-della.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5547573392989991236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5547573392989991236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/recensione-alice-nel-paese-della.html' title='Recensione: Alice nel paese della vaporità'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/-61LO2zA97Xg/TxV1N_rn0AI/AAAAAAAAAuY/pr4b2N_gpVc/s72-c/Alicenelpaesedellavaporit_thumb4.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-7428187565546712263</id><published>2012-01-13T14:28:00.001+01:00</published><updated>2012-01-13T14:28:57.847+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><title type='text'>Segnalazione: The Box</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Preoccupandomi seriamente di non aver ancora finito&lt;/em&gt; Alice&lt;em&gt;, propongo solo un film (neanche tanto nuovo). Spero che il prossimo post sia la recensione di&lt;/em&gt; Alice&lt;em&gt;, anche se &lt;/em&gt;&lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/frankenpostein-per-un-pugno-di-libri.html" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;qui&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; avevo detto che non ero propenso a farla.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-M4b_K4YO0cQ/TxAxlbaaH3I/AAAAAAAAAt8/ayfNwKvo33o/s1600-h/The%252520Box%25255B4%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="The Box" border="0" alt="The Box" src="http://lh6.ggpht.com/-bKG2418W06g/TxAxmF_N5KI/AAAAAAAAAuA/dcnozfthNmk/The%252520Box_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="261" height="372"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;The Box&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; è un film di Richard Kelly, già regista di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Donnie Darko&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, e io credevo di averne già parlato. Può essere. Comunque è tratto dal racconto &lt;em&gt;Button, Button&lt;/em&gt; di Richard Matheson ed è strambissimo.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Norma ed Arthur sono sposati ed hanno un figlio. Un giorno, molto presto, ricevono una scatola al cui interno c’è un meccanismo a pulsante. Un uomo lo stesso giorno busserà alla loro porta e gli farà un’offerta. Nel caso in cui i due premano il pulsante succederanno due cose: riceveranno una somma pari ad un milione di dollari in contanti e una persona che loro non conoscono morirà. Premerlo, oppure no?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;Da Cameron Diaz un film del genere non te lo aspetti. È proprio strano strano. E il concetto dietro al film è carino, però Kelly secondo me c’ha aggiunto troppe stramberie incomprensibili. La prima mezz’ora, però, vale l’intero film.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-7428187565546712263?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/7428187565546712263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/segnalazione-box.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7428187565546712263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7428187565546712263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/segnalazione-box.html' title='Segnalazione: The Box'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-bKG2418W06g/TxAxmF_N5KI/AAAAAAAAAuA/dcnozfthNmk/s72-c/The%252520Box_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-3620923047876748447</id><published>2012-01-07T16:14:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T17:00:12.628+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Franken(PO)STein'/><title type='text'>Franken(PO)STein: “Per un pugno di libri”, Murakami Haruki e “Alice nel paese della vaporità”</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Da oggi si aprono i “&lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/search/label/Franken(PO)STein" target="_blank"&gt;Franken(PO)STein&lt;/a&gt;”: post mutanti, composti da argomenti che non potrebbero formare un post proprio, ma si uniscono in un vorace blob di argomenti disparati. Aggiungerò alla categoria i post simili, già esistenti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-N_rMURUuYqM/TwhhK4yiiGI/AAAAAAAAAtM/Km_PnV1IWyM/s1600-h/Per%252520un%252520pugno%252520di%252520libri%25255B3%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Per un pugno di libri" border="0" alt="Per un pugno di libri" align="right" src="http://lh3.ggpht.com/-Gb_UYAeASSA/TwhhLQG1uPI/AAAAAAAAAtU/cILNUUCKlSo/Per%252520un%252520pugno%252520di%252520libri_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="244" height="160"&gt;&lt;/a&gt;“&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Per_un_pugno_di_libri" target="_blank"&gt;Per un pugno di libri&lt;/a&gt;” è &lt;strong&gt;IL&lt;/strong&gt; programma. Nel senso che la televisione potrebbe mandare in onda solo questo programma e poter essere ancora chiamata “televisione”, ma se non lo mandasse in onda non potrebbe esserlo. Punto. Di conseguenza, tralasciando tutte le polemiche (che si presentano ogni anno) sulla sua cancellazione, annuncio che domani ricomincerà &lt;strong&gt;ufficialmente&lt;/strong&gt;. Cambio di presentatore, cambio di giochi e tutto il resto, ma ancora una volta ci siamo riusciti. L’Italia (almeno per quest’anno) sembra non voglia buttare proprio tutta la cultura nel cesso. Gran parte sì, ma quest’angolino l’abbiamo salvato. &lt;strong&gt;Con un ritardo di tre mesi, ma l’abbiamo salvato, no?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un’ora. Un giorno la settimana. Budget inesistente. E lo vogliono cancellare ogni anno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-y7qAAQASJhw/TwhhNWM6joI/AAAAAAAAAtc/6nD68WzGUqU/s1600-h/Murakami%252520Haruki%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Murakami Haruki" border="0" alt="Murakami Haruki" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/-lzb2GuturkY/TwhhOFzS9VI/AAAAAAAAAtk/h4IlkiM9Xcg/Murakami%252520Haruki_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="216" height="242"&gt;&lt;/a&gt;Comunque l’appuntamento è domani, su Rai 3 – a quanto ho capito – con “&lt;strong&gt;Orgoglio e Pregiudizio&lt;/strong&gt;” della Austen. Ogni domenica alle 18.00. &lt;em&gt;Le mie domeniche tornano ad avere un senso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il secondo argomento è &lt;strong&gt;Murakami Haruki&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;(il tizio nella foto strana)&lt;/em&gt;, che ha scritto un fantastilione di libri che vorrei leggere, ma non ho mai avuto la fortuna di comprare, o ricevere, o qualsiasi altra cosa. Del tipo: *“Norwegian &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-XL3N3uC6J30/TwhhPO1YD1I/AAAAAAAAAts/A7afEuNFY0Q/s1600-h/Alice%252520nel%252520paese%252520della%252520vaporit%2525C3%2525A0%25255B3%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Alice nel paese della vaporit&amp;agrave;" border="0" alt="Alice nel paese della vaporit&amp;agrave;" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/-JxATlt8Lixw/TwhhP1sBngI/AAAAAAAAAtw/dKEJ3K6vTjE/Alice%252520nel%252520paese%252520della%252520vaporit%2525C3%2525A0_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="174" height="244"&gt;&lt;/a&gt;Wood”… Che copertina figa, quasi quasi lo compro.* Volto il volume. *Ah però, non costa tanto. Sì sì, dai, un acquisto pazzo, senza premeditazione!* E poi non hai soldi. Oppure c’è quell’offerta perfetta, ma quel libro di Haruki non ci rientra. Cose del genere. Su &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/lalettura-con-il-corriere-della-sera.html" target="_blank"&gt;laLettura&lt;/a&gt; hanno scritto che è “&lt;em&gt;in odore di Nobel&lt;/em&gt;”. E io non ho ancora letto niente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Terzo. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Alice nel paese della vaporità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Ora, già seguivo il blog di Dimitri e questo libro mi è caduto fortuitamente dal cielo. È uno di quei libri stra-visionari, molto weird. E poi Gamberetta ne ha fatto &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/" target="_blank"&gt;la recensione&lt;/a&gt; e la voglio leggere. Io non credo la farò. È un libro troppo strambo per i miei gusti recensori (&lt;em&gt;recensisti? recensitori?&lt;/em&gt;), ma non per quelli letterari. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ma con l’autocitazione di &lt;em&gt;Pan&lt;/em&gt;, Dimitri si è davvero superato.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-3620923047876748447?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/3620923047876748447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/frankenpostein-per-un-pugno-di-libri.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3620923047876748447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3620923047876748447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/frankenpostein-per-un-pugno-di-libri.html' title='Franken(PO)STein: “Per un pugno di libri”, Murakami Haruki e “Alice nel paese della vaporità”'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-Gb_UYAeASSA/TwhhLQG1uPI/AAAAAAAAAtU/cILNUUCKlSo/s72-c/Per%252520un%252520pugno%252520di%252520libri_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-2804794855416701995</id><published>2012-01-03T00:21:00.001+01:00</published><updated>2012-01-16T15:43:08.483+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>Recensione: I Regni di Nashira – Il sogno di Talitha</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Lo so che nella &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/06/recensione-leggende-del-mondo-emerso.html" target="_blank"&gt;recensione delle Leggende del Mondo Emerso&lt;/a&gt; avevo fatto intuire “basta Licia Troisi”. Solo che mi è arrivato per Natale e sono autolesionista. È che volevo vedere se la Troisi si fosse solo seccata del Mondo Emerso, o fosse proprio senza talento.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-YOh3LHFEhKo/TwI76vzxSCI/AAAAAAAAAss/hN8Pbnk5AsM/s1600-h/IregnidiNashiraIlsognodiTalitha4.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="COP_Troisi_I_Regni_Di_Nashira_vers2.indd" border="0" alt="COP_Troisi_I_Regni_Di_Nashira_vers2.indd" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/-0W0kAChbUVk/TwI779WdlTI/AAAAAAAAAs0/ATBvXV99w5w/IregnidiNashiraIlsognodiTalitha_thum.jpg?imgmax=800" width="222" height="334"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Titolo:&lt;/strong&gt; I Regni di Nashira – Il sogno di Talitha&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Autrice:&lt;/strong&gt; Licia Troisi&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Editore:&lt;/strong&gt; &lt;font size="2"&gt;Mondadori&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Prezzo:&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;cartaceo&lt;/em&gt;) 19,00 euro, (&lt;em&gt;ebook&lt;/em&gt;) 6,99 euro &lt;font size="1"&gt;(e non 7, proprio 6,99!)&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Trama&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/font&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Talitha è la figlia del conte Megassa, le piace combattere e fa parte della Guardia della sua città, Messe. Messe è una città di Talaria, regno nel quale il bene più prezioso è l’aria. Essa, infatti, tende a espandersi troppo rapidamente, rendendo difficile la vita sul pianeta. Uniche salvezze per gli abitanti sono dunque i Talareth e le Pietre dell’Aria: i primi producono aria respirabile, le seconde la trattengono. Ma uno strano destino attende Talitha, coinvolta dalla sorella in una situazione ben al di là delle sue possibilità.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Premessa “Sull’Ebook”&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La prima cosa che si nota sull’edizione cartacea del libro è la possibilità di scaricare gratuitamente l’ebook. Perché Mondadori, dopo averti fatto spendere solo 19 euro, è così magnanima da regalarti l’ebook! Non mi sarei mai aspettato tanta generosità, così tutto contento vado a vedere com’è questo ebook, tanto è gratis. Solo che &lt;strong&gt;ti devi registrare&lt;/strong&gt;, e io, in fondo, delle newsletter di Mondadori ne faccio volentieri a meno.  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;em&gt;Prologo ed&lt;/em&gt; Inciting Incident&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Quando inizi a leggere davvero, poi, arriva il solito prologo-Troisi. Prettamente in corsivo e prettamente incomprensibile. Parole messe lì a caso, tanto fra due pagine inizia la storia vera. È che la Troisi non ha davvero capito cosa si intende per “inciting incident” o “evento scatenante”.  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L’evento scatenante&lt;/strong&gt; è quell’evento che mette in moto la storia e va messo il prima possibile, nel primo paragrafo ad esempio. La storia deve iniziare subito, senza fronzoli. Prendiamo &lt;em&gt;Harry Potter&lt;/em&gt;, ad esempio. Inciting incident: Harry è un mago, altro che &lt;em&gt;Privet Drive&lt;/em&gt;! Prendiamo i &lt;em&gt;Promessi Sposi&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;questo matrimonio non s’ha da fare&lt;/em&gt;, no? Prendiamo &lt;em&gt;La bussola d’oro&lt;/em&gt;: Lyra scopre che suo zio sta per essere avvelenato, perché?  &lt;p align="justify"&gt;Tuttavia, se proprio la tua storia non lo permette, c’è una &lt;strong&gt;scorciatoia&lt;/strong&gt; – che a me non aggrada, ma che può risultare un ottimo espediente –. E cioè prendi un pezzo del finale e con un &lt;em&gt;flash forward&lt;/em&gt; lo porti all’inzio. Stephenie Meyer lo usa nei suoi libri perché l’inizio è lento, ma secondo me è usato da cani. In &lt;em&gt;Love Story&lt;/em&gt;, però, è usato molto bene, perché nella prima frase già sappiamo che la donna di cui il protagonista è innamorato morirà giovane, sebbene questa sia la scena finale.  &lt;p align="justify"&gt;Licia Troisi ha invece un metodo tutto suo. Scrive un prologo incomprensibile, &lt;strong&gt;credendo&lt;/strong&gt; di creare suspance, e poi si permette di mettere il vero inciting incident a pagina 72! Perché solo allora Talitha entra in conflitto. Prima c’era Talitha che si allena, Talitha e il suo servo, Talitha che viaggia, Talitha e sua sorella. Tutto trallallero trallalla, guarda che bel mondo che ho creato e che protagonista figa. Lo schifo.  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Talaria&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/font&gt; &lt;p align="justify"&gt;Già si era criticato alla Troisi la creazione di regni &lt;strong&gt;monoambientali&lt;/strong&gt; (Mondo Emerso), quindi questo regno lo divide in quattro parti che hanno i nomi delle stagioni. Nel Regno dell’Estate fa caldo e c’è siccità, nel Regno della Primavera il tempo è mite, nel Regno dell’Autunno le foglie degli alberi sono rosse, marroni e gialle, nel Regno dell’Inverno c’è neve e ghiaccio. Personalmente non mi è piaciuto, ma in fondo non è che abbia molta importanza. Almeno stavolta sono messi in verticale, quindi al sud fa caldo e al nord freddo.  &lt;p align="justify"&gt;Riguardo il fatto che il pianeta giri intorno a due soli, mi fido di Licia e delle sue conoscenze astronomiche e non obbietto nulla. In fondo, poi, non ci sono molte descrizioni che riguardano gli astri e non mi pare giusto criticare al riguardo.  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;I Femtiti&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ora. &lt;strong&gt;I Femtiti non provano dolore&lt;/strong&gt;. Li puoi solo violentare psicologicamente sventolando un bastone con la Pietra dell’Aria. Non ho capito se è come se fossero affetti da CIPA, o se, semplicemente, il loro sistema nervoso non trasmette il dolore al cervello. Prendo in considerazione la seconda ipotesi perché altrimenti non avrebbero neanche lo stimolo di fare i propri bisogni. Tuttavia, nell’ultima parte del libro, Licia dice:  &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Fuori era già schierata una decina di schiavi infreddoliti, che battevano i piedi e si tenevano le spalle con le mani.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;Io posso capire che si stessero muovendo perché capiscono che se stanno fermi muoiono, ma non possono essere “infreddoliti”. Il freddo è una forma di dolore in un certo senso. Perché se ficco un Femtita in una vasca piena di ghiaccio allora soffre. E quello è dolore. Ma dopo dice:  &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Perché, certo, [i Femtiti] potevano sentire l’immenso calore della fiamma, ma non il lancinante dolore. Uno guardò Talitha fino all’ultimo, mentre lentamente la sua figura si disfaceva nella fiamma e le sue ossa iniziavano a biancheggiare tra il rosso della carne. Si accasciò infine come un mucchio di stracci, negli occhi una domanda senza risposta.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Quindi, sintetizzando, sentono caldo e freddo fino a quando questi ultimi non si traformano in dolore. O qualcosa del genere. L’imprecisione, però, non mi piace. Il fatto che non provino &lt;strong&gt;dolore-e-basta&lt;/strong&gt; mi confonde, perché non credo il dolore sia qualcosa che c’è o non c’è, c’è in forma lieve o forte, se mai.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Il monastero e la fuga&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Talitha, alla morte della sorella, viene quindi mandata a rimpiazzarla. E una cosa te la DEVI chiedere, dopo che Megassa dice:&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;«Sai bene chi sono le donne della Guardia: sventurate le cui famiglie non hanno figli maschi da addestrare alle armi, e che se ne vanno non appena si sposano, oppure popolane. Quello del Guardiano è un lavoro vile, da gente incolta. E poi nessuna ha mai fatto strada, né nell’esercito né nella Guardia. Le armi non sono un mestiere da donne. È solo un gioco, per voi.»&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;Cioè. O Talitha è una “sventurata la cui famiglia non ha figli maschi da addestrare alle armi”, o Megassa è scemo. Perché non sono state mandate entrambe al monastero sin da subito se nella Guardia una donna non può fare carriera?!&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;La seconda parte diventa, quindi, una brutta serie tv americana ambientata in un’età &lt;strong&gt;pseudo-medievaleggiante&lt;/strong&gt;, con tanto di ragazza più popolare &lt;strike&gt;della scuola&lt;/strike&gt; del monastero e amichetta, &lt;strong&gt;povera ma di buon cuore&lt;/strong&gt;, che aiuta Talitha ad ambientarsi e a fare tante cose divertenti. E non può mancare &lt;strike&gt;la professoressa&lt;/strike&gt; l’Educatrice cattiva che ti rende la vita un inferno e quella buona che ti insegna che la magia può essere usata in battaglia, basta solo crederci (approfondisci nel paragrafo “Patetico”). E ci sono frasi di questo tipo:&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Talitha fremette. Non le era mai piaciuto essere toccata da estranei, se non durante i combattimenti, ma era chiaro che Kora era animata solo da buone intenzioni e la seguì.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Se ne deduce che a Talitha piace essere toccata durante i combattimenti e che le persone che la toccano potrebbero non avere buone intenzioni. O_O&lt;/strong&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Dopo pagine e pagine di noia mortale e aver scoperto che la fine del mondo è prossima (quale originalità) i nostri impavidi eroi fuggono dal monastero. Talitha, infatti, da sola, in un monastero pullulante di Combattenti (sacerdotesse capaci di rompere trachee in un colpo solo, dice Licia), con la guardia inspessita a causa dell’entrata di Saiph e Talitha in luoghi proibiti, riesce a:  &lt;ul&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;attraversare indisturbata il monastero fino ad entrare nel Tempio; &lt;/div&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;rompere la teca &lt;strong&gt;&lt;u&gt;di vetro&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; con dentro la &lt;strong&gt;&lt;u&gt;sacra&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; Spada di Verba, per poi &lt;strong&gt;&lt;u&gt;rubarla&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;; &lt;/div&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;entare nel dormitorio femminile e avvertire la sua amichetta di contare fino a cento e poi scappare;&lt;/div&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;liberare il suo schiavo, &lt;strong&gt;&lt;u&gt;rinchiuso nelle prigioni&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;, condannato a morte;&lt;/div&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;appicare un incendio&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p align="justify"&gt;Perché le Combattenti sono occupate a dirigere la folla fuori dal monastero. Anzi, qualcuna Talitha la incontra, ma sfugge sempre miracolosamente alle Combattenti, in fondo sono solo sacerdotesse capace di rompere trachee a mani nude.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;E da esattamente metà libro inizia la rocambolesca fuga di Talitha e il suo schiavo che non si conclude MAI. Fuggiamo lì, fuggiamo qua, non ci devono trovare, altrimenti mio padre mi chiude in un altro monastero di lusso, preferisco la libertà. E la cosa che mi fa più arrabbiare è che &lt;a href="http://www.liciatroisi.it/2010/11/26/harry-potter-e-i-doni-della-morte/" target="_blank"&gt;QUI&lt;/a&gt; la Troisi ha criticato J.K. Rowling chiedendosi se ne &lt;em&gt;I Doni della Morte&lt;/em&gt; “era veramente necessario perdere centinaia di pagine (e di conseguenza minuti nel film) dentro a quella cavolo di tenda per farci capire tutto questo”.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Patetico&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Ogni frase del libro grida patetico a squarciagola in continuazione e ogni volta che Licia vuole scrivere qualcosa di serio o sensibile si perde nel melenso o nel banale. Ogni battuta che dovrebbe spezzare il tono, spezza qualsiasi serietà. Nel modo cattivo. &lt;strong&gt;Non ti fa ridere, è solo stupida.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Ogni atteggiamento di affetto tra i personaggi è trattato in modo così zuccheroso e sbrilluccicante che diventa inverosimile, stucchevole, PATETICO, appunto. Non ho voglia di citare (perché sarei comunque accusato di essere troppo puntiglioso), ma più volte mi sono ritrovato davanti situazioni infantili, errori da principianti, da ragazzine che ancora non riescono a scrivere con naturalezza. Discorsi vuoti, pieni di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;cliché&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, con l’amore che vince su tutto quello che è cattivo.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000" size="3"&gt;Line Editing, Pensieri Finali e Chiusura del “Caso Troisi”&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Innanzitutto voglio proporvi alcuni estratti del libro e poi chiuderò il post. Da qui parte il discorso DAVVERO serio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;ul&gt; &lt;ul&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Anche i loro volti [delle Combattenti] erano coperti da quelle misteriose maschere arboree in legno e foglie di Talareth che &lt;strong&gt;&lt;u&gt;lasciavano intravedere sbucavano&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; solo gli occhi, duri e minacciosi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;«E che cosa hai visto?» &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Il vecchio si sforzò di ricordare&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;. «Oltre uno scaffale, ho visto una piccola porta che non avevo mai notato. Era aperta:&lt;br&gt;usciva una debole luce dall’interno, forse di una torcia, e mi sono accorto che c’era qualcuno. La Combattente faceva strada a due figure, ma non&lt;br&gt;erano sacerdotesse. Almeno, non erano vestite come loro. Indossavano una lunga tunica e una di loro portava un grosso tomo con inciso un&lt;br&gt;simbolo simile a quello che mi avete mostrato.» «Cos’altro hai visto?» «Solo il buio. Non so perché quel posto è così importante, e quando la&lt;br&gt;Combattente è tornata e ha sbarrato la porta, ho fatto finta di non essermi &lt;strong&gt;&lt;u&gt;accorta&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; di niente.»&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L’altro gli assestò &lt;strong&gt;&lt;u&gt;un&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; calcio &lt;strong&gt;&lt;u&gt;sugli stinchi&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;. «Muoviti!» Saiph si affrettò ad allontanarsi, pensando che &lt;strong&gt;&lt;u&gt;era&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; meglio se la padrona &lt;strong&gt;&lt;u&gt;trovava&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; rapidamente il modo di andarsene: dubitava che sarebbe sopravvissuto abbastanza per aiutarla.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mancava solo un’ora alla tappa successiva segnata sulla mappa, ma lei non era in grado di proseguire e si erano &lt;strong&gt;&lt;u&gt;dovuti fermati&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;li&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Lì, i rami dei Talareth erano stati mirabilmente intrecciati a formare &lt;strong&gt;&lt;u&gt;l’arco perfetto di una porta a tutto tondo&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; […].&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;Ora, la mia Licia è una scrittrice Mondadori da anni, ha qualcosa come quattordici libri alle spalle e nei suoi libri (venduti per 19 euro) ci sono errori del genere. Per carità, uno scrittore in quattrocento pagine certi errori se li può permettere: è &lt;strong&gt;compito dell’editor&lt;/strong&gt; correggerli. Correzioni addossate, errori di concordanze, assestare un calcio solo ad entrambi gli stinchi, periodi ipotetici all’imperfetto indicativo, associare “a tutto tondo” alla porta e non all’arco. Errori piccoli, cosucce, che fanno notare qualcosa di più grande. Licia pubblica &lt;strong&gt;due&lt;/strong&gt; libri all’anno e non credo Mondadori la costringa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo me Licia sta battendo il ferro finché è caldo, tutto qua. Ha il terrore che la sua orda di fan si sposti su qualcos’altro, di perdere la sua coroncina di plastica con su scritto “&lt;strong&gt;&lt;em&gt;regina del fantasy&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;”. E allora pubblica come un treno, senza cambiare, migliorare o puntare più in alto. Sa quello che i suoi lettori vogliono e lei lo scrive, facendosi dei bei soldoni. E in fondo non fa neanche male, perché finché continua così a me non interessa proprio più. Solo che ho chiuso con i suoi libri stupidi e &lt;strong&gt;pseudo-profondi&lt;/strong&gt;. Perché se voleva inserire il concetto di “clero/superstizione che mette fette di prosciutto sugli occhi” l’ha fatto in modo brutto e sciocco.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I Regni di Nashira&lt;/em&gt; è un romanzo frivolo e superficiale adatto ad una gioventù che non vuole mettersi di fronte al vero conflitto, ma solo ad una sua brutta copia per vincere grazie a eventi miracolosi, puntando ad obiettivi sempre più stereotipati e privi di vero valore.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-x_UTw52p0RI/TwI78ROx5DI/AAAAAAAAAs4/eaELKrtblBA/s1600-h/clip_image0014.gif"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="clip_image001" border="0" alt="clip_image001" src="http://lh6.ggpht.com/-qDkDTpl5bco/TwI79EyHRKI/AAAAAAAAAtE/WjMrxSG3J_E/clip_image001_thumb1.gif?imgmax=800" width="173" height="29"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-2804794855416701995?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/2804794855416701995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/recensione-i-regni-di-nashira-il-sogno.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2804794855416701995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2804794855416701995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2012/01/recensione-i-regni-di-nashira-il-sogno.html' title='Recensione: I Regni di Nashira – Il sogno di Talitha'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-0W0kAChbUVk/TwI779WdlTI/AAAAAAAAAs0/ATBvXV99w5w/s72-c/IregnidiNashiraIlsognodiTalitha_thum.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-3081610862178394277</id><published>2011-12-31T11:11:00.001+01:00</published><updated>2012-01-03T00:39:07.432+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>Recensione: Memorie di una geisha</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mi scuso per l’eccessivo ritardo, innanzitutto, perché avevo detto “ogni due giorni”. Va be’. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Ammetto che, essendo un lettore lento, non credevo di finire questo libro prima di Natale. Mi terrorizzano i libri grandi, eppure questo l’ho iniziato senza troppo timore. Tuttavia non mi aspettavo certamente di finirlo in poche settimane. Proprio no. Prenderò la trama da &lt;a href="http://anobii.com/" target="_blank"&gt;aNobii&lt;/a&gt; perché altrimenti non saprei di certo dare il giusto valore a questo libro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-SF1u9LGtjWY/Tv7f1uoQMMI/AAAAAAAAAsM/V7737hF3LUo/s1600-h/Memoriediunageisha6.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Memorie di una geisha" border="0" alt="Memorie di una geisha" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/-y7FwKsVqw9A/Tv7f2WLCuUI/AAAAAAAAAsU/DryS9rgPyic/Memoriediunageisha_thumb4.jpg?imgmax=800" width="201" height="282"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Titolo:&lt;/strong&gt; Memorie di una geisha&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Autore:&lt;/strong&gt; Arthur Golden&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Editore:&lt;/strong&gt; TEA&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Pagine:&lt;/strong&gt; 571&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Prezzo:&lt;/strong&gt; 10 euro&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Un romanzo, attentamente documentato, che conserva l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina, tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Memorie di una geisha&lt;/em&gt; è &lt;strong&gt;uno dei romanzi più suggestivi che io abbia mai letto&lt;/strong&gt;, capace di ricreare un mondo fatto di kimono e schermi di carta con una semplicità che non avrei mai creduto potesse possedere un occidentale. L’attenta e minuziosa costruzione di un mondo, che diventa parte integrante dei personaggi, è così terribilmente accogliente che raramente sono riuscito a staccare gli occhi dalle pagine. &lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Un’&lt;strong&gt;esaltazione dello spirito giapponese&lt;/strong&gt; senza scadere in una narrazione usata solo come un mezzo per descrivere l’universo delle geishe; diventa la commistione perfetta tra la rappresentazione di un ambiente a noi occidentali estraneo e le vicende di personaggi costruiti con maestria e destrezza.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;La &lt;strong&gt;narrazione delicata&lt;/strong&gt;, ma dinamica degli eventi non sottrae nulla alla rievocazione del Giappone novecentesco, anzi rende quelle realtà così lontane molto più facili da cogliere. Tutti i personaggi cooperano, sì, alla ricostruzione del tempo, ma senza fungere da gelide pedine. Sayuri, la protagonista, racconta con lucidità e con la giusta dose di emozione, evitando abilmente il melenso. Ho visto il suo personaggio crescere sotto i miei occhi, senza ellissi troppo grandi o cambiamenti di mentalità evidenti; Golden è riuscito senza dubbio a rendere scorrevole e privo di dossi tutto l’arco di vita di cui Sayuri narra. I personaggi che le ruotano intorno, come Hatsumomo o Zucca, poi, sono semplicemente perfetti, senza sbavature di alcun genere e riescono a compensare perfettamente la semplicità degli ambienti o la mancanza di eventi salienti. &lt;strong&gt;Hatsumomo&lt;/strong&gt;, non a caso, è il personaggio che ho sicuramente amato di più.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Ho particolarmente apprezzato la parte che riguardava la guerra, che segna un doveroso cambiamento di scena dopo già troppe pagine fisse sul mondo delle geishe. Notiamo come &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gion&lt;/em&gt; non è un universo a parte&lt;/strong&gt;, popolato da bambole-geishe, ma una fragile costruzione di cristallo, troppo delicata per sopportare dei bombardamenti. Golden è riuscito a inserire con estrema bravura il suo quartiere di geishe, così faticosamente costruito lungo tutto il romanzo, in una realtà totalmente opposta che segnerà, da quel momento in avanti, ogni aspetto del mondo delle geishe.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Il finale ha lasciato un po’ a desiderare, lo ammetto, troppo patetico per i miei gusti, ma Golden è stato abile anche qui. Invece di inserire un enorme &lt;em&gt;deus ex machina&lt;/em&gt; (perché le ultime pagine odoravano &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt; di quello) ne ha inseriti tanti più piccoli, riconducendoli ad eventi già avvenuti, che avevamo frainteso, tralasciato, riuscendo, quindi, a distrarci con qualche magia tutta sua.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Sebbene questa ricostruzione non è la più veritiera che mai possiamo avere, è sicuramente molto di più di quanto ci si possa aspettare, mentre continuo a sottolineare quanto possa essere stata suggestiva un esperienza del genere. Il mondo delle geishe è un circolo chiuso difficilmente esplorabile e, dopo aver letto delle controversie tra l’autore e la geisha che gli ha offerto aiuto, non mi sono stupito. &lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Spero di poter approfondire ancora la cultura di un mondo così ben nascosto, quale è quello delle geishe.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-WxVbb4KLgoA/Tv7f3P455II/AAAAAAAAAsc/p4CYkfrAWg8/s1600-h/clip_image001%25255B8%25255D.gif"&gt;&lt;/p&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="clip_image001" border="0" alt="clip_image001" src="http://lh5.ggpht.com/-8sfmNR-l1wY/Tv7f36wjQ5I/AAAAAAAAAsk/UHs2Gm3LDw0/clip_image001_thumb%25255B7%25255D.gif?imgmax=800" width="173" height="29"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-3081610862178394277?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/3081610862178394277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/recensione-memorie-di-una-geisha.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3081610862178394277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3081610862178394277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/recensione-memorie-di-una-geisha.html' title='Recensione: Memorie di una geisha'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-y7FwKsVqw9A/Tv7f2WLCuUI/AAAAAAAAAsU/DryS9rgPyic/s72-c/Memoriediunageisha_thumb4.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-2582372192743480340</id><published>2011-12-25T12:50:00.001+01:00</published><updated>2011-12-25T12:50:43.368+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>Eheu! (what a Christmas, this year!)</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ammettetelo. Vi aspettavate un post utile, per questo Natale. Vi aspettavate un racconto, forse!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Be’, in effetti anch’io. Ma tutto quello che ho è un titolo strambo e senza senso. Accontentatevi. Io, personalmente, ce l’ho messa tutta. (?)&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-ApVeho-_Ls4/TvcODf7uPmI/AAAAAAAAAr8/SAtF8MXTiGY/s1600-h/christmas%25255B3%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="christmas" border="0" alt="christmas" src="http://lh3.ggpht.com/-h3AbsxtoLYU/TvcOEm8JezI/AAAAAAAAAsE/-1_hUvhOZLg/christmas_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="244" height="229"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;font color="#ff0000" size="5" face="Script MT Bold"&gt;Buon Natale!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-2582372192743480340?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/2582372192743480340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/eheu-what-christmas-this-year.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2582372192743480340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2582372192743480340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/eheu-what-christmas-this-year.html' title='Eheu! (what a Christmas, this year!)'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-h3AbsxtoLYU/TvcOEm8JezI/AAAAAAAAAsE/-1_hUvhOZLg/s72-c/christmas_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-3822858293852775091</id><published>2011-12-22T17:15:00.001+01:00</published><updated>2011-12-22T17:15:57.379+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>laLettura con il Corriere della Sera</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;em&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-AZcuJBYkyhM/TvNXs7VrYhI/AAAAAAAAArc/RcAuoyviXpQ/s1600-h/laLettura%25255B3%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 5px 5px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="laLettura" border="0" alt="laLettura" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/-97f6ct0wL48/TvNXtWcFeZI/AAAAAAAAArk/nfgA-ZQkJQM/laLettura_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="244" height="144"&gt;&lt;/a&gt;Oggi faccio una segnalazione che mi sembra doverosa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Da cinque o sei domeniche, infatti, con il &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; viene offerto l’inserto &lt;strong&gt;laLettura&lt;/strong&gt;. Questo inserto parla in generale di libri, di scrittura, ma anche di altri argomenti sociali, politici o di cronaca. Tuttavia, al contrario di qualsiasi altro quotidiano, è l’unico che riesce a non confondermi. Ha uno stile (anche grafico) semplice, &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-mDAj7wvgwmU/TvNXuD-t9KI/AAAAAAAAAro/GW3fBoGZAsU/s1600-h/laLettura%252520%2525231%25255B3%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 5px 0px 5px 15px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="laLettura #1" border="0" alt="laLettura #1" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/-nYfuqXKz4w4/TvNXu14P6tI/AAAAAAAAAr0/5dlj_UaBFOM/laLettura%252520%2525231_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="178" height="244"&gt;&lt;/a&gt;intuitivo e capace di far concentrare l’occhio su determinati articoli, anziché farlo scappare alla pagina seguente.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Oltre agli articoli più disparati, inoltre, alcune pagine sono dedicate a brevi &lt;em&gt;graphic novel&lt;/em&gt;, molte altre alle recensioni di libri, piccoli frammenti di romanzi, incipit inviati dai lettori e un’infinità di altre cose. Per non parlare, poi, delle magnifiche copertine che si susseguono settimana dopo settimana. (Qui accanto quella del primo numero.)&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Sul &lt;a href="http://lettura.corriere.it/" target="_blank"&gt;sito de laLettura&lt;/a&gt; è possibile trovare gran parte degli articoli già pubblicati, ma, personalmente, io lo compro ogni domenica e dopo averlo letto lo conservo. Non si sa mai.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Credo veramente che questa sia un’iniziativa meravigliosa e spero che le vendite rimangano stabili, per non far finire anche questo nel dimenticatoio dei progetti &lt;em&gt;lodevoli-ma-non-buoni-investimenti&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-3822858293852775091?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/3822858293852775091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/lalettura-con-il-corriere-della-sera.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3822858293852775091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3822858293852775091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/lalettura-con-il-corriere-della-sera.html' title='laLettura con il Corriere della Sera'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-97f6ct0wL48/TvNXtWcFeZI/AAAAAAAAArk/nfgA-ZQkJQM/s72-c/laLettura_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4502950536846614070</id><published>2011-12-20T14:48:00.001+01:00</published><updated>2011-12-20T14:48:25.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><title type='text'>Recensione: Assault Fairies Vol.1</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dopo tanto tempo, alla fine ho deciso di fare questa recensione, iniziata e mai finita. Da oggi cercherò di pubblicare almeno un post ogni due giorni per, diciamo, un mesetto. Ce la farò? Speriamo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-ZQXgpgrGZns/TvCSHEo7lJI/AAAAAAAAAq8/3vXEAYY4HKo/s1600-h/AssaultFairiesVol.13.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Assault Fairies Vol.1" border="0" alt="Assault Fairies Vol.1" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/-I0m2-j0Y7-8/TvCSHg0nDaI/AAAAAAAAArE/mIaDYEIUWwU/AssaultFairiesVol.1_thumb1.jpg?imgmax=800" width="189" height="244"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Titolo:&lt;/strong&gt; Assault Fairies&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Autrice:&lt;/strong&gt; Chiara Gamberetta&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Military Aetheric Fairypunk&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Prezzo:&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;u&gt;GRATIS&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;(&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/06/28/assault-fairies/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;direttamente scaricabile dal sito dell’autrice&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Trama&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Astride è una fatina, abita in una Londra del ventesimo secolo e lavora come intrattenitrice in un locale notturno. La vita ordinaria, tra vicini di casa fastidiosi e capi poco ragionevoli, sarà smossa da un’inattesa richiesta. Ad Astride viene chiesto di coordinare una squadra speciale di fatine e di risolvere uno strano caso in cui il mondo degli umani e il Piccolo Mondo sono strettamente legati.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Recensione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Gamberetta, di cui avevo già letto - l’ancora non finito - romanzo a puntate &lt;a href="http://silvia.gamberi.org/" target="_blank"&gt;S.M.Q.&lt;/a&gt;, è indiscutibilmente un’abile costruttrice di storie. Assault Fairies non è sicuramente meno avvincente di S.M.Q. (unico termine di paragone che ho), anzi, entrambi mi hanno attratto molto. Assault Fairies, tuttavia, possiede certamente più potenziale: la varietà degli elementi, mescolati alla perfezione con una Londra ucronica, dà sicuramente la possibilità ad Assault Fairies di diventare un opera di più ampio respiro. &lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Ho particolarmente apprezzato, oltre al tipico binomio &lt;em&gt;umorismo-cinismo&lt;/em&gt; di Gamberetta, la presenza del bizzarro, molto più accentuata in quest’opera, ma eseguita senza strafare. Piccole figure mostruose e grottesche che, popolando il romanzo, lo fanno sembrare decisamente più credibile, invitando gentilmente il lettore ad entrare nel mondo alternativo abitato da fatine-intrattenitrici e conigli che fumano sigarette.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;La costruzione dei personaggi è ancora da giudicare, essendo questo il primo volume, tuttavia non sono costruiti nel migliore dei modi. Credo che potessero essere esplorati meglio, cercando di sottolineare Astride, la cui storia è decisamente in secondo piano rispetto agli eventi che la circondano. Ciò nonostante approfitto per dire che la mia fatina preferita è… &lt;em&gt;*rullo di tamburi*&lt;/em&gt;… &lt;strong&gt;Anemone&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Il punto di vista è decisamente il più adatto alla storia, ma la presenza di repentini cambi di scena, sulle prime, confonde forse un po’ troppo. In questo l’abilità di Gamberetta si nota - d’altronde riesce a farci riprendere in poche righe - tuttavia, a volte, il suo aiuto non è abbastanza e la mancanza di punti d’appiglio disorienta il lettore. La stessa realtà che circonda Astride, decisione probabilmente presa al fine di evitare &lt;em&gt;infodump&lt;/em&gt;, molte volte non è spiegata a dovere, se non attraverso scene staccate e sconnesse.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;Al contrario, però, Gamberetta mi è sembrata incredibilmente brava per quanto riguarda le scene di esplorazione della mente. Proprio queste scene mi hanno particolarmente colpito e sono, inoltre, una grande occasione per sfruttare al meglio la creazione dei personaggi interessanti e bizzarri di cui accennavo sopra. La capacità di Gamberetta si esprime al meglio in queste scene, che rivelano la sua lucidità nella descrizione di scene altrimenti troppo ricolme di stranezza.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;In generale ho sinceramente apprezzato quest’opera, realizzando che dallo scaffale “fantastico” delle librerie si potrebbero facilmente buttare venti volumi di libri-spazzatura (editi e stampati!) per sostituirli con Assault Fairies.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-QS9dQ2afC4U/TvCSIbLwbcI/AAAAAAAAArI/hy3rDXST6aA/s1600-h/clip_image001%25255B4%25255D.gif"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="clip_image001" border="0" alt="clip_image001" src="http://lh6.ggpht.com/-mH_mZPp18WI/TvCSJyQy9kI/AAAAAAAAArU/ca-5RLq-P8I/clip_image001_thumb%25255B1%25255D.gif?imgmax=800" width="173" height="29"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4502950536846614070?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4502950536846614070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/recensione-assault-fairies-vol1.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4502950536846614070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4502950536846614070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/12/recensione-assault-fairies-vol1.html' title='Recensione: Assault Fairies Vol.1'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-I0m2-j0Y7-8/TvCSHg0nDaI/AAAAAAAAArE/mIaDYEIUWwU/s72-c/AssaultFairiesVol.1_thumb1.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4651353079151306177</id><published>2011-11-17T21:01:00.001+01:00</published><updated>2011-12-20T15:50:27.624+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crayons Opera'/><title type='text'>Crayons Opera: GREEN</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;em&gt;Nuovo racconto che segue il concetto di &lt;/em&gt;&lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/09/pink.html" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;PINK&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. Per ora non ho altri racconti decenti che seguono questa scia, ma non escludo di scriverne altri. Inoltre, da oggi li raccoglierò nella categoria &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/search/label/Crayons Opera" target="_blank"&gt;Crayons Opera&lt;/a&gt;. Buona lettura, Cesare.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;GREEN&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-cWjmj-hMDf8/TsVn9Oug21I/AAAAAAAAAqs/qs4NGk54g6U/s1600-h/green%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="green" border="0" alt="green" align="right" src="http://lh4.ggpht.com/-LvHYqRgfq8Y/TsVn_BdKp3I/AAAAAAAAAq0/8gm7a9cw0TU/green_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="260" height="373"&gt;&lt;/a&gt;In un’altra vita devo essere stata una persona crudele che ha sterminato tutta la famiglia dell’attuale parrucchiera del &lt;i&gt;Fashion &amp;amp; Beauty Hair Salon&lt;/i&gt;. Per forza. Quindi lei – reincarnata nel corpo di un’ossigenata maniaca del fitness – ha preferito, anziché uccidermi, gustarsi la vendetta in modo subdolo e perverso: facendomi crescere un prato inglese in testa.  &lt;p&gt;Forse è la luce che li fa sembrare così maledettamente verdi, o è lo specchio ad ingannare. Sì, in fondo potrei anche essere diventata daltonica, così, d’un tratto. Eppure no. Mi giro a sinistra, a destra, batto le palpebre due, tre, dieci volte, ma niente, lo specchio si ostina a rimandare l’immagine di una ragazza dai capelli verdi, gli occhi spalancati e la bocca semiaperta. La spietata aguzzina travestita da parrucchiera sembra del tutto ignara di quello che è successo sulla mia testa, come se stesse guardando al telegiornale il servizio di un’esplosione nucleare in Argentina; sembra dire: “no, no, questo danno non sono stata io a farlo” muovendo il suo dito ossuto in segno di rimprovero.  &lt;p&gt;Pochi secondi e ogni bulbo oculare della stanza sta fissando, tra il divertito e il disgustato, i miei capelli. Vedo quelle piccole rughe ai lati delle bocche delle signore farsi più marcate per le risate sommesse o i loro sguardi pietosi verso una ragazza dai gusti tanto pessimi. Mi strappo la mantellina di dosso e la getto per terra, trattenendo con enorme sforzo il principio di pianto che mi sale alla gola. Corro in sala d’attesa e la parrucchiera mi viene dietro dicendo che può riparare tutto.  &lt;p&gt;«Li… Li possiamo decolorare. E rifare la tinta» afferma con tono supplichevole, facendo onore alle sue abilità recitative. Vorrei scaricarle addosso insulti su insulti, vorrei picchiarla, strapparle uno a uno i suoi capelli cotonati, ma non ci riesco. Le donne in sala d’attesa hanno tutte interrotto i loro scambi di ricette e le riviste che hanno in mano non sembrano più tanto interessanti. Vorrei picchiare anche loro.  &lt;p&gt;Ma afferro la mia borsa e scappo via.  &lt;p&gt;Passo oltre il piccolo cortile ed esco dal cancello; il marciapiede non mi è mai sembrato tanto sicuro. Mi appoggio con la schiena al muro, il sangue pulsa forte nelle vene e il petto sussulta. Spasmi di pianto incurvano la mia bocca verso il basso. Apro la borsa e infilo la mano alla ricerca di una gingomma. Dove sono? Cazzo. Cazzo! Le lacrime mi hanno distorto la vista e non vedo più niente. Cazzo. Non posso averle finite. Cazzo. Ho i capelli verdi!  &lt;p&gt;Trovo la lunga e piatta gingomma fuori dal pacco e con l’involucro stropicciato. La scarto e la mastico forte e veloce, chiudendo gli occhi e lasciando scorrere le lacrime sulle guance.  &lt;p&gt;«Signorina.»  &lt;p&gt;La gingomma non mi ha rilassato affatto, mi sento più frustrata di prima. Il che non accade mai dopo una gingomma.  &lt;p&gt;«Signorina!»  &lt;p&gt;Sussulto, apro gli occhi e vedo un sessantenne magro, con un paio di occhiali sul naso, la camicia quadrettata dentro i pantaloni, tenuti su dalla classica cintura di cuoio marrone. «Signorina, la carta che ha buttato a terra. La raccolga.»  &lt;p&gt;Urlo.  &lt;p&gt;È tutto quello che so. Urlo verso quell’unica nuvola in cielo nel tentativo di squarciarla. E poi corro via, perché non ce l’ho fatta; perché sta ancora lì, indifferente.  &lt;p&gt;Quando la consapevolezza e la possibilità di controllare il mio corpo tornano, sono seduta con i piedi su una panchina e con le guance attaccate alle ginocchia. Mastico lentamente la gingomma, cercando di non pensare ai capelli. Gli alberi malaticci della villetta non emettono neanche un suono e, sebbene sia estate, dal cielo proviene solo una luce pallida e malinconica. Le foglie fatte di carta velina e le giostre vuote e malandate fanno sembrare tutto come un sogno, quasi velato da una luce nebulosa.  &lt;p&gt;Una figura attraversa il vialetto del parco e si siede davanti a me con un tonfo. Alzo la testa. È un barbone, ma non uno dei soliti barboni. Innanzitutto, non puzza. E poi… No. Per il resto è proprio come tutti gli altri barboni. Ha una sorriso timido in faccia, ma non riuscirei a guardarlo ancora per molto, quindi, per evitare altro stress – ed evitare di dubitare della mia salute mentale – torno a guardare gli alberi malaticci.  &lt;p&gt;«Hai dei capelli strani.»  &lt;p&gt;Ecco. Lo sapevo. Devo assolutamente trovare una soluzione, altrimenti impazzisco.  &lt;p&gt;«Sono corti.» Un alito di vento fa cigolare la catena arrugginita di un’altalena abbandonata. «E verdi.»  &lt;p&gt;Sento un conato di vomito all’ascoltare quella parola. Come se stessero parlando di una strana malattia, di quelle disgustose e sanguinolente.  &lt;p&gt;«Sono belli, però… E sono verdi.»  &lt;p&gt;Vomiterò per certo. E lo farò addosso a lui, così sembrerà un po’ più normale. Sporco e puzzolente.  &lt;p&gt;«Come ti chiami?»  &lt;p&gt;Non avevo mai parlato con un barbone. Mai rivolto una parola, e avevo sempre paura che me la rivolgessero.  &lt;p&gt;«Lola» rispondo.  &lt;p&gt;Ci riflette. «È il diminutivo di… qualcosa?»  &lt;p&gt;Chi mai penserebbe che Lola è un diminutivo? «No.»  &lt;p&gt;Sembra pensarci su, come per metabolizzare la mia negazione. «Forse è il diminutivo di Lolita.»  &lt;p&gt;«No!»  &lt;p&gt;«Oh.»  &lt;p&gt;L’uomo si alza e sorride muovendo la testa. «Verdi…!» sussurra divertito, ricominciando a strisciare i suoi scarponi sulla ghiaia e scomparendo in quella nebbia fatta di luce.  &lt;p&gt;È arrivato il momento di muoversi. Andrò a casa, forse riesco a vedere mia madre e spiegarglielo. È una donna comprensiva. Sì, e avremmo anche insultato la parrucchiera. Mi alzo e sospiro. Due isolati, ce la posso fare. Decido di imboccare le strade secondarie, allungando il percorso di qualche minuto, ma sono soddisfatta. Neanche un’anima ha visto i miei capelli.  &lt;p&gt;Quando mi chiudo la porta d’ingresso alle spalle, mi sento un po’ più sollevata.  &lt;p&gt;«Mamma?» Silenzio. Cazzo. È già uscita.  &lt;p&gt;Ed è quando passo davanti allo specchio all’entrata e un lampo verde mi attraversa la pupilla che sento l’assoluto ed irrefrenabile bisogno di gelato. Getto la borsa sul tavolo della cucina, apro il freezer e prendo la vaschetta. La apro senza leggere i gusti e la rivelazione è scioccante: cioccolato e pistacchio. Pistacchio.  &lt;p&gt;Apro il cassetto delle posate e afferro un coltello. Prendo la vaschetta e la metto nel lavandino; affondo il coltello proprio a metà e seguo bordi del pistacchio, poi faccio leva e poco a poco me ne libero, lasciando solo il cioccolato. Guardo per qualche istante il gelato verde che si scioglie e scorre via lento.  &lt;p&gt;Quindi alzo il portaposate nel cassetto e trovo, nascosto al solito posto, il mio cucchiaio preferito. Di plastica, blu, semitrasparente. Lo affondo nel gelato e ne porto un gran pezzo alla bocca. Sto meglio.  &lt;p&gt;Un miagolio attira la mia attenzione verso la porta che dà sul giardino. È Eustachio, il nostro gatto. Be’ in effetti non sta molto con noi, ma viene a trovarci qualche volta. Lo abbiamo chiamato così per la totale mancanza dell’orecchio destro. Per il resto però è un gran bel gatto: cinereo ed elegante. Anche lui ha un attimo di confusione, è evidente, ne sono sicura. Solo dopo una seconda occhiata capisce di non aver sbagliato casa. Ma non ha uno sguardo contento; neanche a lui piace questo colore. Di certo. Viene a strofinarsi sulle caviglie e fa le fusa, così vado verso la sua ciotola e gli regalo un pezzo del mio gelato. È un approfittatore in fondo, ma mi piace lo stesso, perché lo fa con eleganza. Lo lecca lento, pulendosi con cura i baffi dopo ogni boccone.  &lt;p&gt;Devo assolutamente vedere qualcuno, non ho voglia di parlare a mia madre al telefono. Andrebbe in pappa; non capirebbe e inizierebbe a sbraitare per telefono, arrabbiandosi anche con me e pretendendo di vedere l’obbrobrio subito. Poso il gelato e cerco il cellulare nella borsa. Chiederò a Luca di venire. Sarò lapidaria, con la giusta dose di allarmismo.  &lt;p&gt;“Casa mia. ORA” scrivo, e clicco &lt;i&gt;Invia&lt;/i&gt;.  &lt;p&gt;Ho finito quasi metà del gelato nella vaschetta quando il campanello suona. La poso e vado ad aprire.  &lt;p&gt;«Luca?»  &lt;p&gt;«Sì, sono io. Che è successo?»  &lt;p&gt;«Promettimi che non riderai.» Lo sento ridere da dietro la porta. «Luca!» strillo, battendo un pugno sul portone.  &lt;p&gt;«Va bene, va bene. Scusa. Promesso.»  &lt;p&gt;Apro la porta. Dopo un attimo di sorpresa, gli occhi spalancati e la bocca aperta, eccolo che scoppia a ridere. Lo sapevo, cazzo.  &lt;p&gt;Mi giro offesa.  &lt;p&gt;«No, no. Dai, scusa. Scusa». Mi tende le braccia. Affondo la testa nel suo petto.  &lt;p&gt;«Scusa. È… È che sembra un soffice prato erboso. Pensa a un fermaglio a forma di fiore. Sarebbe perfetto.»  &lt;p&gt;Sorrido.  &lt;p&gt;«Vuoi un tè?» dico con la testa ancora nascosta nella sua maglietta.  &lt;p&gt;«Sì, anche se è estate.» Lo ha detto quasi con una nota di rimprovero.  &lt;p&gt;«A me piace lo stesso, ti ho detto.»  &lt;p&gt;Andiamo in cucina. Prendo un pentolino e lo riempio d’acqua, accendo il gas e lo metto sul fuoco. Mi siedo di fronte a Luca.  &lt;p&gt;«Come diavolo è successo?» chiede.  &lt;p&gt;Sospiro. «Li volevo solo un po’ più… brillanti. E allora la parrucchiera ha detto che aveva capito. Mi ha proposto una piccola sfumatura di verde, così, per cambiare, e io ho detto “perché no? In fondo mi piacerebbe un biondo leggermente tendente al verde.” Mi sarei dovuta insospettire quando ho visto la tinta verdognola, ma ho lasciato perdere. Continuavo a chiederle perché era così verde e lei diceva sempre “non preoccuparti, schiarisce.” E invece ha fatto questo.»  &lt;p&gt;«Wow.» Sembra esserci uno spettacolo sopra la mia testa perché Luca non la smette di guardare i miei capelli. Afferro due tazze dallo scolapiatti e ci metto lo zucchero e due bustine di tè. Poi le riempio di acqua bollente, che pian piano si colora. Le porto al tavolo e ne spingo una verso Luca.  &lt;p&gt;«Hai intenzione di tenerli così?»  &lt;p&gt;«Sei scemo?»  &lt;p&gt;«E allora che fai?»  &lt;p&gt;«Vado a farmeli rifare. Da qualcun altro, no?»  &lt;p&gt;«E fai in tempo? Non dovevi andare da tuo padre?»  &lt;p&gt;L’estremità della bustina mi cade nella tazza. Merda. Grandissima, enorme merda.  &lt;p&gt;«Sono già le cinque! Il treno è fra mezz’ora.»  &lt;p&gt;Corro al piano di sopra entro nella mia stanza e afferro la valigia che avevo preparato quella mattina. La scendo e ritrovo Luca, in piedi. «Ti accompagno».  &lt;p&gt;«Va bene.» Prendo la borsa e mi accorgo che stavo quasi per dimenticare il libro. «Aspetta un momento.»  &lt;p&gt;Salgo di nuovo le scale, entro nella camera di mia madre e vado di fronte la libreria. Chiudo gli occhi e afferro un libro, mettendolo in borsa senza guardare il titolo. La libreria è di mio padre e, anche se i miei sono divorziati, posso prendere i suoi libri quando voglio. Non li conosco neanche tutti, quelli che ci sono sugli scaffali. Ogni volta ne scelgo uno a caso.  &lt;p&gt;Quindi, mentre sto per tornare di sotto, il grande specchio del comò mi ricorda che non posso, per nessuna ragione al mondo, uscire di casa conciata così. Apro un cassetto e affondo le mani, alla ricerca di qualcosa che possa coprirmi la testa. Chiudo il cassetto e ne apro un altro. Trovati! I vecchi foulard di mia madre. Ne scelgo uno rosso a fiori, lo indosso, stando attenta che neanche una ciocca fuoriesca e via di corsa. Devo ricordare di scusarmi per il casino nei cassetti.  &lt;p&gt;Al piano di sotto ricontrollo l’orologio e poi usciamo in strada. Luca si è offerto di portarmi la valigia e, dopo un quarto d’ora di strada le porte della stazione non mi sono mai sembrate così simili a quelle del paradiso. Per fortuna ho già fatto il biglietto, quindi ci dirigiamo verso il binario 8 e controllo la tabella degli orari. È un treno abbastanza grande, troverò un posto libero. Abbraccio Luca e salgo. Il corridoio è pieno di persone che spingono valigie nei portabagagli, ma devo arrivare lo stesso in fondo e accaparrarmi il posto nell’angolo, vicino al finestrino.  &lt;p&gt;Vado avanti, percorrendo quasi tutto il corridoio e aspettando ansiosa che ognuno posi il bagaglio e mi faccia passare; evito un uomo che sta sistemando il proprio bagaglio e mi sento quasi vincitrice. Poi con un contropiede un passeggero si alza e mi colpisce in pieno. Ero sicura che sarebbe successo. Ci scusiamo, poi sistemo meglio che posso la mia valigia, dopotutto non troppo ingombrante, e &lt;i&gt;puff!&lt;/i&gt; è fatta. Il posto è mio.  &lt;p&gt;Il treno parte e saluto con la mano Luca. Gran parte del viaggio la passo in uno stato di semicoscienza, evitando di andare in paranoia quando qualcuno mi guarda. È solo la mia immaginazione. Dovrei chiamare mia madre, ma non me la sento di parlarle; le mando solo un messaggio per rassicurarla.  &lt;p&gt;Dopo mezz’ora non so bene a quale stazione ci siamo fermati ma ciò che mi tira fuori dalla trance è uno strano personaggio che si siede sul sedile davanti al mio. È una ragazza, orientale. Ha un orecchino dorato, lungo e sottile, e i capelli neri. Neri come una notte senza stelle.  &lt;p&gt;Cerco di non dare a vedere tutto questo interessamento e mi volto verso la stazione in movimento che lascia spazio a un piccolo campo di erbe secche. Ed è allora che sento emettere un suono di stupore.  &lt;p&gt;«Che bel colore, i tuoi capelli.»  &lt;p&gt;È stata la ragazza orientale. Che sia una supereroina? Ma ne esistono di quelle che vedono attraverso i foulard delle persone?  &lt;p&gt;D’istinto mi tasto la testa. Sento i capelli sotto le dita e cerco di coprirli subito col foulard. È stato quel tizio mentre attraversavo il corridoio, ne sono sicura. Che ingenua a non controllare di nuovo!  &lt;p&gt;Non dico neanche una parola; mi limito a sorridere, imbarazzata.  &lt;p&gt;«No. Non coprirli, posso vederli?»  &lt;p&gt;«Veramente, non…»  &lt;p&gt;Sono impotente. Lei si avvicina, scioglie il nodo del foulard e lo toglie. Sorride, ma non ho il coraggio di guardare gli altri passeggeri.  &lt;p&gt;«Sono davvero belli. Ti stanno molto bene! Pensavo anch’io di colorarli. Di rosa, forse, o magenta.»  &lt;p&gt;Il pavimento del treno diventa l’unico soggetto che riesco a guardare senza sentirmi male. Rigiro il foulard in mano, non vedo l’ora di rimetterlo. Avrei proprio bisogno di una gingomma, ora.  &lt;p&gt;«Io sono Sakura, comunque.» Mi tende la mano. Rialzo la testa e rispondo alla stretta. «Lola.»  &lt;p&gt;«Perché li hai fatti così, se te ne vergogni?»  &lt;p&gt;«Ho… Ho… Be’…. Mi hanno sbagliato la… la tinta.»  &lt;p&gt;«Sei stata fortunata, allora. Perché ti stanno davvero bene.»  &lt;p&gt;Basta. Faccio per rimettermi il foulard, ma la mano minuta di Sakura mi ferma. «Aspetta.»  &lt;p&gt;Prende il foulard e mette la mano fuori dal finestrino. La stoffa rossa svolazza impazzita e poi scompare in un istante. Bene. La mia unica salvezza buttata via dal finestrino. Sakura inizia a cercare qualcosa nella sua borsa, poi ne esce un fermaglio con un fiore viola pallido. Mi ravvia i capelli e lo sistema sul lato sinistro.  &lt;p&gt;«Bellissima» sussurra porgendomi uno specchio. Esito. Devo prenderlo?  &lt;p&gt;Deglutisco, raccolgo i piccoli frammenti di dignità che mi sono rimasti – per distruggerli definitivamente – e afferro lo specchio.  &lt;p&gt;Almeno non c’è il solito conato di vomito. Lo ammetto, il fiore attenua un po’ il senso di repulsione che avevo prima. Ha gusto, Sakura. Tocco il fiore con un dito; mi sento meglio. Se non altro, mancando il foulard, quella è un opzione valida. Potrei accettarlo, in fondo. Ovviamente come puro rattoppo temporaneo.  &lt;p&gt;«Sì… Sì, hai ragione. Stanno meglio.» Chiudo lo specchio con un schiocco. «Grazie.»  &lt;p&gt;«Credo ci sia qualcosa di più, dietro la decisione di colorare i capelli, sai. Colorarli per sentirsi più belli non è abbastanza. C’è qualcosa in noi che dice che non siamo fatti per avere i capelli castani, o neri, ma blu, arancioni, rosa.»  &lt;p&gt;Sono confusa. «Ma io non li volevo così, no?»  &lt;p&gt;«O forse non avevi il coraggio di ammetterlo. Avevi bisogno di una spinta. E devo fare i complimenti alla tua parrucchiera. Ci ha proprio azzeccato.»  &lt;p&gt;Ripenso all’ossuta bionda ossigenata. Nah. Il suo è stato decisamente un incidente. Preferirei credere che è stato il destino anziché il suo gusto in fatto di capelli verdi.  &lt;p&gt;«Questa è la mia fermata» cinguetta Sakura, alzandosi e mettendosi la borsa in spalla. «Spero di averti aiutata, allora.»  &lt;p&gt;«Aspetta, il fermaglio…»  &lt;p&gt;«Te lo regalo. Sta molto meglio a te.»  &lt;p&gt;«Be’… Grazie. Ad ogni modo… Secondo me ti starebbero bene i capelli colorati.»  &lt;p&gt;Sorride e mi saluta con la mano. Ricambio. Lascio la sua figura di spalle, alla stazione, riprendendo il viaggio. Osservo il mare; lo stiamo costeggiando da almeno un’ora. Poi respiro e mi rifletto sul finestrino del treno.  &lt;p&gt;Carina.  &lt;p&gt;Vedere il cartello blu che segnala la mia stazione è una benedizione e una maledizione allo stesso tempo. Finalmente scenderò da questo dannato treno, con tutte queste persone a guardare sottecchi, ma dovrò incontrare mio padre. E spiegargli tutto.  &lt;p&gt;Lo vedo, quando il treno si ferma e io inizio ad alzarmi. È in pantaloncini, una camicia di lino e degli occhiali da sole dalla montatura quasi invisibile e dalle lenti tonde che coprono appena gli occhi. Lui mi sta cercando freneticamente oltre ogni finestrino, ma io non mi sforzo troppo, tanto non mi riconoscerebbe. Afferro la mia valigia e attraverso il corridoio, sfilando in mezzo a tutta la gente che ancora non deve scendere. Un bambino mi guarda allibito, poi si riscuote e corre verso l’orecchio della mamma, intenta a leggere un libro, a bisbigliare qualcosa. Subito dopo anche lei mi sta guardando e sono sicura che anche dietro di me altre persone non fanno altro che giudicare il colore dei miei capelli.  &lt;p&gt;Scendo dal treno più velocemente che posso, rischiando anche di inciampare e cadere; mi riprendo e vado verso mio padre. Solo quando sono davanti a lui, sposta l’attenzione su di me. Si toglie gli occhiali come prima azione: spera che sia colpa delle lenti. Niente da fare, anzi il verde è diventato ancora più brillante. Apre la bocca. La richiude. Le sopracciglia assumono una forma strana e delle piccole rughe gli attraversano la fronte. Come secondo tentativo, azzarda il componimento di una frase completa, ma tutto quello che produce è un roco &lt;i&gt;mpff&lt;/i&gt;. È decisamente in difficoltà, quindi chiude gli occhi, prende un respiro e cerca di riordinare mentalmente parole, sillabe e lettere. Ci siamo.  &lt;p&gt;«Carini…» sputa fuori, alla fine.  &lt;p&gt;«Vero? Ero indecisa tra questo colore, un bianco splendente o un grigio cenere. Poi mi sono detta, no, verde pastello, ecco il mio colore.»  &lt;p&gt;Accenna un sorriso mezzo monco, che scompare subito; è davvero sconcertato. Sono sicura che ha già preso almeno tre volte il respiro per parlare.  &lt;p&gt;«Cosa…?» bofonchia.  &lt;p&gt;«Parrucchiera. Tinta sbagliata. Andiamo, altrimenti iniziano a guardarci.»  &lt;p&gt;Gli do una spintarella e il suo corpo risponde, mi prende di mano la valigia e si muove, mentre la mente cerca di metabolizzare, più velocemente possibile. Mi guarda ancora una volta.  &lt;p&gt;«Papà. Smettila. Giuro che li aggiusto, non ho avuto tempo.»  &lt;p&gt;«No… No. È che…»  &lt;p&gt;Arriviamo alla macchina, sistema la valigia nel bagagliaio e poi partiamo. Il cielo si è fatto più scuro, ma il sole c’è ancora dietro le nuvole. Apro il finestrino perché mi è sempre piaciuta l’aria del mare. Quando sento mio padre ridere, voltandosi a guardarmi, capisco che ce l’ha fatta, shock superato.  &lt;p&gt;«Davvero si può sbagliare la tinta in questo modo? È incredibile. È… È strano vederti così.»  &lt;p&gt;«Già. Le ultime due ore e mezza sono state alquanto stressanti, in effetti.»  &lt;p&gt;«Non sono male, però.»  &lt;p&gt;«Non lo pensi davvero.»  &lt;p&gt;Lui non risponde. E non so se perché ho ragione io – lo dice solo per consolarmi – o perché è lui a non ammettere con se stesso che è possibile che quel colore sia bello per i miei capelli. In pochi minuti arriviamo a destinazione. Scendo dalla macchina e già vedo la spiaggia, bagnata da un mare grigio e uniforme.  &lt;p&gt;«Scendo in spiaggia.»  &lt;p&gt;«Va bene.»  &lt;p&gt;Mi tolgo le scarpe e affondo i piedi nella sabbia soffice e tiepida; un gabbiano stride lontano. Mi siedo vicino la battigia che sembra irrorata da un mare di argento liquido. Le mie membra si rilassano; neanche un’anima si aggira nelle vicinanze.  &lt;p&gt;D’un tratto mi ricordo del libro, quello preso nella libreria di mio padre. Apro la borsa e lo tiro fuori. Conosco quella copertina, conosco quel libro; sullo sfondo bianco si legge a caratteri minuti &lt;i&gt;Il giovane Holden&lt;/i&gt;. Ma io l’ho già letto; e sono sicura di averlo preso dallo scaffale dei libri ancora da leggere. Eppure è qui, palpabile. Tangibile.  &lt;p&gt;E poi c’è come un fulmine, che scuote la terra. La mia terra. Tutto mi sembra più chiaro, cristallino. Perché ora – ora che nessuno, a parte i gabbiani e il mare, può vedermi – io mi sento me stessa. Mi sento bene e adoro i miei capelli.  &lt;p&gt;Mi sento bene. E basta.  &lt;p&gt;Per Holden era stato lo stesso. Lui si sentiva bene, in fondo, perché le persone intorno a lui erano il suo mondo da scoprire, il suo viaggio da compiere; e non dava la colpa a se stesso se era sbagliato; erano gli altri a farlo sentire sbagliato, erano gli altri a giudicarlo in modo superficiale. E invece io sono sempre stata una vittima. Mi sono sentita vittima; solo perché volevo esserlo.  &lt;p&gt;Come un burattino nelle mani della gente. Quella gente che io giudico ottusa, ma che in fondo significa tutto per me. Perché non riesco a liberarmi del loro giudizio? Perché è così fondamentale? Voglio distruggere questo legame tra me e il mondo che vuole dirmi come devo essere. E voglio farlo ora.  &lt;p&gt;Il tempo si è disteso come un lenzuolo che ricopre il mondo. La luce nebulosa volge al termine e con sé sta portando un soffio di vento che mi carezza il viso.  &lt;p&gt;Mi spoglio, nuda; e vado verso la distesa densa e argentea, immergendomi in essa; e mi specchio per quella che sono: la ragazza, dai capelli verdi.  &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://drak0nia.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;drak0nia&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4651353079151306177?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4651353079151306177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/11/nuovo-racconto-che-segue-il-concetto-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4651353079151306177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4651353079151306177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/11/nuovo-racconto-che-segue-il-concetto-di.html' title='Crayons Opera: GREEN'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/-LvHYqRgfq8Y/TsVn_BdKp3I/AAAAAAAAAq0/8gm7a9cw0TU/s72-c/green_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-1473429659409288795</id><published>2011-10-31T18:07:00.001+01:00</published><updated>2011-12-22T16:28:54.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Racconto di Halloween: Lion’s Heart</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Stranamente&lt;/strong&gt; il racconto di Halloween di quest’anno mi piace. Rispetto a &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/11/mele.html" target="_blank"&gt;questo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/crack.html" target="_blank"&gt;questo&lt;/a&gt; probabilmente sono migliorato. O forse sono i miei standard ad essersi abbassati. :)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Lion’s Heart&lt;/b&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-JfqeBkeXpmw/Tq7V4XnVw4I/AAAAAAAAAqc/CMBmZ02IZrk/s1600-h/Toy%252520Lion%25255B15%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Toy Lion" border="0" alt="Toy Lion" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/-KVS3z2vlAio/Tq7V5ImGD5I/AAAAAAAAAqk/hmQMBZ4u7XA/Toy%252520Lion_thumb%25255B11%25255D.jpg?imgmax=800" width="329" height="235"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;William diede un ultimo colpo con la mano alla sua criniera da leone. Quello era decisamente un bel costume, uno dei più belli probabilmente. Solo che doveva stare attento, perché sua madre l’aveva preso a noleggio e nel caso in cui si fosse rovinato, l’avrebbe dovuto pagare per intero. Ma un buon costume era indispensabile quest’anno perché – William non poteva crederci! – Cedric e i suoi amici lo avevano invitato a fare dolcetto o scherzetto con loro. In fondo Cedric era in prima media, mentre William solo in quarta elementare; era un evento irripetibile e tutto doveva essere perfetto.  &lt;p&gt;Mimò un ruggito allo specchio, muovendo la zampa in avanti: quasi si spaventò da solo. Corse via dalla sua stanza, scese le scale e trovò sua madre alla porta, si fermò e mimò il ruggito proprio come davanti allo specchio. Come previsto anche sua madre si spaventò, quello sì che era un bel costume! Prese la busta arancione con la faccia di Jack-O-Lantern e diede un bacio a sua madre.  &lt;p&gt;«Ciao, mamma.»  &lt;p&gt;«Ciao, tesoro, e stai attento al costume, mi raccomando», indugiò qualche secondo sulla porta. «E non fare troppo tardi!» si affrettò a dire.  &lt;p&gt;William annuì con forza e poi uscì sul marciapiede, guardò a sinistra e vide tre ragazzi travestiti da pirata. Aguzzò la vista e realizzò che il pirata con una benda sull’occhio e un uncino era proprio Cedric; si era anche disegnato una cicatrice in faccia. William quasi pensò che il suo vestito sfigurasse davanti a quello di Cedric. Alzò la zampa pelosa verso i tre pirati.  &lt;p&gt;«Ehilà, Will!» urlò Cedric. William gli andò incontro, sperando di non aver capito male l’invito.  &lt;p&gt;«Bel… bel costume, amico» commentò Cedric. «Thomas, qui, stava per sceglierne un uguale, meno male che poi gli ho fatto cambiare idea.» Thomas, quello con la gamba di legno finta, sghignazzò.  &lt;p&gt;William sorrise e si zittì, cosa doveva fare adesso?  &lt;p&gt;«Senti, Will, ti dispiace se andiamo in un posto prima? È un posto davvero figo, vedrai.»  &lt;p&gt;«Ok… sì va bene, per me.»  &lt;p&gt;«Grande, allora!» I tipi dietro Cedric risero e poi andarono nella direzione opposta al percorso stabilito. William si sentì in colpa di non averlo detto a sua madre, ma si vergognava a chiedere di tornare indietro. E poi Cedric aveva detto che sarebbe stato interessante. Camminarono per molto in silenzio e i piedi di William iniziarono a far male. Si fermarono solo davanti ad una grande stamberga ammuffita. E a William non sembrava affatto interessante.  &lt;p&gt;«Eh?» disse Cedric «Non è una meraviglia?»  &lt;p&gt;William annuì appena. Guardava ancora quella enorme ragnatela appesa al portico. La casa aveva le finestre sbarrate e molte tegole del tetto si erano infrante nella striscia di giardino antistante. Non che il tappeto di erba ingiallita si potesse chiamare giardino; e non che la casa si potesse definire tale.  &lt;p&gt;«Senti, Will, avrei voluto dirtelo prima, ma sai com’è… non volevo metterti ansia.» William staccò lo sguardo dalla ragnatela. «A giudizio unanime, sei degno di entrare nel nostro gruppo.»  &lt;p&gt;William sentì un tremito lungo la schiena – diverso da quello che aveva provato quando aveva visto la casa – e si sentì mancare le gambe. Non era possibile: lui, nel gruppo di Cedric!  &lt;p&gt;«Tuttavia, tutti noi abbiamo prima sostenuto una prova, e quindi anche tu dovrai dimostrarci la tua totale fedeltà al gruppo.»  &lt;p&gt;E in quel momento William sperò con tutto il suo cuore che la prova non c’entrasse nulla con il rudere che aveva di fronte.  &lt;p&gt;«Basterà entrare lì dentro, arrivi in qualche stanza e prendi qualcosa. Appena la porti fuori e ce la fai vedere noi ti facciamo entrare nel gruppo.»  &lt;p&gt;William era diventato innaturalmente bianco. Non che avesse paura di entra lì dentro; era per il costume, l’avrebbe sporcato tantissimo entrando in quella casa fatiscente.  &lt;p&gt;«Ehi, capito? Tipo entri nella cucina e prendi un cucchiaio o qualcosa del genere, no? È facilissimo.»  &lt;p&gt;William spostò lo sguardo sulla costruzione e capì che non sarebbe stato affatto divertente. Affatto. Però avrebbe dato qualunque cosa per entrare nel gruppo di Cedric. Si attorcigliò un ciuffo della criniera intorno alle dita; la mano tremava.  &lt;p&gt;«Amico! Dai, l’abbiamo fatto tutti! Mike ha addirittura preso una spazzola dalla camera da letto. Vedrai, sarà una passeggiata. E là dentro non c’è mai nessuno, quella che ci stava era vecchia ed è morta senza figli.»  &lt;p&gt;William aprì la bocca e proprio nel momento in cui disse “Va bene” sentì lo stomaco fare un giro completo. Un passo dietro l’altro, il più naturalmente possibile, si avvicino al portico di legno e salì il primo scalino cigolante. Poi il secondo e il terzo, sperando davvero di non sporcarsi il costume. La porta doveva essere stata sbarrata con delle assi di legno, che ora giacevano a terra divelte. Aprì la porta mettendo le dita nella fessura dello stipite, perché al posto del pomello c’era solo un piccolo buco.  &lt;p&gt;Una zaffata di aria ammuffita investì il piccolo leone; all’interno, solo ombre. Strinse le dita attorno alla sua busta arancione e mosse un passo all’interno. La porta si chiuse dietro di lui con un tonfo e gettò un grido di paura. Si tappò subito la bocca, sperando che Cedric e gli altri non avessero sentito. Una posata, nient’altro, sarebbe andato tutto liscio.  &lt;p&gt;Un colpo contro la finestra infranse i vetri che tintinnarono sul pavimento. William urlò ancora, scappando verso una stanza che sembrava più luminosa delle altre. Era la cucina, a cui mancava una parte di tetto da cui entrava la luce della luna. William si dovette tappare il naso, tanta era la puzza in quella stanza. Sentì un altro colpo nell’altra stanza, seguito da risa incontrollate. Una posata, nient’altro.  &lt;p&gt;Aguzzò la vista alla ricerca di qualcosa, si avvicinò ad un mobile e aprì un cassetto. Delle posate tintinnarono all’interno e proprio quando stava per afferrare un cucchiaio, sentì dei passi veloci venire verso di lui. Lasciò la busta che aveva in mano e si nascose dietro una tendina, sotto un ripiano accanto al mobile. Delle risa divertite venivano verso di lui. Il suo cuore iniziò a battere e pensò che Cedric e gli altri lo avessero invitato solo per fargli uno scherzo. Ma certo, non c’era altra spiegazione.  &lt;p&gt;Ecco che i passi si avvicinavano a lui e il suo costume probabilmente si era sporcato sul pavimento puzzolente. Una mano prese la tendina e la tirò via.  &lt;p&gt;«Trovato!»  &lt;p&gt;William rimase a bocca aperta, mentre una ragazzina con due trecce dorate trasformava il suo sorriso in una smorfia confusa. «Chi sei?» chiese.  &lt;p&gt;William si rannicchiò ancora di più nel suo cantuccio.  &lt;p&gt;«Dov’è Riley, e chi sei tu? Esci da lì o ti sporcherai tutto.»  &lt;p&gt;William tremava convulsamente e iniziò a muoversi solo quando la bambina si tirò indietro. «Riley!» urlò la bambina «Riley! Guarda cos’ho trovato!»  &lt;p&gt;William uscì dal suo nascondiglio e si allontanò il più possibile dalla bambina strana. «F-fammi uscire di qui.»  &lt;p&gt;«Non aver paura, ragazzino, io non ti faccio niente. Riley, guarda!» Un altro bambino si affacciò nella stanza e guardò William. Se solo quei due non avessero occupato l’uscita sarebbe corso via e al diavolo Cedric e la sua combriccola.  &lt;p&gt;«Io sono Emma e lui è Riley. Non avere paura, non ti faremo nulla. Come ti chiami?»  &lt;p&gt;«Wil-William» balbettò, sperando che adesso lo avrebbero lasciato andare. «Posso andare, ora?»  &lt;p&gt;«No, William, su! Non puoi andartene subito, noi stiamo sempre soli qui dentro!» disse la bambina con le trecce.  &lt;p&gt;«Qui dentro non ci abita nessuno. State dicendo solo bugie!»  &lt;p&gt;«Oh, William caro, non è vero. Noi siamo sempre qui, a giocare. Conosciamo questa casa meglio di chiunque altro, davvero. Piuttosto perché sei qui?»  &lt;p&gt;«Voglio solo andare a casa. Per favore.»  &lt;p&gt;«Una partita. Solo una partita, Will caro. Non hai pietà per noi che stiamo sempre chiusi qui dentro?»  &lt;p&gt;«Voi… voi state mentendo! Mi state prendendo in giro, siete d’accordo con Cedric, vero?»  &lt;p&gt;«Non so di chi tu stia parlando, ma se è per quei ragazzi là fuori, sappi che sono andati via da un pezzo.»  &lt;p&gt;William tese l’orecchio e in effetti non sentì nessun rumore venire da fuori. «Una partita, Will, su!»  &lt;p&gt;William si avvicinò ai ragazzi e riprese la sua busta arancione. «E poi posso andarmene e voi mi lasciate in pace?»  &lt;p&gt;«Certamente.»  &lt;p&gt;William annuì e i due bambini esultarono. «Conto io!» disse il maschio. Mentre Riley iniziò la conta, William tastava le pareti alla ricerca di un nascondiglio. Entrò in un’altra stanza, più buia delle altre e si sedette in attesa di essere scoperto. Nascondino, che gioco da poppanti.  &lt;p&gt;Finita la conta, Riley salì le scale e dopo pochi secondi urlò: «Trovata!» Bene, finalmente toccava a lui. Entrambi i bambini camminarono in giro per la casa, esplorando ogni stanza. Chi sa perché ci mettevano così tanto.  &lt;p&gt;«Will caro, sei qui dentro?» William si alzò e si fece vedere, mentre l’espressione dei due ragazzi cambiò d’un tratto. «William caro, come hai avuto il coraggio di entrare lì dentro?»  &lt;p&gt;A queste parole William uscì dalla stanza rabbrividendo. «Lì dentro noi non ci entriamo mai.»  &lt;p&gt;«Perché?»  &lt;p&gt;«Non… non lo so. Non ci entriamo e basta. Perché non ci entriamo, Riley?» Riley si strinse nelle spalle.  &lt;p&gt;«Prendi una candela William, così vediamo che c’è là dentro.»  &lt;p&gt;«No, no. Io voglio solo andare a casa. Niente da fare.»  &lt;p&gt;«Per favore, Will caro, solo un ultimo favore. La candela è proprio dietro di te e se apri il cassetto ci sono anche dei fiammiferi.»  &lt;p&gt;William si voltò, aprì il cassetto e accese un fiammifero come vedeva fare alla madre. Accese la candela ed entrò nella stanza. Era una stanza vuota, con tante ragnatele nelle pareti e una grande tenda lungo tutto il muro sinistro. Riley ed Emma si sporsero appena.  &lt;p&gt;«Will, togli quel drappo.»  &lt;p&gt;Will lasciò andare la sua busta e afferrò il drappo polveroso. Indugiò qualche secondo e poi diede uno strattone. Una nuvola di polvere lo investì e la candela quasi si spense. Tossì, muovendo la mano davanti al viso per mandare via tutto quel polverone. Quando riaprì gli occhi vide tante grandi bocce di vetro sporco tutte messe in fila una dietro l’altra. Le contò; erano ventiquattro.  &lt;p&gt;«Will, pulisci quel vetro» disse Emma indicando una boccia. Will si avvicinò e mise una mano sul vetro, la mosse su e giù e vide, oltre un liquido verde acido un oggetto rosso, grande quanto un pugno. Ed era identico a quello che aveva visto sul libro di scienze. Un cuore umano.  &lt;p&gt;Emma getto un grido. «Ora ricordo. Ora ricordo tutto» commentò toccandosi il petto. «Quell’uomo, l’uomo cattivo, ricordi Riley? È stato lui a farci questo. Lui. Lui» piangeva Emma «Ci… ci ha uccisi.»  &lt;p&gt;Emma si gettò su Will, ma si accorse di non poterlo toccare. Tentava di afferrargli le braccia, ma la sua mano attraversava la carne del leoncino. William rabbrividiva ogni volta che la mano opaca di Emma lo attraversava invano. «Will, Will caro, devi scappare, o lui tornerà! Lui, lui abita qui! Lui-»  &lt;p&gt;Un tonfo sordo dalla stanza principale. Scarpe che schiacciano vetri. «Will, Will scappa altrimenti…» Emma si dissolse, insieme a Riley e il leoncino rimase immobile, in ginocchio, con in mano la candela. E lo vide, un uomo. Quell’uomo.  &lt;p&gt;«Chi sei tu?» gorgogliò. Il fiato si mozzò. Nient’altro che un flebile soffio usciva dalla gola di William. «Cosa abbiamo qui, mh?»  &lt;p&gt;Nulla.  &lt;p&gt;Solo dodici bocce e un leone che gioca a nascondino.  &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://adorablykawaii.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;adorablykawaii&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-1473429659409288795?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/1473429659409288795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/10/racconto-di-halloween-lions-heart.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1473429659409288795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1473429659409288795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/10/racconto-di-halloween-lions-heart.html' title='Racconto di Halloween: Lion’s Heart'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-KVS3z2vlAio/Tq7V5ImGD5I/AAAAAAAAAqk/hmQMBZ4u7XA/s72-c/Toy%252520Lion_thumb%25255B11%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-2151485550424080063</id><published>2011-10-20T21:43:00.001+02:00</published><updated>2011-10-20T21:43:36.979+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><title type='text'>La blogosfera è morta.</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ammesso il punto qui sopra come assioma, possiamo capire il perché io non stia più pubblicando molto. Sarà perché &lt;em&gt;Facebook&lt;/em&gt; ha sostituito i blog, sarà perché ormai ci si collega ad Internet solo tramite I-Phone, sarà frutto dell’effetto serra, fatto sta che la blogosfera è in silenzio. Tombale. Ho studiato le statistiche del blog (sia quelle di &lt;em&gt;Blogger&lt;/em&gt;, sia quelle &lt;em&gt;ShinyStat&lt;/em&gt;) e sono arrivato alla conclusione che il traffico, rispetto a 12 mesi fa è calato almeno del 50%. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;E giuro che nonostante io mi sia accaparrato le mie 15-20 visite giornaliere – con un blog che ha ormai più di due anni – i post visitati sono sempre gli stessi. E i dati su questi post sono &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;sconcertanti&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Perché proprio non me lo spiego che &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/11/in-depth-fantasy-la-fenice.html" target="_blank"&gt;il post della Fenice&lt;/a&gt; sia stato visitato 2.002 volte (dato di qualche ora fa)! Conseguenza alquanto ovvia: il 50% rimasto è abbastanza falso. Quelli che leggono i miei post si limitano al 10-15% delle visite totali, su per giù. Non più di cento visite al mese.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nessuno legge più i &lt;em&gt;miei&lt;/em&gt; post. Ed è per questo che non pubblico tutto quello che scrivo qui sopra, perché non mi aiuterebbe affatto. Però non voglio proprio smettere di pubblicare. Cercherò di scrivere il racconto di Halloween (come già fatto per due anni, &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/11/mele.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;questo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; nel 2009, e &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/crack.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;questo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; nel 2010), solo che dovrete sperare non esca troppo bene, altrimenti non lo pubblico qui. Questo è un dato di fatto, che non posso sottovalutare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Proverò a scrivere qualche recensione in più, perché, da quel che ho visto, le recensioni sono post abbastanza visitati. È che ricordavo più vita, qui, l’anno scorso. E questo post è troppo deprimente per continuare ad espandersi. Ci sentiamo tra qualche giorno. Sperando che io non sia troppo ispirato.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-2151485550424080063?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/2151485550424080063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/10/la-blogosfera-e-morta.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2151485550424080063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2151485550424080063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/10/la-blogosfera-e-morta.html' title='La blogosfera è morta.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4082678325661617826</id><published>2011-09-26T16:14:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T16:14:42.373+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astronomia'/><title type='text'>Stupidi neutrini.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/-gqzZjRUZ7D4/ToCIzsUboyI/AAAAAAAAAqU/qZ1EeDa0S-Q/s1600-h/Neutrino%25255B6%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Neutrino" border="0" alt="Neutrino" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/-rp6bACALZiE/ToCI0ekEO2I/AAAAAAAAAqY/TdsQVxrAt8Y/Neutrino_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="269" height="269"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perché scopro che il libro di Stephen W. Hawking comprato l’anno scorso è già antiquato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://egehlin.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;egehlin&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4082678325661617826?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4082678325661617826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/09/stupidi-neutrini.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4082678325661617826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4082678325661617826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/09/stupidi-neutrini.html' title='Stupidi neutrini.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-rp6bACALZiE/ToCI0ekEO2I/AAAAAAAAAqY/TdsQVxrAt8Y/s72-c/Neutrino_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-2229400136426338831</id><published>2011-09-09T22:07:00.001+02:00</published><updated>2011-11-17T21:06:46.159+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crayons Opera'/><title type='text'>Crayons Opera: PINK</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Non è che quest’estate non ho scritto, in fondo. Non è che quest’estate non ho postato, in fondo. Non è che quest’estate non ho letto, in fondo. È che quest’estate ho scritto poco, ho postato poco e ho letto poco. In fondo non sapevo neanche se pubblicare o no questo racconto. Ho scritto tre racconti tutti sullo stesso tema. E come idea è anche carina. Ma ho opinioni contrastanti su tutti e tre. (Meno di uno. Fallito miseramente. Quello è uno schifo.) Poi li posto, forse. Non so. Per ora c’è questo. Buona lettura.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;h5 align="center"&gt;PINK&lt;/h5&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-APwst5VAgXI/Tmpx9N0QerI/AAAAAAAAAqM/oTnXgiBrdCU/s1600-h/pink%25255B4%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="pink" border="0" alt="pink" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/-9vTkCSHYBmY/Tmpx-1IPLrI/AAAAAAAAAqQ/UVAPm7O74HU/pink_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="253" height="306"&gt;&lt;/a&gt;«Che cazzo hai fatto ai capelli?»  &lt;p&gt;Mio padre mi ha stupito in effetti: non credevo che mi avrebbe notata non appena fossi entrata in casa. È che l’ho beccato in corridoio mentre entravo, altrimenti sarebbero passati giorni prima che se ne accorgesse. Ed eccolo che posa il suo panino al prosciutto sul mobile all’entrata e si avventa su di me; ha un’espressione furiosa, sembra quasi che faccia sul serio, che voglia davvero tirarmi uno schiaffo. Ma, come da copione, non lo fa e la sua risposta al mio pianificato atto di ribellione è un semplice «Rispondi!»  &lt;p&gt;Codardo. Un emerito codardo. Sembra voglia uccidermi con quello sguardo, ma voglio a tutti i costi terminare l’opera. Impassibile, gli passo accanto e vado verso la mia camera; solo quando tocco la maniglia sento che si è mosso e i suoi passi pesanti sembrano ringhiarmi contro, ma è tutto un &lt;i&gt;bluff&lt;/i&gt;, me lo sento. Entro e mi chiudo a chiave; invano cerca di aprire la porta, ormai è troppo tardi.  &lt;p&gt;«Cazzo, Dalila, ora tu non esci di qui finché non decidi di far scomparire quei capelli fucsia!»  &lt;p&gt;«Non è fucsia! È rosa pastello!» urlo.  &lt;p&gt;Vibrando un ultimo colpo sulla porta se ne va e, devo dirlo, non è stata per niente un’uscita ad effetto. Vado davanti allo specchio e osservo i miei nuovi capelli; da quando la mamma è andata via non c’è una volta che abbia ricevuto uno schiaffo, il che mi ha fornito una più che vasta possibilità di scelta riguardo qualsiasi cosa.  &lt;p&gt;Mi tolgo la maglietta che ho addosso e prendo dall’armadio quella appena comprata su Internet. La indosso e mi guardo allo specchio; avevo dannatamente ragione: quei coniglietti rosa stanno perfettamente con i capelli. Mi butto sul letto e guardo fuori dalla finestra, il cielo è scuro, gonfio, orribile; i pomeriggi come questi mi fanno schifo, è maggio e ancora ci sono intere settimane di nuvole. E non fa neanche freddo, semplicemente non c’è il sole e si mette a piovere quando gli pare.  &lt;p&gt;I miei ridicoli pensieri sulle schifose nuvole sono interrotti dal cellulare che squilla. Senza muovermi dalla mia posizione, lo prendo e leggo il messaggio di Sofia.  &lt;p&gt;“Sono sotto muoviti e mettiti qualcosa di decente.”  &lt;p&gt;Con “qualcosa di decente” Sofia intende “elegante”; vorrei davvero sfoggiare la mia maglietta con i conigli, ma preferisco non disubbidire a Sofia e poi non so neanche dove dobbiamo andare. Lascio il cellulare sul letto e mi alzo, mi sfilo i jeans e li getto per terra. Lascio sul letto la maglietta e dall’armadio sfilo un vestito nuovo di zecca. L’ho comprato apposta per quando mi sarei tinta i capelli: è bianco, a palloncino, fino alle ginocchia; unico tocco di colore sono dei bottoni rosa come i miei capelli, proprio sul petto. Lo indosso in pochi secondi scagliando l’appendiabiti contro il pavimento. Sento che lo specchio mi ama: non tutti gli specchi possono vantare una proprietaria tanto affascinante.  &lt;p&gt;Sembro un marshmallow. Un enorme, zuccheroso marshmallow e lo trovo anche intonato con il clima: se lo avessi messo in una giornata di sole sarei sembrata orribile, sciolta e appiccicosa, invece con questo tempo sono perfetta, pronta da mettere sul fuoco.  &lt;p&gt;Prima che Sofia inizi a urlarmi contro prendo la borsetta e apro la finestra. Il fatto di abitare al primo piano rende tutto così maledettamente facile, quasi non c’è gusto. Scavalco, attraverso il piccolo giardino dietro casa, apro il cancello ed esco in strada. Lo sguardo di Sofia è più che eloquente, quasi resta muta mentre io mi avvicino orgogliosa.  &lt;p&gt;«Non avrei mai creduto che lo avresti fatto.» È scioccata, eppure da me se lo doveva aspettare, in fondo.  &lt;p&gt;«E con tuo padre?»  &lt;p&gt;«Dove dobbiamo andare vestite in questo modo, quindi?»  &lt;p&gt;«L’hai fatto arrabbiare ancora quel poveretto di tuo padre. Perché cazzo devi farlo ogni volta?»  &lt;p&gt;«Mio padre è un idiota, io cerco solo di farglielo capire. Piuttosto mi dici o no dove dobbiamo andare?»  &lt;p&gt;Sofia mi porge un casco, con un’espressione mista a rabbia e vendetta; sta sempre dalla parte di mio padre.  &lt;p&gt;«Non ho intenzione di mettermi il casco con questi capelli.»  &lt;p&gt;«La multa la fanno a me però. Muoviti» conclude scuotendo il casco. Lo afferro controvoglia e mi sistemo allo specchietto. Fatta invaghire anche quella superficie riflettente della mia figura, salgo sul motorino e Sofia parte, senza ancora avermi detto verso dove. Prima che faccia in tempo a chiederlo Sofia esordisce.  &lt;p&gt;«Odio due cose di te.»  &lt;p&gt;«Quali?»  &lt;p&gt;«Il fatto che provi piacere nel provocare tuo padre e il fatto che non hai bisogno di trucco.»  &lt;p&gt;Sorrido. È la cosa che tutti invidiano in fondo di me: la totale assenza di trucco e, allo stesso tempo, la stupefacente armonia del mio viso sembrano frutto di un patto col diavolo.  &lt;p&gt;«Me ne farò una ragione; adesso posso sapere dove stiamo andando?»  &lt;p&gt;«In chiesa.»  &lt;p&gt;Ora le ipotesi sono due: o sta scherzando o è impazzita. «Sofia, dove mi stai portando?!»  &lt;p&gt;«In chiesa, ti ho detto. C’è il concerto del coro di Luca oggi, magari poi andiamo a fare una passeggiata al mare…»  &lt;p&gt;«Io vi odio quando dovete fate i piccioncini… e poi io che faccio quando voi starete a sbaciucchiarvi sulla spiaggia?»  &lt;p&gt;«Prometto che ti trovo qualcosa da fare.»  &lt;p&gt;E sono sicura che non sarà interessante per niente; odio quando Sofia pensa solo a se stessa. Chiudo gli occhi e mi faccio investire dal vento, come per farmi soffiare via tutti i pensieri.  &lt;p&gt;Arriviamo in pochi minuti alla chiesa e, dopo essermi sistemata i capelli, seguo Sofia. La chiesa è quasi tutta piena, solo gli ultimi banchi sono quasi tutti liberi, ma a Sofia non vanno bene. Mi prende per mano e mi porta fino ai primi banchi, chiede sfacciatamente un po’ di spazio e sebbene le signore sbuffino, sono costrette a concederlo perché “sono nella Casa del Signore”. A me tocca sedermi dalla parte interna, dato che Sofia vuole avere la visuale migliore e sono costretta a sedermi accanto a una signora, che sembra più che altro un magazzino di grasso, cellulite e verruche. Sento il suo sguardo viscido e unto su di me; mi giudica e la odio, non perché mi fa dubitare di me stessa, ma perché proprio quella signora si annuncia come colei che dice che solo Dio può giudicare.  &lt;p&gt;Ma non è solo lei, sento che il mio essere me stessa stupisca tanti nell’edificio. Sento gli occhi del bambino al primo banco che crede che io sia una fata o una maghetta appena uscita da qualche cartone animato; sento gli occhi di un padre con la sua bambina in braccio che prega nel profondo del suo cuore che sua figlia non diventi come me.  &lt;p&gt;Tutti vogliono giudicare, perché abbiamo paura di essere noi stessi. Abbiamo paura di quello che penserebbero gli altri se rivelassimo che il nostro modo di vestire, taglio di capelli, orientamento sessuale non è quello che tutti hanno pensato finora. E allora si giudica per invidia, perché non abbiamo avuto il coraggio di essere noi stessi. Ecco allora perché i miei capelli rosa diventano una medaglia al valore, che sono fiera di portare.  &lt;p&gt;Una gomitata di Sofia mi riporta alla realtà, il concerto sta iniziando. Mi piace una sacco guardare i cori cantare, non tanto ascoltarli, ma guardarli. Hanno quei completi, tutti uguali, eppure ognuno di loro è diverso. C’è chi ha messo una spilla sul gilet, chi ha il piercing al sopracciglio, chi ha una piccola farfalla tatuata sul collo; chi ci mette il cuore nel cantare e allora gonfia i polmoni fino a scoppiare, chi è semplicemente felice di essere parte di quella melodia di voci, quel gruppo che crea dalla diversità un’armonia.  &lt;p&gt;Passa velocemente l’ora, mentre studio minuziosamente ogni componente del coro; leggo i sorrisi di una nota sbagliata sui loro volti, leggo gli sguardi complici di coloro che devono fare la controvoce. Il concerto si conclude e Sofia si alza, scappa dal suo innamorato e mi lascia sola, come una stupida; però per stavolta la perdono, è che ultimamente è annebbiata dalla cotta per Luca e so che in fondo mi vuole bene. Torna indietro, tendendo per il braccio il suo ragazzo.  &lt;p&gt;«Bene, Dal, mi avevi detto che avevi intenzione di passare in libreria, no? Intanto magari vai, così ci vediamo dopo e ti riaccompagno a casa, okay? Io e Luca andiamo a prenderci un gelato.»  &lt;p&gt;Ma annebbiata un cazzo! Qui mi ha usata come una pezza, non mi piace neanche andare in quell’insulsa libreria qua vicino. Ho una voglia matta di prenderla a schiaffi davanti a tutti; ma mi trattengo, me la pagherà cara.  &lt;p&gt;«Veramente preferisco andare in spiaggia a fare una passeggiata, ci sentiamo.»  &lt;p&gt;Scappo via come un siluro, prima che per una qualsiasi ragione inizi a cambiarle i connotati. La spiaggia è vicinissima, girò l’angolo, attraverso la strada ed eccomi sul lungomare. Mi arrampico sul grezzo muretto che divide il cemento dalla spiaggia e salto. &lt;i&gt;Puff!&lt;/i&gt; Un soffice letto di sabbia ammortizza il salto. Mi tolgo le scarpe e affondo i piedi nudi nella sabbia tiepida.  &lt;p&gt;Il mare con le nuvole mi piace, riesce a entrarmi dentro e a bloccare il tempo. Come quegli eventi rarissimi, quelli dove, anche se non sei immischiato, vieni sconvolto; il mare con le nuvole mi sconvolge, mette in dubbio tutto quello che ho fatto. Peccato ci sia un ragazzo seduto sulla spiaggia; pensavo di poter stare da sola e poi odio quando la spiaggia nuvolosa non è tutta per me. Tuttavia, per fortuna, il ragazzo si alza e va via a grandi passi, tanto che un foglio, tra i libri che ha con sé viene trascinato via dal vento debole e atterra sulla sabbia.  &lt;p&gt;«Ehi!» grido, «Ehi!». Nulla. Ignorandomi, il ragazzo corre via, scavalca il muro e non lo vedo più. Inizio a correre, prima che il vento faccia perdere per sempre le tracce del foglio. Un’altra folata di vento fa alzare il foglio, che va a sbattere contro le mie gambe, lo afferro. Rimango paralizzata. Le scarpe mi cadono da sotto il braccio, il mio cuore smette di battere, il mondo smette di girare.  &lt;p&gt;Sono io. Io! Uguale identica. È il mio ritratto, ne sono certa. C’è tutto, i capelli rosa, le labbra sottili, gli occhi azzurro chiaro, c’è persino quel piccolo neo sulla guancia. Fino ad ora credo mi sarei sentita violata se uno sconosciuto avesse disegnato un mio ritratto, ma quei tratti così delicati, quegli acquerelli così sereni, quelle pennellate così soffici me lo impediscono.  &lt;p&gt;Mi getto sulla sabbia, come colpita da un proiettile, proteggendo il disegno nel petto. Il karma deve avermi premiato per quello che ho fatto, altrimenti non ci sarebbe ragione di ricevere una regalo del genere.  &lt;p&gt;«Dalila! Dalila!»  &lt;p&gt;Ecco che l’equilibrio dell’universo torna a stabilizzarsi: per un regalo come questo, ci vuole una punizione adeguata. È mia madre, la riconosco dalla sua stupida voce quasi ansimante alle mie spalle. Infilo con cura il disegno nella borsetta e realizzo che mia madre non mi ha mai visto né con i capelli rosa, né con questo vestito. Tipico di mio padre ricorrere ai rinforzi, avrà già spifferato tutto a mia madre che ora verrà da me e, senza assolutamente aggredirmi, cercherà di “farmi ragionare”.  &lt;p&gt;Eccola che arriva e si siede accanto a me, prendendo fiato. Da quando sta con il suo nuovo compagno è ingrassata, ma, a dirla tutta, mi piace di più così; sembra uno di quei bambini paffuti e contenti che vedi ogni tanto al parco. Ora mi sta sorridendo, mentre pensa a un modo decente per iniziare il discorso.  &lt;p&gt;«Dalila. Non credi che questi capelli siano un po’… come dire… “bizzarri”?»  &lt;p&gt;Mia madre ha usato la parola “bizzarri” allo stesso modo in cui si pronuncia “penosi” quando si parla di qualcosa tipo i barboni. “Che pena mi fa quel mendicante!”; “che pena mi fa quella ragazza coi capelli rosa!”. Ed ecco perché io odio mia madre: non riesce neanche a fingere di credere in una bugia, lei alla fine te lo spiattella in faccia quello che pensa.  &lt;p&gt;«Dato il fatto che io stessa ho scelto il colore, mi sembra ovvio il fatto che a me piacciano così; Dio, tu e papà siete così prevedibili. È sempre la stessa storia: lui è un totale vigliacco che viene a chiederti subito aiuto perché in fondo sa che a te non frega nulla se mi dipingo i capelli di rosa o decido di segarmi un braccio. La conseguenza, quindi, è che voi potete dire di avere una figlia ribelle e sentirvi in pace con voi stessi. Perciò è inutile che continuiamo il discorso, finisce sempre allo stesso modo e poi è tardi e devo andare da Alice.»  &lt;p&gt;Mi alzo e la lascio sulla spiaggia. Quasi mi dispiace di essere stata così brutale, ma voglio fargli aprire gli occhi una volta per tutte. Non voglio fare la ragazzina capricciosa che vuole avere tutto quello che desidera, voglio incastrarmi in questo cazzo di mondo, voglio un posto tutto mio.  &lt;p&gt;«Oh, Dalila… Alice come sta?»  &lt;p&gt;«Come al solito mamma, come al solito!» urlo senza voltarmi.  &lt;p&gt;Mi rimetto le scarpe e ritorno in strada, diretta a casa di Alice e sento che sto per esplodere. È uno di quei giorni in cui succedono un sacco di cose che ti travolgono e ti portano via come una valanga. Non riesco a metabolizzarle, è più forte di me. &lt;i&gt;Plick!&lt;/i&gt; Una goccia d’acqua infierisce sul mio stato d’animo rigandomi la guancia. Perfetto. Adesso piove pure.  &lt;p&gt;Con questa scusa affretto il passo, sempre di più, fino a correre cercando di liberarmi da quella morsa opprimente di eventi. Ed eccomi in pochi minuti davanti allo spesso portone marrone, suono il campanello e viene alla porta la signora Marsala. Ha i capelli raccolti, il grembiule e i guanti di gomma ancora bagnati. Noto la sua espressione dubbiosa, che dura un attimo ma mi fa tornare il sorriso; mi ha riconosciuta solo dopo qualche secondo e ride sonoramente.  &lt;p&gt;«Dalila, buon pomeriggio! Stai bene con questi capelli.»  &lt;p&gt;Io adoro la signora Marsala, è una persona priva di pregiudizi, una donna che non finge.  &lt;p&gt;«Vieni su, entra».  &lt;p&gt;Entro in casa e vado in camera di Alice, seguita dalla signora Marsala. Alice è sotto delle raggianti coperte estive, arancioni e gialle cosparse di innumerevoli piccoli fiori. I suoi occhi s’illuminano appena mi vede.  &lt;p&gt;«Ciao, Dal.»  &lt;p&gt;La saluto con la mano e col sorriso più felice che posso, mi siedo accanto a lei che subito mi stringe la mano con un tocco delicato, etereo.  &lt;p&gt;«Allora vi lascio, vado a prendervi del tè fresco» conclude la signora Marsala, ritornando in cucina.  &lt;p&gt;«Avevi ragione, i capelli ti stanno un incanto. Sei così… te, adesso.» commenta Alice.  &lt;p&gt;Sorrido e abbasso gli occhi. Alice è l’unica che mi fa sentire imbarazzata, è l’unica persona di cui m’interessa l’opinione.  &lt;p&gt;«Dal, apri la tenda?»  &lt;p&gt;«Ma sta piovendo.»  &lt;p&gt;«Lo so, per questo mi piace.»  &lt;p&gt;Mi alzo e rivelo la grande finestra che da sul giardino, inondando la stanza di una luce grigia, ma di un grigio felice, puro, come quello delle foto in bianco e nero. Torno da Alice e mi sdraio sul suo lettone accanto a lei; guardiamo entrambe fuori dalla finestra, dove le gocce hanno già iniziato a deformare il mondo esterno, per fortuna però non possono entrare dentro, nella stanza, a deformare anche noi.  &lt;p&gt;«Che hai fatto oggi?» mi chiede.  &lt;p&gt;«Ho visto un coro che cantava… Ricordi &lt;i&gt;Cime Tempestose&lt;/i&gt;? C’era un ragazzo uguale ad Heathcliff, con i capelli ricci, neri; quello sguardo scuro, travagliato.»  &lt;p&gt;Ci fu una pausa come se la conversazione avesse bisogno di prendere grandi respiri per continuare. Chiudo gli occhi e rilasso il mio corpo. Ogni dolore sembra svanito.  &lt;p&gt;«E hai immaginato la sua Catherine?»  &lt;p&gt;«No, ma sono sicura che ora sono insieme, da qualche parte, quasi come fantasmi.»  &lt;p&gt;Il tintinnare del cucchiaino contro il bicchiere ci scuote, la signora Marsala ci porge il tè da un vassoio e va via, senza dire una parola, ma senza perdere quel sorriso che mi ha sempre commosso. Beviamo in silenzio, ipnotizzate dalla singolare pioggia estiva.  &lt;p&gt;«Alice…» inizio, posando il bicchiere sul comodino «ci sono novità dall’ospedale?»  &lt;p&gt;Scuote la testa. «Sembra che il mio cuore faccia di tutto pur di restare con me fino alla fine. Non vuole andarsene, secondo me è tutta colpa sua: non vuole essere sostituito.» sorride e di nuovo l’unica risposta che so dare è un amaro sorriso.  &lt;p&gt;Non so se dirle del disegno, è una cosa che mi ha sconvolto. Prendo esitante la borsetta.  &lt;p&gt;«Sai… Oggi sono scesa in spiaggia e ho trovato questo.» le porgo il mio ritratto e lei ride, stupita, alternando lo sguardo su di me e sul disegno. È proprio in quel momento che mi accorgo di una scritta leggerissima a matita sul retro del foglio.  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Ho passato la mia vita a progettare e vorrei iniziare a vivere, forse, ma non so com’è. Alla spiaggia in qualsiasi momento. Se vuoi, e perdonando tutta questa eccessiva assurdità.&lt;/i&gt;  &lt;p&gt;Dopo che lo ha letto anche Alice entrambe rimaniamo paralizzate.  &lt;p&gt;«Voglio che ci vai.» decide lei.  &lt;p&gt;Io sono ancora sgomenta; è una situazione senza precedenti, il buon senso non ti aiuta in questo caso. Sei tu e il tuo istinto.  &lt;p&gt;«Vacci, ti prego. È quasi una richiesta d’aiuto.»  &lt;p&gt;«Tu dici?»  &lt;p&gt;Annuisce con forza, allora prendo il disegno, lo rimetto in borsa, e prendo un bel respiro.  &lt;p&gt;«Però prima ti devo dare una cosa. Apri il cassetto della scrivania.»  &lt;p&gt;Lo apro e ne tiro fuori un lungo pacco da regalo. Sono confusa, ma Alice mi incita a scartarlo; strappo via l’involucro e scopro un ombrello rosa, semitrasparente.  &lt;p&gt;«Per il nuovo taglio» afferma.  &lt;p&gt;«Grazie» rispondo.  &lt;p&gt;«Adesso, vai però, forza!»  &lt;p&gt;Vado verso la porta e la saluto, poi scappo via, gettandomi subito fuori. Apro l’ombrello appena ricevuto e corro, corro e corro.  &lt;p&gt;Ho la mente vuota, sottosopra, come se dovesse imparare a fare una cosa mai fatta. Cosa si pensa in questi casi? Cosa si pensa quando un totale sconosciuto ti chiede di aiutarlo e tu vai pure all’appuntamento?  &lt;p&gt;Nulla, ed è questo quello che faccio fino a che i miei piedi non affondano nella sabbia bagnata della spiaggia.  &lt;p&gt;È esattamente come la scena di un film, c’è tutto. C’è la pioggia, ci sono i personaggi, un uomo e una donna, c’è la spiaggia, l’uomo aspetta paziente la sua donna sotto un ombrello nero. L’unica differenza è che io proprio non so chi è quell’uomo sotto l’ombrello nero. Ad ogni passo mi sento sprofondare sempre di più.  &lt;p&gt;Una volta arrivata, mi siedo non molto lontano da lui. Ci volgiamo l’uno verso l’altra e quello che vedo è un ragazzo chiaro, dai capelli color nocciola, ricci e corti.  &lt;p&gt;«Non credevo venissi» ammette.  &lt;p&gt;«Sono Dimitrij, ad ogni modo.»  &lt;p&gt;«Dalila» rispondo.  &lt;p&gt;Entrambi torniamo ad osservare il mare schiumoso, col sottofondo della pioggia che si abbatte sui nostri ombrelli.  &lt;p&gt;«Ho sbagliato nel pensare che tu viva, invece di progettare?» chiede.  &lt;p&gt;«No, non credo.»  &lt;p&gt;«Potresti aiutarmi, quindi?»  &lt;p&gt;È in questo momento che mi passa per la mente il più strano dei pensieri di tutta la mia vita. Se adesso Dimitrij morisse per un qualsiasi motivo, inghiottito dal mare o ucciso da un proiettile; se scomparisse come in un sogno, o se sprofondasse nella sabbia, se succedesse una qualsiasi di queste cose, allora mi sentirei morire, il mio mondo finirebbe. È come se quell’umile richiesta d’aiuto lo avesse automaticamente inserito tra le poche persone che davvero contano nella mia vita.  &lt;p&gt;«Sì, certamente» rispondo, sicura come non mai.  &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://oolovemeoo.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;oolovemeoo&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-2229400136426338831?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/2229400136426338831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/09/pink.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2229400136426338831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2229400136426338831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/09/pink.html' title='Crayons Opera: PINK'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-9vTkCSHYBmY/Tmpx-1IPLrI/AAAAAAAAAqQ/UVAPm7O74HU/s72-c/pink_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-9196349113358652719</id><published>2011-07-18T20:56:00.001+02:00</published><updated>2011-07-18T20:56:47.597+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>platform 9 ¾ – once again and never more</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Io proprio non me la sento di fare una recensione di questo Harry Potter. Mi inchino solamente, e lo saluto.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;font size="4" face="Palatino Linotype"&gt;arrivederci caro Binario 9 ¾, ci si vede nella prossima vita.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;img src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRB2f6BjOR9FxqBgzzCbukpJr0bOTiw-r91FHTAbaSApgL9iz4V"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-9196349113358652719?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/9196349113358652719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/07/platform-9-once-again-and-never-more.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/9196349113358652719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/9196349113358652719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/07/platform-9-once-again-and-never-more.html' title='platform 9 ¾ – once again and never more'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-8301687037818848455</id><published>2011-06-29T16:02:00.001+02:00</published><updated>2011-06-29T16:02:04.121+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><title type='text'>Recensione: Leggende del Mondo Emerso – Gli ultimi eroi</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt; Cioè… Alla fine ce l’ho fatta davvero. Ho finito il nono (nono!) volume del Mondo Emerso! E credo anche di essere stato abbastanza veloce per i miei standard… Ma d’altronde l’ultimo sprint è stato dato dal fatto che voglio leggere prima possibile il &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/06/28/assault-fairies/" target="_blank"&gt;primo volume di Assault Fairies&lt;/a&gt; (opera di Gamberetta, gratuitamente scaricabile su &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org" target="_blank"&gt;Gamberi Fantasy&lt;/a&gt;!). Ma bando alle ciance e iniziamo a trasformare gli appunti che ho preso in una recensione! (Mi scuso per la troppa felicità presente in questa intro.)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-FveVFtnqNMc/TgswUCZ5eVI/AAAAAAAAAp8/9h6EDVmKZzI/s1600-h/Gli%252520ultimi%252520eroi%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Gli ultimi eroi" border="0" alt="Gli ultimi eroi" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/-oTgGURSxSNo/TgswVYYuArI/AAAAAAAAAqA/KwFlAfRmxqc/Gli%252520ultimi%252520eroi_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="215" height="310"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Titolo:&lt;/strong&gt; Leggende del Mondo Emerso – Gli ultimi eroi&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Autore:&lt;/strong&gt; Licia Troisi&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Editore:&lt;/strong&gt; Mondadori&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Collana:&lt;/strong&gt; I Grandi&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Prezzo di copertina:&lt;/strong&gt; 18,00 euro (!)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Data di uscita:&lt;/strong&gt; 30 Novembre 2010&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Trama&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;Il Mondo Emerso è in ginocchio, stremato dal morbo (una malattia letale e misteriosa) e dall’attacco di Kryss, re degli elfi che vuole rivendicare la terra che gli umani hanno sottratto agli elfi. Kryss ha inoltre un piano malvagio da attuare ed ha in mano due armi potentissime, i Marvash, esseri che hanno in sé un potere malvagio e antico, dedito al male. A fermarli ci sono tutti gli eroi che abbiamo conosciuto nei volumi precedenti e soprattutto c’è Adhara, la Sheireen, essere dedito al bene contrapposto al Marvash. Ma un duro percorso aspetta Adhara, che dovrà afforntare anche contro la sua volontà.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Dopo il mio mediocre riassunto possiamo iniziare. La trama generale del romanzo non ha nuove importanti svolte, a parte l’approfondimento del passato di qualche protagonista. Nei primi due volumi avevamo già capito un po’ tutto, c’era solo da risolvere la vicenda: Adhara che compie la sua &lt;em&gt;quest&lt;/em&gt; e i personaggi secondari che, perlopiù, in questo romanzo riempiono interi (insulsi) capitoli facendo idiozie.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sì, scopriamo qual è il malvagio piano di Kryss e tutto il resto, ma in fondo l’avevamo capito tutti che era un piano &lt;em&gt;cattiverrimo&lt;/em&gt;. Di nuovo proprio non c’è nulla, ma non ne faccio una colpa perché, in fondo, la trama non ha niente di nuovo e quindi non presenta &lt;u&gt;nuovi&lt;/u&gt; aspetti negativi. (Se proprio vogliamo essere magnanimi.)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Prendere il lettore per scemo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il vero problema de &lt;em&gt;Gli ultimi eroi&lt;/em&gt; sono le frasi che offendono la tua intelligenza; più o meno ogni capitolo ti fermi a leggere una frase e vorresti prendere a pugni Licia perché ti prende per scemo. Mi spiego meglio, partendo proprio dal prologo.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Gli assistenti che l'avrebbero aiutata a distribuire la pozione, quella per la quale le ninfe avevano acconsentito a dare il loro sangue e che era in grado di curare il morbo, erano schierati davanti a lei. […] &lt;i&gt;&lt;strong&gt;La metà degli assistenti erano ninfe&lt;/strong&gt;. L'accordo che aveva strappato a Calipso, la loro regina, prevedeva che rappresentanti della sua specie assistessero alla distribuzione della pozione. &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Cioè. Per due dannati romanzi il popolo ha spappolato corpi di ninfe indifese per berne il sangue e adesso &lt;u&gt;le ninfe&lt;/u&gt; (!) vanno in mezzo ai malati a curare il morbo. Voglio dire, per quanto tu possa fidarti, un minimo di remore ce l’hai e non butti le ninfe in mezzo a quelli che ne hanno succhiato il sangue per mesi. Ti senti davvero schiaffeggiato a questo punto. E ancora, nel capitolo due:&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Strappò un lembo di stoffa dalla camicia e lo legò stretto alla mano: doveva bloccare immediatamente l'emorragia, aveva già perso molto sangue.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Perché in un romanzo targato addirittura Young Adults ti senti ancora in dovere di specificare che ti leghi una benda per bloccare l’emorragia, che (guarda un po’!) significa che hai perso molto sangue! &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Per questo cercare il compagno fu la prima cosa che Amhal fece non appena ebbe curato la mano. Si limitò a un blando incantesimo di guarigione, &lt;strong&gt;non era in condizioni di compiere magie troppo complesse&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Per non far sembrare le frasi troppo piccole, che fai? Aggiungi parole a caso! Perché&lt;em&gt; &lt;/em&gt;secondo me “limitarsi ad un blando incantesimo di guarigione”, significa &lt;strong&gt;chiaramente&lt;/strong&gt; “non essere in condizioni di compiere magie troppo complesse”. Ma ancora nel capitolo 3: &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Si mossero su una varietà di terreni, &lt;strong&gt;a volte in discesa, a volte in salita&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Questa è una frase così insulsa che non ha un senso neanche se la spieghi. I terreni oltre che in salita e discesa come dovrebbero essere? In pianura?! Ma continuiamo, vi prego: &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Era una grotta quasi completamente allagata, fatta eccezione per la minuscola spiaggia di ciottoli alla quale erano approdati, &lt;strong&gt;larga appena un paio di braccia&lt;/strong&gt;. La volta, alta almeno &lt;strong&gt;una trentina di braccia&lt;/strong&gt;, terminava in una stretta fessura parzialmente coperta da un intrico di vegetazione che traboccava verso l'esterno.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Io non riesco a regolarmi con i metri, vorrei sapere come dovrei essere in grado di immaginare 30 braccia. E così per tutto il romanzo, 23 braccia, qualche braccio più in là… Andiamo avanti: &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Solo allora Adhara si accorse che fino a quel momento lo scambio di battute non era avvenuto nella sua lingua, ma in elfico. L'ultima volta che l'aveva sentito, a Salazar, era riuscita a cogliere soltanto stralci di conversazione. Ora lo capiva alla perfezione. &lt;strong&gt;Evidentemente alcune delle sue conoscenze pregresse le tornavano alla mente solo dopo un po' di tempo&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Quell’”evidentemente” sembra darmi dello stupido. Oltre ad essere un’informazione che non serve a nulla di niente, ti schernisce dicendoti che non puoi arrivare a capire che le conoscenze di Adhara vengono a galla col tempo. E poi nel capitolo 6: &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#800000"&gt;&lt;em&gt;La figura rimpicciolì sempre più, finché solo il medaglione restò visibile, &lt;strong&gt;come una goccia di sangue in un'oscurità densissima&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Prendete un ago, bucatevi il polpastrello, buttate una goccia di sangue per terra e spegnete la luce. Allora, &lt;strong&gt;il sangue brilla&lt;/strong&gt;? Mi sa di no…  &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Adhara annuì. Frugò nella bisaccia che aveva a tracolla e ne trasse un oggetto metallico. Lo soppesò per qualche istante, indecisa. Era una mano. Le dita erano sottili tubuli metallici, innestati intorno a perni che ne permettevano l'articolazione. Il palmo era composto da una serie di stanghette avvitate su un cilindro chiodato. Shyra l'aveva fatta costruire dal fabbro più abile tra i ribelli.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;«Non è una mano vera, ma dentro c'è una calamita che si può chiudere su un'elsa per impugnare la spada. E comunque puoi usarla per parare i colpi.»&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Adhara non l'aveva ancora provata. Sì, l'aveva indossata un paio di volte, durante i giorni in cui era rimasta presso il covo nella grotta, e ne aveva tratto una strana sensazione. Non era esattamente come avere una mano, ma la faceva sentire meno esposta.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;La mano metallica di Adhara a quanto pare è un oggetto che l’autrice ritiene secondario (?!), d’altronde l’ha già provata a nostra insaputa e ne ha tratto una “strana sensazione”. E poi ve la siete chiesta una cosa? &lt;u&gt;Come diavolo si attacca al braccio?&lt;/u&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;[Shyra] Estrasse dalla bisaccia un piccolo arco, incoccò una freccia. Una scia luminosa tagliò in due l'aria del tempio, fino a conficcarsi nell'altare. La punta infuocata era penetrata nel legno, e le fiamme iniziarono subito a propagarsi.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Ammessa l’esistenza di un “piccolo arco” - cosa di cui dubito più che fortemente –, vorrei sapere come hanno acceso la punta della freccia in una sala gremita di gente. Peccato Licia si sia annoiata a scriverlo. E così giù giù fino al capitolo 29: &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;«Non ho ben capito cosa stiamo cercando» disse, &lt;strong&gt;quando si fermarono per un solo istante&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;«Kryss combatte sempre. Lui è fatto così, non è di quelli che seguono la battaglia da lontano, gli piace stare al fianco dei suoi e, mi duole dirlo, è anche uno straordinario combattente. Ma oggi non c'è, e non ci sono neppure San e Amhal, che sono i guerrieri più potenti del suo esercito. Inoltre ha permesso che i suoi venissero presi alle spalle, tra due fuochi, e ti assicuro che una tale leggerezza non è da lui. No, c'è un proposito dietro tutto questo: è una trappola, o almeno un diversivo.»&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Adhara sentì un brivido scenderle giù per la schiena. «Credi siano altrove?»&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;«Credo abbiano un piano, un piano per entrare. Ricordati: lui può distruggere in un solo colpo tutti i non elfi nelle terre che possiede.»&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;«Ma lui non possiede la Grande Terra» ribatté Adhara.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;«Per ora» mormorò Shyra, lanciandole uno sguardo significativo.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Non di nuovo. Non come allora. Adhara non avrebbe potuto tollerare di vedere di nuovo la gente dissolversi, scomparire come non fosse mai esistita.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;«Andiamo» disse scattando in testa.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Perché durante una battaglia ti puoi fermare &lt;u&gt;per un solo istante&lt;/u&gt; e spararti una pagina di ragionamento! Vai così! &lt;p&gt;In generale troppe volte ti fermi a ridere per queste imperfezione (che eufemismo) e in generale la qualità si abbassa pagina dopo pagina, diventando un blob alimentato dalle sue stesse idiozie. &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Capitoli come il silicone&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;La vera &lt;em&gt;quest&lt;/em&gt; del romanzo è quella di Adhara, perché è l’unica persona che può risolvere la faccenda, perché è la Sheireen e bla bla bla. Il resto è inutile, totalmente e indiscriminatamente. Tutta la storia che Dubhe fa il sicario, e beve la pozione, e diventa vecchia, e vuole risollevare il morale, un po’ ci sta. Però probabilmente è perché a me è sempre piaciuta Dubhe.  &lt;p&gt;Quando però mi fai leggere capitoli e capitoli su come ammazzare Kryss e poi non lo ammazzi, né lo avveleni, allora mi arrabbio. Se poi mi hai fatto credere che Dubhe non lo ha avvelenato e poi si scopre che lo ha avvelenato (che colpo di scena!!) allora voglio davvero lanciarti il libro in testa. Come avevo previsto Dubhe è morta senza un buon motivo. &lt;p&gt;Per non parlare poi dei capitoli di Amina e Baol che sono a dir poco rivoltanti. Saranno tre o quattro capitoli passati a riprendere un cadavere! Un cadavere per risollevare il morale! &lt;p&gt;E poi tutti questi capitoli con il solo fine di risollevare il morale!! Ma l’abbiamo davvero visto il morale risollevato? Sono serviti a qualcosa i quindici capitoli passati a risollevare il morale? La risposta e un enorme e gigantesco &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;NO&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;! &lt;p&gt;Ed ecco che i capitoli sono come il silicone perché gonfiano e gonfiano, ma alla fine si nota: è tutto un inganno. &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Frasi da criceto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;La tenda si aprì. San.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;«Fuori hanno iniziato. Presto Kryss partirà per la città, e noi dovremo essere con lui.»&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Amhal annuì. «Mi preparo e vi raggiungo.»&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#800000"&gt;San uscì.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#800000"&gt;&lt;em&gt;Eccolo. Lo sentiva arrivare.&lt;/em&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Togliendo il discorso diretto ci sono 13 parole e 6 punti. Vale a dire che in media ci sono circa DUE parole per frase. E sono SEI frasi! Questo è un esempio lampante, ma Licia scrive frasi minuscole &lt;strong&gt;che non significa affatto lapidarie&lt;/strong&gt;. Una frase lapidaria e piccola, ma piena di significato. La frase “San.” è pregna di significato? NO, come non lo è “San uscì” o “Eccolo”! &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Conclusioni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;p&gt;Conclusione di ciclo che richiama molto dei precedenti volumi, che dovrebbe commuoverti nel ricordare le avventure passate. Ma c’è ben poco che mi commuove e ho trovato questo romanzo impreciso, di bassa qualità e che sottovaluta il lettore. Non lo ritengo un prodotto consigliabile né, tantomeno, &lt;u&gt;vendibile&lt;/u&gt;. &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Pro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;ul&gt; &lt;li&gt;C’è Dubhe, il che è sempre una gran cosa&lt;/li&gt; &lt;li&gt;La saga del Mondo Emerso è finita (Halleluja!)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Contro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;ul&gt; &lt;li&gt;Dubhe è morta invano. No, aspetta venti capitoli dopo il veleno ha fatto effetto (?!)&lt;/li&gt; &lt;li&gt;È stato etichettato Young Adults&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Prende il lettore per scemo&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Capitoli inutili&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Frasi troppo brevi e stile che da scorrevole diventa sciatto&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Voto Finale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-s29Gc9p7ZN4/TgswV9UGDRI/AAAAAAAAAqE/ooH98kMXTWU/s1600-h/clip_image001%25255B3%25255D.gif"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="clip_image001" border="0" alt="clip_image001" src="http://lh4.ggpht.com/-yL6lzgApoxI/TgswWpcedCI/AAAAAAAAAqI/XgAismp6G7k/clip_image001_thumb.gif?imgmax=800" width="173" height="29"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-8301687037818848455?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/8301687037818848455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/06/recensione-leggende-del-mondo-emerso.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8301687037818848455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8301687037818848455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/06/recensione-leggende-del-mondo-emerso.html' title='Recensione: Leggende del Mondo Emerso – Gli ultimi eroi'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/-oTgGURSxSNo/TgswVYYuArI/AAAAAAAAAqA/KwFlAfRmxqc/s72-c/Gli%252520ultimi%252520eroi_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-1132905190692149602</id><published>2011-05-31T15:06:00.001+02:00</published><updated>2011-05-31T15:06:13.672+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>E, nel silenzio, diventarono amici.</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Questo racconto mi fa schifo. È uno dei miei peggiori racconti, pieno di buonismo e luoghi comuni. Comunque, a quanto pare, è piaciuto alla giuria di un concorso a cui ho partecipato e ho vinto il secondo premio (:D). Quindi eccovelo fresco fresco (si fa per dire).&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-Qz0zqqwd8-0/TeTntEoo86I/AAAAAAAAAp0/MaTwRBh4cYg/s1600-h/robot%252520-%252520daisy%25255B5%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="robot - daisy" border="0" alt="robot - daisy" align="right" src="http://lh4.ggpht.com/-SVuQGKo55_s/TeTntspFd6I/AAAAAAAAAp4/70M-dQP2f68/robot%252520-%252520daisy_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="188" height="260"&gt;&lt;/a&gt;Christopher si stringe al corpo caldo della madre con il petto che va su e giù e le lacrime che imbevono la felpa della donna. Tutto tace intorno a loro, come se la loro casa, un tempo vissuta, abbia perso il proprio calore; i due stanno a terra, al centro della stanza ormai spenta, quasi abbiano paura delle pareti stesse. Vetri rotti dei quadri caduti a terra occupano il pavimento, coperto da un velo di polvere grigia. La credenza, in un angolo, è stata gettata a terra e frammenti di fine porcellana la circondano. Dalle finestre sbarrate entra solo qualche fascio di luce, e s’intravedono, dal secondo piano dove stanno, le macerie della città smantellata.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il silenzio, ancora una volta, è tornato ed entrambi sanno cosa significhi. Niente più boati di macchine malvagie che completano la distruzione della città, niente più stridori di automi che pattugliano la città. Solo silenzio. E terrore. &lt;p&gt;Ecco che un rombo tuona all’esterno. Christopher stringe la presa; la madre lo abbraccia a sua volta, sperando che anche stavolta siano risparmiati. Il rumore aumenta, sempre più vicino, sempre più pauroso. Il bambino non resiste e getta un grido di paura, coperto dal rumore sordo e regolare. Il suono si arresta tutto a un tratto e, per un istante, il tempo si ferma. &lt;p&gt;Poi un nuovo rumore invade le orecchie del fanciullo, quello della distruzione. La colossale macchina robotica fuori dalla casa, infrange uno dei suoi bracci contro l’edificio, scoprendo le inermi creature che vi si sono rifugiate. Calcinacci e pezzi di pareti s’infrangono sul pavimento, troppo fragile al confronto. Quindi il palazzo riceve un altro colpo, stavolta in basso, e le fondamenta cedono. Christopher non lascia la presa mentre, come in preda ad un terremoto, il palazzo collassa su se stesso. Si sente mancare, mentre cade giù insieme a polvere e mattoni; un colpo freddo e secco ferisce la testa del bambino che viene avvolta dal dolore. Grida e piange, mentre la demolizione continua incessante. Un miscuglio di rumori lo circonda, ma non vuole aprire gli occhi; ancora parti di edificio atterrano sulle macerie. Christopher stringe la mano della madre e solo quando sente una risposta apre gli occhi. La donna è accanto a lui, la pelle e i vestiti coperti da polvere bianca. «Va’ via, Christopher» sussurra, allo stremo delle forze. Il robot demolitore si allontana a passi pesanti, lento, ignaro di quello che comporta la sua distruzione. &lt;p&gt;«Vieni con me, mamma. Su, alzati!» risponde il piccolo tirando la madre per il braccio. Tossisce e vede le gambe della madre coperte da una trave. «Dai, mamma, ti aiuto io! Alzati, ti prego!» singhiozza ancora. La madre muove la testa in segno di diniego. «Scappa, Christopher» ripete. &lt;p&gt;È una luce rossa e lampeggiante a distrarre il bambino, lontana, ma ben visibile. Uno nuovo, strano essere meccanico inizia una corsa senza tregua, con andamento fulmineo, verso il ragazzo, simile alla corsa di un gatto. Estensioni metalliche scintillano, partendo dal corpo della creatura robotica. «Scappa!» incita ancora la madre. &lt;p&gt;Christopher tentenna, esitante. Stringe con forza la mano materna, e, con un ultimo grido di disperazione, la lascia, fuggendo. Le lacrime scorrono veloci, sospinte dal vento che colpisce la faccia del piccolo. Piange, pensando alla madre, bloccata sotto le macerie; un sibilo arriva alle sue orecchie, mentre la creatura malefica finisce la donna e si dà all’inseguimento del piccolo. &lt;p&gt;Corre e corre, coi piedi scalzi e sanguinanti, sopra le macerie dei palazzi rasi al suolo. Grida ancora per la paura dell’automa che sente sempre più vicino e incespica, ferendosi le mani e le ginocchia. Si rialza, riprendendo la sua corsa mentre il saettante androide è ormai a pochi metri da lui. Un arto del mostro lo colpisce ad una spalla, gettandolo a terra, indifeso. Christopher si volta verso il suo nemico e strisciando indietreggia con i gomiti, ormai ad un passo dalla morte. Come uno scorpione, il robot punta una aculeo luminescente sul corpo del ragazzo. Chiude gli occhi, e un sibilo attraversa l’aria. &lt;p&gt;La morte non arriva, fermata da un salvatore sconosciuto. Un ragazzo ha affondato il suo coltello nel corpo centrale dell’automa. Gira il pugnale, rompendo, tra scintille e riflessi, il corpo metallico. Quindi, divelta l’arma, afferra per un braccio Christopher e lo costringe ad alzarsi e a seguirlo; rasenti ai muri dei palazzi semidistrutti, si rifugiano in un vicolo, invaso da rottame di ogni genere. Si siedono. &lt;p&gt;Il ragazzo con il pugnale guarda la testa sanguinante di Christopher, quindi, tagliata una striscia di stoffa dai suoi pantaloni, l’avvolge e la stringe per fermare l’emorragia. &lt;p&gt;«C-chi sei?» sussurra Christopher. Il ragazzo mette subito l’indice sul naso, invitandolo a far silenzio. Apre la sua giacca ed estrae uno quaderno sgualcito, privo di copertina. Con una matita spezzata scrive a caratteri disuguali: “Sai leggere?” &lt;p&gt;Christopher annuisce. “Allora non parlare, scrivi. Se no ci ammazzano” scarabocchia. Christopher prende il quaderno e scrive: “Come ti chiami?” &lt;p&gt;“Richard” risponde l’altro sul quaderno. &lt;p&gt;“Grazie di avermi salvato.” &lt;p&gt;“Prego.” &lt;p&gt;Christopher lascia allora il quaderno e la matita per terra e si volge da un’altra parte. Chiude gli occhi e appare come una visione l’ultimo sguardo di sua madre. Inizia a singhiozzare silenzioso, con il petto sussultante. Richard fa scivolare piano il quaderno avvicinandolo a Christopher. “I miei genitori li hanno ammazzati pure.” &lt;p&gt;Christopher legge, ma senza rispondere, cacciando la testa fra le ginocchia. “Cos’è che odi di più al mondo?” chiede ancora Richard. Christopher afferra con rabbia la matita, voltandosi verso il ragazzo, e verga: “Tutto.” &lt;p&gt;“Anch’io.” &lt;p&gt;“Tanto non serve a niente. Fra poco ammazzano pure noi.” &lt;p&gt;“E nel frattempo vuoi diventare mio amico?” &lt;p&gt;“Sì” scrive Christopher, sorridendo amaramente. &lt;p&gt;Il silenzio stavolta non è più omicida; si è trasformato in qualcosa di più puro e amichevole. &lt;p&gt;“Secondo me i robot non sanno essere amici” scribacchia Christopher. &lt;p&gt;“Anche secondo me. E neanche i grandi sanno fare amicizia, altrimenti sarebbero già tutti uniti e avrebbero ammazzato tutte le macchine.” &lt;p&gt;Una lacrima riga ancora il volto del bambino riportandolo alla tristezza. “Sopravvivremo?” chiede. &lt;p&gt;“Puoi starne certo.”   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-1132905190692149602?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/1132905190692149602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/05/e-nel-silenzio-diventarono-amici.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1132905190692149602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1132905190692149602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/05/e-nel-silenzio-diventarono-amici.html' title='E, nel silenzio, diventarono amici.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/-SVuQGKo55_s/TeTntspFd6I/AAAAAAAAAp4/70M-dQP2f68/s72-c/robot%252520-%252520daisy_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-2729979763628945408</id><published>2011-05-26T20:57:00.001+02:00</published><updated>2011-05-26T20:59:54.547+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>subcultural.</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;font color="#000000"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp; così irreparabilmente vuoti,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; faremo risorgere&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; l’universo, plasmandolo&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ancora.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; chi siamo se non esanimi involucri?&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-fv5sxCv4EzM/Td6iieORfkI/AAAAAAAAAps/rAyKFogmRNU/s1600-h/Lonely%252520night%25255B11%25255D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Lonely night" border="0" alt="Lonely night" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/-cQ5UTZ7blpg/Td6ijgANGyI/AAAAAAAAApw/Xrzsxs_UyQs/Lonely%252520night_thumb%25255B9%25255D.jpg?imgmax=800" width="290" height="200"&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#800000"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#800000"&gt;nient’altro che &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#800000"&gt;echi tra strilli.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#800000"&gt;in mezzo a bambole e apatia&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#800000"&gt;cresciamo, &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#800000"&gt;nella notte.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; solo questa&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; gioventù sarà&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; dominatrice del mondo,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; nutrita di &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#808080"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; sogni e sottocultura.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-2729979763628945408?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/2729979763628945408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/05/subcultural.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2729979763628945408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2729979763628945408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/05/subcultural.html' title='subcultural.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-cQ5UTZ7blpg/Td6ijgANGyI/AAAAAAAAApw/Xrzsxs_UyQs/s72-c/Lonely%252520night_thumb%25255B9%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-7863297252308312980</id><published>2011-05-08T18:18:00.001+02:00</published><updated>2011-05-08T18:18:26.128+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>whisperin’ –goodbye.</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Questo non sarà un post edificante, né avrà uno scopo ben preciso. Il punto è che quando scrivo post non-seri possono uscire cose fighe come &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/05/love-supreme.html" target="_blank"&gt;questa&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Un paio di giorni fa ho finito di guardare la seconda stagione di Skins.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I personaggi sono andati via. Sono cresciuti, hanno preso le loro decisioni e hanno percorso le loro strade. E mi hanno lasciato, quasi sussurrandomi un addio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi mancano.&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Skins" border="0" alt="Skins" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TcbCTgV4XXI/AAAAAAAAApc/uunii_MuHgo/Skins_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="378" height="220"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E voglio che un po’ di loro rimanga in quello che scrivo. Voglio far sì che i miei personaggi manchino a chi legge. E ce la devo fare,&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;a tutti i costi.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TcbCUQ50L9I/AAAAAAAAApg/TT7OrD4psSU/s1600-h/Skins%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-7863297252308312980?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/7863297252308312980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/05/whisperin-goodbye.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7863297252308312980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7863297252308312980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/05/whisperin-goodbye.html' title='whisperin’ –goodbye.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TcbCTgV4XXI/AAAAAAAAApc/uunii_MuHgo/s72-c/Skins_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-3961131865860787066</id><published>2011-04-13T17:04:00.001+02:00</published><updated>2011-04-17T22:54:22.449+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Recensione: Sucker Punch</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;So che avevo promesso la recensione delle Leggende, ma il libro non mi piace. Mi metterò d’impegno quando un giorno farò finta di non avere nulla di meglio da fare e lo leggerò. Scriverò la recensione e, a meno che non mi vengano regalati, non leggerò più i libri LiciaTroisi™. In effetti, essendo finalista del concorso de La Ragazza Drago con &lt;/em&gt;&lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/fireflies-in-jar-aspetta-fanciulla.html" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;questo racconto&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, mi sarebbe dovuta arrivare una copia de La clessidra di Aldibah, ma non si sono degnati di fare nulla. Finito lo sproloquio, passiamo a Sucker Punch, un film che tutti dovrebbero guardare almeno una volta.&lt;strong&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TaW7ZJOHzVI/AAAAAAAAApA/HngvpcUCCUE/s1600-h/Sucker%20Punch%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Sucker Punch" border="0" alt="Sucker Punch" align="right" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TaW7Z3m3EVI/AAAAAAAAApE/_JIove4zGBI/Sucker%20Punch_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="249" height="345"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Titolo originale:&lt;/strong&gt; Sucker Punch  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nazione:&lt;/strong&gt; Stati Uniti  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anno:&lt;/strong&gt; 2011  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Azione, Fantastico, Thriller  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Durata:&lt;/strong&gt; 105'  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Regia:&lt;/strong&gt; Zack Snyder  &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cast:&lt;/strong&gt; Jon Hamm, Emily Browning, Vanessa Hudgens, Jamie Chung,Carla Gugino, Jena Malone, Abbie Cornish, Scott Glenn, Oscar Isaac, Danny Bristol  &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Trama&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Siamo alla fine degli anni ‘50 e &lt;em&gt;Sucker Punch&lt;/em&gt; narra la storia di Baby Doll, ragazza orfana di madre, che deve fare i conti con un padre interessato solo all’eredità della madre. Eredità che ha lasciato solo alle figlie, Baby Doll e la sorella, per cui il padre è disposto a tutto. Sarà per liberarsi di Baby Doll, che la chiuderà in manicomio per farla lobotomizzare con l’accusa di aver ucciso la sorella. E sarà qui, dopo l’incontro con altre quattro ragazze, che progetterà la fuga a colpi di immaginazione e follia.  &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Impressioni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Sul web ho letto diverse recensioni di &lt;em&gt;Sucker Punch&lt;/em&gt; e ciò che molte hanno in comune sono le lodi per i primi venti minuti. Ammetto che l’introduzione alla storia è stata davvero di gusto, tecnica che già avevo visto nel sesto episodio della seconda stagione di &lt;em&gt;Misfits&lt;/em&gt; con l’introduzione del Milk Guy. Scene mute e cupe, colorate solo da una meravigliosa e raggelante &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TaW7aXZGCYI/AAAAAAAAApI/x5J9cmN2EfQ/s1600-h/Sucker%20Punch%202%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Sucker Punch 2" border="0" alt="Sucker Punch 2" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TaW7ax2wuGI/AAAAAAAAApM/AGafd8w7TDM/Sucker%20Punch%202_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="329" height="252"&gt;&lt;/a&gt;versione di &lt;em&gt;Sweet Dreams&lt;/em&gt;. Tuttavia io non ho visto tutto questo divario con il resto della pellicola, anzi ho trovato quasi sempre una &lt;em&gt;continuity&lt;/em&gt; abbastanza lineare.  &lt;p&gt;E dobbiamo ammettere che Snyder in fondo non puntava alla minuziosa analisi dei personaggi, che sarebbe andata sicuramente a scapito delle spettacolari scene d’azione su cui si puntava sin dall’inizio. Sucker Punch non punta, anzi non può puntare, con meno di due ore di film, ad una esplorazione psicologica così profonda. In fondo, la presenza di cinque personaggi principali basta a mettere in difficoltà la descrizione di ognuno di essi. Sucker Punch cerca di far parlare i personaggi di se stessi più che può, ma dobbiamo ricordare che è la spettacolarità della pellicola a rendere il film mozzafiato.  &lt;p&gt;Tutto mentre lo guardiamo ci ricorda manga e videogiochi; androidi sterminati da una katana, immensi samurai con armi da fuoco, bombe a tempo su un treno ipertecnologico, tutto questo in un film che molti hanno definito come troppo farcito, ma che io ho trovato esaltante.  &lt;p&gt;Fin troppo forse, i personaggi toccavano il mondo dei manga e degli anime, perdendo quell’espressività che gli attori avrebbero dovuto mostrare. Il loro aspetto è fin troppo perfetto e stilizzato, ma anche questo è un modo per caratterizzare il personaggio senza perdere tempo.  &lt;p&gt;Il finale è stato semplice e senza fronzoli, un elemento che ho apprezzato nel film, perché date le premesse della storia, avevo paura che il finale diventasse complicato e imbrogliato e che lasciasse troppe porte aperte. Invece Snyder mi ha sorpreso, con una lucidità che è stata portata fino alla fine e che ha concluso il film in modo calmo e leggero, equilibrando le precedenti scene cariche di adrenalina e combattimenti.  &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Conclusioni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;In un’eccitante pellicola senza esclusione di colpi e tenerezza verso i personaggi, ancora una volta l’America, culla, secondo me, dei maestri della &lt;em&gt;fiction&lt;/em&gt;, ci ha regalato un nuovo &lt;em&gt;must-see&lt;/em&gt;. Peccato non sia riuscito a vederlo in IMAX né in inglese. Un altro punto a suo favore e quello che mi piacerebbe vederlo nuovamente.&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TatTeypHcGI/AAAAAAAAApU/effKOMXEvbo/s1600-h/Sucker%20Punch%203%5B31%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Sucker Punch 3" border="0" alt="Sucker Punch 3" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TaW7bbOHZ8I/AAAAAAAAApY/luliO8IndjU/Sucker%20Punch%203_thumb%5B31%5D.jpg?imgmax=800" width="614" height="217"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" alt="clip_image001[15]" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1dto05iUfI/AAAAAAAAAWU/R7UG6ENtGC8/clip_image001%5B15%5D_thumb.gif?imgmax=800" width="211" height="37"&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-3961131865860787066?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/3961131865860787066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/04/recensione-sucker-punch.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3961131865860787066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3961131865860787066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/04/recensione-sucker-punch.html' title='Recensione: Sucker Punch'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TaW7Z3m3EVI/AAAAAAAAApE/_JIove4zGBI/s72-c/Sucker%20Punch_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-2317811753125247965</id><published>2011-03-16T20:12:00.001+01:00</published><updated>2011-03-16T20:12:58.663+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='The Four Horsemen of Apocalypse Saga'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>CONQUEST [apocalypse, begin] - il primo cavaliere</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ebbene. È successa una cosa mai vista prima su Tra Realtà e Illusione. Un intero mese è passato senza nuovi post. Dico: in due anni interi ho sempre scritto almeno un post al mese. Che vergogna. *Si riprende dalla commiserazione e si stampa un falso, ma enorme sorriso sulla faccia*. Comunque, ecco il primo racconto sui cavalieri dell’apocalisse. La (fantastica) foto è di &lt;/em&gt;&lt;a href="http://bigtaki.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;bigTaki&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TYELtSpmF_I/AAAAAAAAAo0/0fnjAIDJdss/s1600-h/Conquest%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Conquest" border="0" alt="Conquest" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TYELua9-D-I/AAAAAAAAAo4/DF0W243PTKU/Conquest_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="321" height="214"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Quando l’Agnello sciolse il primo dei sette sigilli, vidi e udii il primo dei quattro esseri viventi che gridava come con voce di tuono: «Vieni». Ed ecco mi apparve un cavallo bianco e colui che lo cavalcava aveva un arco, gli fu data una corona e poi egli uscì vittorioso per vincere ancora.&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Apocalisse di Giovanni 6, 1-2&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Brughiera nei pressi di Londra, 30 Ottobre 1337.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;Il vento smosse i rigidi fili d’erba della brughiera inglese, sotto un cielo grigio e gonfio. Quattro cavalli, insieme ai loro cavalieri, scalpitavano sul prato; fumo bianco si disperdeva dalle narici animali.  &lt;p&gt;«Allora…» affermò il guerriero sul cavallo bianco «Giochiamo un’altra volta?» &lt;p&gt;Il cavallo rosso nitrì, battendo gli zoccoli. I piccoli ciuffi d’erba si piegarono al suo volere. &lt;p&gt;«Possiamo cominciare a quanto pare» proferì con voce infernale il cavaliere nero. &lt;p&gt;«Conquista, inizi tu?» chiese il cavaliere verde.  &lt;p&gt;Il cavaliere bianco spronò il suo cavallo che, con un nitrito, partì al galoppo verso la città. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Torre di Londra, residenza del re, 30 Ottobre 1337.&lt;/i&gt; &lt;p&gt;«Maestà,» annunciò un servo inchinandosi al re, seduto allo scrittoio, «il vostro messaggero è tornato. Dobbiamo solo fornirgli un cavallo fresco e delle provviste e sarà pronto a ripartire. Volete che lo faccia salire, nel frattempo, perché gli consegniate la vostra lettera?» &lt;p&gt;«No. Scenderò io fra poco; preparate quello di cui ha bisogno, per ora. Puoi andare.» Con un ultimo inchino il servo lasciò la stanza, mentre il re rileggeva il foglio ingiallito per un’ultima volta. Si chiese se fosse davvero giusto inviare quella lettera: non stava forse mettendo in pericolo tutto il suo popolo? Rivendicare e ottenere la corona francese significava dare il via ad una nuova guerra con un popolo assai più numeroso di quello inglese. Però la corona gli apparteneva di diritto, maledizione! Per discendenza dinastica la corona spettava a Edoardo III, re d’Inghilterra: a lui e a nessun altro. &lt;p&gt;Senza più ripensamenti piegò il foglio e tenne vicine le due estremità. Scaldò il blocco di ceralacca rossa sopra la fiamma della candela e lo appoggiò sul pezzo di carta. Infine, prese l’anello che aveva accanto e lo premette sul grumo di cera, imprimendo il simbolo regale. Afferrò la lettera e si diresse fuori dalla stanza. &lt;p&gt;Uscito dalla camera, volse lo sguardo alla guardia che sostava fuori e facendole segno di seguirlo. Attraversarono i bui corridoi del palazzo, illuminati solo dalle torce sui muri, perché da fuori, sebbene fosse ancora il primo pomeriggio, non arrivava neanche un raggio di sole. &lt;p&gt;Il re rigirava nervosamente la lettera tra le mani, ma l’uscita si faceva sempre più vicina. Arrivato fuori una fievole luce lo colpì; continuò a camminare sull’erba color smeraldo, ricoperta da piccole gocce di rugiada e brina. Il freddo pizzicava le guance del re, che si strinse di più nella sua pelliccia. Si dirigeva verso le stalle dove trovò il suo messaggero, che, non appena lo vide, si prostrò con la mano sul petto. «Maestà, salve. Il vostro messaggio è stato recapitato senza alcun imprevisto». &lt;p&gt;«Alzati. Ho un nuovo messaggio da spedire.» &lt;p&gt;«Ai vostri ordini» continuò l’uomo rialzandosi. &lt;p&gt;«Porta questa lettera alla corte di Francia il prima possibile. È un messaggio di massima importanza.» &lt;p&gt;L’uomo portò la mano al petto e chinò la testa, poi tese la mano per afferrare il documento. Un sibilo ruppe il silenzio del momento e un lampo argenteo saettò a pochi centimetri dalla gola del re. Il dardo avvelenato affondò nella gola della guardia, che cadde a terra esanime in pochi secondi. Il messaggero, fulmineo, estrasse il suo spadino e corse nella stalla. Un uomo incappucciato fuggiva verso l’uscita posteriore, ma il messaggero, più veloce, lo afferrò per il mantello nero e lo gettò a terra. Il sicario volse la cerbottana contro l’ambasciatore, ma con un colpo del manico dello spadino la cerbottana volò via. Lo afferrò per il collo e lo alzò premendogli la gola al muro. &lt;p&gt;«Chi ti manda?» sibilò il messaggero. L’uomo incappucciato gli sputò in volto. L’araldo, quindi, preso lo spadino lo premette sullo sterno del sicario che mugolò. «Chi ti manda?» ripeté. &lt;p&gt;«Va’ all’inferno, feccia» rispose con uno stretto accento francese. La spada affondò nello sterno e il sicario smise di muoversi. Trascinandolo dal cappuccio, l’araldo portò il corpo esanime fuori dalle stalle. &lt;p&gt;«Maestà, era francese» affermò gettando il cadavere in terra, mentre una pozza di sangue cominciava a insinuarsi tra i piccoli fili d’erba. &lt;p&gt;Il re fu come fulminato. Una smania di rabbia lo pervase e le mani iniziarono a tremare. &lt;p&gt;«Porta questo alla reggia di Francia.» &lt;p&gt;Il messaggero afferrò il documento e, dopo un breve inchino, s’avviò. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;Il re spezzò il pane bianco e fragrante lasciando uscire una piccola nuvola di vapore dalla mollica ancora calda. &lt;p&gt;«Ora, Conquista,» disse un ragazzo, seduto all’altro capo del lungo tavolo da pranzo «capisco che tu ti sia impossessato del corpo di quel poveretto, spacciandolo per un sicario francese e facendo scoppiare un’atroce guerra, ma, adesso, perché ti sei impossessato del corpo del re?» &lt;p&gt;Il re, o, per meglio dire, il corpo del re fece un sorrisetto. «Si vede che sei un Osservatore novizio… Dimmi, hai mai assaggiato il cibo umano?» &lt;p&gt;Il ragazzo biondo scosse la testa, muovendo i riccioli dorati. «Dovresti farlo. Ogni volta che scendiamo sulla Terra vorrei mangiare fino a scoppiare» continuò il succube del Cavaliere. Rise e immerse un pezzo di pane nella minestra di verdure e carne e lo cacciò in bocca. &lt;p&gt;«Conquista, perché dovete essere così crudeli? Non vi sentite in colpa uccidendo tanti uomini?» &lt;p&gt;«Noi ubbidiamo agli ordini che ci hanno dato dall’alto… Niente di più» rispose il re, bevendo del vino rosso da un calice. &lt;p&gt;«Qual è la prossima mossa, adesso?» domandò il ragazzo, scoraggiato. &lt;p&gt;«Be’, adesso tocca a Guerra.»   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-2317811753125247965?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/2317811753125247965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/03/conquest-apocalypse-begin-il-primo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2317811753125247965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2317811753125247965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/03/conquest-apocalypse-begin-il-primo.html' title='CONQUEST [apocalypse, begin] - il primo cavaliere'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TYELua9-D-I/AAAAAAAAAo4/DF0W243PTKU/s72-c/Conquest_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-3585750130260204630</id><published>2011-01-30T21:54:00.001+01:00</published><updated>2011-01-30T21:54:57.743+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><title type='text'>Scomparso</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Facciamo una specie di “punto della situazione”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;L’ultimo post risale al lontano 8 Gennaio. Che. &lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TUXQHfCDezI/AAAAAAAAAok/5y_AyC7BhIo/s1600-h/Brainstorming%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Brainstorming" border="0" alt="Brainstorming" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TUXQH2V0vgI/AAAAAAAAAoo/54YFsYaWXm0/Brainstorming_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="244"&gt;&lt;/a&gt;Vergogna. Lo so… Lo so.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’ultimo scritto al 26 Dicembre. Ancora più vergognoso. Ma qui una scusa ce l’ho. Non è che non ho scritto nulla, è che sto scrivendo racconti per partecipare ad alcuni concorsi. Prometto che appena si concludono li pubblico. Promesso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Adesso, all’attivo, c’è un progetto bello grande &lt;font size="1"&gt;(absolutely top-secret)&lt;/font&gt; e un racconto sui cavalieri dell’apocalisse, con cui probabilmente parteciperò ad un altro concorso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Forse lo scritto più prossimo sarà il capitolo 8 di &lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Saikoro Park&lt;/a&gt;. La storia è quasi pronta, manca la scrittura. In settimana, prometto. &lt;font size="1"&gt;(Non ho promesso di mantenere le promesse, eh).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Infine. Se mi viene qualche idea interessante ci scrivo un raccontino (perché no?) e lo pubblico, ma su questo non faccio neanche vane promesse.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Riguardo le recensioni di libri, invece, recensirò (non appena disponibile l’ebook) le &lt;em&gt;Leggende del Mondo Emerso – Gli ultimi eroi&lt;/em&gt;. Lo cerco quasi ogni giorno, ma ancora niente. Se qualcuno lo ha, o sa dove scaricarlo: ditemelo, vi prego.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Scrivo inoltre questo post con la felicità per le più di &lt;strong&gt;10 000&lt;/strong&gt; visite del blog! Chi se lo sarebbe aspettato?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Spero di tornare presto con qualcosa di interessante e che abbia almeno un po’ di contenuto. Questi post striminziti non li voglio più. &lt;em&gt;:)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://polkasdesign.deviantart.com/art/Brainstorming-97392534?q=boost:popular%20brainstorming&amp;amp;qo=17" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;polkasdesign&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-3585750130260204630?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/3585750130260204630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/01/scomparso.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3585750130260204630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3585750130260204630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/01/scomparso.html' title='Scomparso'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TUXQH2V0vgI/AAAAAAAAAoo/54YFsYaWXm0/s72-c/Brainstorming_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-5779329291601361392</id><published>2011-01-08T10:17:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T16:21:39.673+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Franken(PO)STein'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hakuna Matata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manga e Anime'/><title type='text'>Bilanci Natalizi: quello che ho fatto, ciò che vi consiglio.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;[un titolo più stupido non poteva esistere. va be’]&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cosa ho fatto, dunque, per tutto questo tempo? È tempo di bilanci!&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrjVTNBCI/AAAAAAAAAmk/7t5tUSCqU1I/s1600-h/9%20-%20Locandina%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrjVTNBCI/AAAAAAAAAmo/_g1HHBSvl7M/s1600-h/9%20-%20Locandina%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="9 - Locandina" border="0" alt="9 - Locandina" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrkL1QSKI/AAAAAAAAAms/Pqz0TyzGBn4/9%20-%20Locandina_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="166" height="227"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Primo paragrafo, prima segnalazione: &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0472033/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;9&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Sì avete capito bene “9”, come il numero. Nato da un cortometraggio di Tim Burton, 9 è un film interessante, tralasciato (come da copione) in Italia, dove è uscito solo il DVD. Ammetto che in alcuni tratti possa sembrare noioso, ma ne vale la pena. Con una storia di livello medio-alto (più adatta, probabilmente ad un cortometraggio), sono i combattimenti a lasciare senza fiato. Nessuna esclusione di colpi in un film, tutto sommato, molto interessante. &lt;em&gt;Curiosità&lt;/em&gt;: vi giuro che non mi ricordo se l’ho visto in lingua originale o doppiato. Il mio consiglio è di guardarlo in lingua originale, comunque, &lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrkoyT33I/AAAAAAAAAmw/IpK8VO8yKLI/s1600-h/Totoro%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Totoro" border="0" alt="Totoro" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrlAR2_HI/AAAAAAAAAm4/n8QYMegTECQ/Totoro_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="165"&gt;&lt;/a&gt;perché i dialoghi sono davvero pochi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Seconda segnalazione: &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0594503/" target="_blank"&gt;Hayao Miyazaki&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Ricordate la mia &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/11/il-castello-errante-di-howl.html" target="_blank"&gt;recensione de &lt;em&gt;Il castello errante di Howl&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;? Quelli sono i disegni di Miyazaki, ma non la storia. È allora uno &lt;em&gt;storyteller&lt;/em&gt; d’eccellenza o sa solo disegnare? Credetemi, lo è. Ecco ciò con cui mi sono dilettato: &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0245429/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;La città incantata&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0096283/" target="_blank"&gt;Il mio vicino Totoro&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0876563/" target="_blank"&gt;Ponyo sulla Scogliera&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. Cosa dire? Capolavori d’animazione. Storie un po’ fuori dalle solite regole della fiction, che toccano nel profondo e &lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrlhig1DI/AAAAAAAAAm8/6ZItKzzE5FA/s1600-h/Ponyo%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Ponyo" border="0" alt="Ponyo" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrmMxcH3I/AAAAAAAAAnA/bnIR1nx9ccY/Ponyo_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="134"&gt;&lt;/a&gt;immergono in un mondo non nostro. Quale mi è piaciuto di più? Domanda difficilissima. Forse &lt;em&gt;La città incantata&lt;/em&gt; supera gli altri di un po’, mentre al secondo posto metterei Ponyo, probabilmente perché più allegro di Totoro e meno monotono. Quale sarà il prossimo? &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0097814/" target="_blank"&gt;Kiki consegne a domicilio&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;! E, per rimanere in ambito animazione giapponese, passiamo alla terza segnalazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1183366/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrmvQyhkI/AAAAAAAAAnI/XZK7lGJiCHg/s1600-h/My%20Santa%21%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="My Santa!" border="0" alt="My Santa!" align="left" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrnP4va9I/AAAAAAAAAnM/wVTwrtIJY6Y/My%20Santa%21_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="171" height="160"&gt;&lt;/a&gt;My Santa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; e &lt;em&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vampire_Princess_Miyu" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Vampire Princess Miyu&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. &lt;a href="http://www.man-ga.it/" target="_blank"&gt;Man-Ga&lt;/a&gt; mi ha fatto impazzire &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrncPr8cI/AAAAAAAAAnQ/VP34RqvNLc0/s1600-h/Vampire%20Princess%20Miyu%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Vampire Princess Miyu" border="0" alt="Vampire Princess Miyu" align="right" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgroOoLuJI/AAAAAAAAAnU/QwoRmXTBiKE/Vampire%20Princess%20Miyu_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="243"&gt;&lt;/a&gt;di gioia, questo mese, lanciando un sacco di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Original_Anime_Video" target="_blank"&gt;OAV&lt;/a&gt; ogni giorno. &lt;em&gt;My Santa&lt;/em&gt; è stato particolarmente divertente, anche se povero di storia, riesce a strappare sonore risate. Più inquietante e affascinante &lt;em&gt;Vampire Princess Miyu&lt;/em&gt;, di cui ho ancora visto solo i primi quattro OAV. Storia un po’ lenta a partire, dove si ha paura cada nel monotono, ma nell’insieme i quattro OAV, secondo me, sono riusciti. Spero che con l’inizio della serie non diventi monotonia in salse diverse.&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgroXbkF4I/AAAAAAAAAnY/26UtslUfcXo/s1600-h/Once%20More%2C%20with%20Feeling%5B9%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Once More, with Feeling" border="0" alt="Once More, with Feeling" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgro313SGI/AAAAAAAAAnc/dIxt-1IAQRs/Once%20More%2C%20with%20Feeling_thumb%5B7%5D.jpg?imgmax=800" width="202" height="202"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come non segnalare, poi, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0533466/" target="_blank"&gt;Once More, with Feeling&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; da Buffy. L’avevo già visto qualche mese fa, oggi l’ho visto ancora. Puntata dalle strane basi: tutti cantano e ballano come se fossero in un musical. Può essere credibile agli occhi dello spettatore?&amp;nbsp; Assolutamente sì. Niente da fare, Joss Whedon rimane pur sempre un maestro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Adesso direte voi, non vi ho segnalato neanche un libro. Il punto è che ne ho letti tre è nessuno merita una segnalazione. Sto leggendo &lt;em&gt;Romeo e Giulietta&lt;/em&gt;, se proprio vi interessa, ma evito di porre link a vanvera, già lo conoscete.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;E voi come vi siete dilettati sotto Natale?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-5779329291601361392?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/5779329291601361392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/01/bilanci-natalizi-quello-che-ho-fatto.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5779329291601361392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5779329291601361392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2011/01/bilanci-natalizi-quello-che-ho-fatto.html' title='Bilanci Natalizi: quello che ho fatto, ciò che vi consiglio.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TSgrkL1QSKI/AAAAAAAAAms/Pqz0TyzGBn4/s72-c/9%20-%20Locandina_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-8744753873690021615</id><published>2010-12-26T23:12:00.001+01:00</published><updated>2010-12-26T23:12:35.034+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saikoro Park'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Ehm… Buon Natale?</title><content type='html'>&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TRe9z_qX3sI/AAAAAAAAAmc/cd2QdXId4-4/s1600-h/Santa%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Santa" border="0" alt="Santa" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TRe90pxg9II/AAAAAAAAAmg/ZMSTpE5IL-4/Santa_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="181" height="233"&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;Lo so, lo so. È successo ancora. Ancora una volta sono in ritardo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;… però stavolta ho una scusa decente! Cioè… Più o meno decente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;È che non mi sembrava giusto presentarmi qui ad augurarvi un Buon Natale senza il racconto di Natale. Ve lo avevo promesso, poi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora. Il racconto di Natale c’è, anche se è un capitolo di &lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Saikoro Park&lt;/a&gt;. Come al solito PasseKey ha ideato la storia, su mio suggerimento di fare un episodio di Natale. Contenti?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Speriamo. Allora andiamo al dunque. Ecco il link del racconto di Natale.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/2010/12/7-kurisumasu-to-usagi-ovvero-very-bunny.html"&gt;&lt;font color="#ff0000" face="Lucida Calligraphy"&gt;7 - Kurisumasu to usagi (ovvero a &lt;i&gt;Very Bunny Christmas&lt;/i&gt;)&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E per ultimo, ma non meno importante, auguro a tutti&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;font size="6" face="Lucida Handwriting"&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Buon Natale! &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size="6" face="Lucida Handwriting"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font size="1" face="Trebuchet MS"&gt;(con un giorno di ritardo)&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#000000" size="1"&gt;Foto di &lt;a href="http://sesfitts.deviantart.com/" target="_blank"&gt;sesfitts&lt;/a&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-8744753873690021615?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/8744753873690021615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/12/ehm-buon-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8744753873690021615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8744753873690021615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/12/ehm-buon-natale.html' title='Ehm… Buon Natale?'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TRe90pxg9II/AAAAAAAAAmg/ZMSTpE5IL-4/s72-c/Santa_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-7222104102587413573</id><published>2010-11-30T13:45:00.001+01:00</published><updated>2010-11-30T13:45:32.846+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Recensione: Harry Potter e i Doni della Morte: Parte I</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TPTx5HkBaFI/AAAAAAAAAmI/yk8KDf0d7l8/s1600-h/HP7%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="HP7" border="0" alt="HP7" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TPTx5_4Ro_I/AAAAAAAAAmM/rOObKC-v9V0/HP7_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="218" height="302"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Titolo:&lt;/strong&gt; Harry Potter e i Doni della Morte: Parte I&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Titolo originale:&lt;/strong&gt; Harry Potter and the Deathly Hallows: Part I&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Durata:&lt;/strong&gt; 146 minuti&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Regia:&lt;/strong&gt; David Yates&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Soggetto:&lt;/strong&gt; J.K. Rowling (romanzo)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sceneggiatura:&lt;/strong&gt; Steve Kloves&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Fantastico&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;img alt="flag, united states of america, us, usa icon" src="http://cdn2.iconfinder.com/data/icons/flags/flags/48/United%20States%20of%20America(USA).png" width="23" height="23"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Why did you and Warners decide to split the last installment, Harry Potter and the Deathly Hallows into two parts?&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Three reasons. One is it’s a huge book so there’s so much stuff in it. You go through the list of things you want to put in the movie and there’s so many huge set pieces that by the time you get to the end of it you kind of go, “Whoa this would be the most expensive movie of all time.” Far more expensive than any conventional blockbuster. You have to find a way of somehow keeping all the things you want to do, so it is easy to split it across two films. [Screenwriter] Steve Kloves was working on the adaptation as we were shooting Half-Blood Prince and he just rounded us up and said, “Look guys I am having a real problem stuffing this story into two-and-a-half hours. I think narratively this might suit two parts.” There was that. I get frustrated when fans say, ‘Why didn’t you put this in or put that in?’ So it was a combination of the adaptation process and the fact that I just want to give the audience everything we can from the book, basically.&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="1"&gt;Fonte: &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.vanityfair.com/online/oscars/2009/07/qa-harry-potter-director-david-yates-talks-deathly-hallows.html" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;http://www.vanityfair.com/online/oscars/2009/07/qa-harry-potter-director-david-yates-talks-deathly-hallows.html&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;img alt="flag, italy icon" src="http://cdn4.iconfinder.com/data/icons/finalflags/128/Italy-Flag.png" width="23" height="23"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Perché tu [David Yates] e quelli della Warner Bros. avete deciso di dividere l’ultimo capitolo, Harry Potter e i Doni della Morte, in due parti?&lt;/b&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Tre ragioni. Una è perché è un libro enorme quindi c’è un sacco di roba dentro. Percorri la lista delle cose che vuoi mettere nel film e ci sono così tanti pezzi enormi di set che arrivando alla fine dici, “Whoa questo sarà il film più caro di tutti i tempi”. Molto più caro di qualsiasi blockbuster comune. Devi trovare un qualche modo per tenere tutte le cose che vuoi fare, quindi è normale dividerlo in due parti. [Lo sceneggiatore] Steve Kloves stava lavorando sull’adattamento quando noi stavamo lanciando HP e il Principe Mezzosangue e ci ha semplicemente radunato e detto, “Guardate ragazzi, ho un vero problema a ficcare questa storia in due ore e mezza. Credo che narrativamente potrebbe adattarsi a due parti”. Tutto qua. Mi sento frustrato quando i fan dicono, “Perché non hai messo questo o quello?”. Quindi era una combinazione del processo di adattamento con il fatto che volevo dare al pubblico tutto quello che potevamo dal libro, fondamentalmente.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Perché è questa la vera domanda che ci si pone, accingendosi alla visione di Harry Potter.&lt;/strong&gt; È un azzardo dividere l’ultimo capitolo della saga in due parti. È solo un’operazione commerciale (perché questo è sicuro) o serviva davvero questa divisione? &lt;p&gt;Abbuoniamo la spiegazione di Yates, perché, ammettiamolo, sottotrame nel libro non ce n’erano e nessuno avrebbe voluto vedere pezzi mancanti alla storia. Quindi, ok, dividiamo il film in due parti, ma adesso mi devi fare vedere il libro per intero, niente cose da tralasciare. Niente! &lt;p&gt;E più o meno, in fondo, non contando qualche imprecisione o cambiamenti non necessari, Yates arriva al sei tirato. Ma ora vorrei capire perché non lasciare l’ultima giornata alla Tana, come nel libro è stata descritta. Il matrimonio di Fleur di giorno, il piccolo festeggiamento di Harry, arrivo del testamento di Silente dopo. Mi ha confuso un po’, ma almeno non è uno di quegli &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/07/harry-potter-e-il-principe-mezzosangue.html" target="_blank"&gt;errori inconcepibili&lt;/a&gt;, causati da aggiunte inutili, che ci sono stati nel Principe Mezzosangue.  &lt;p&gt;Il primo tempo, alla fine, non dispiace, è come ritornare a leggere il libro, tornare ad essere con Harry, Ron ed Hermione. Un inizio travolgente, anche se silenzioso, colorato di grigio come doveva essere l’intero film. Poi s’intravedono, con la morte di Malocchio, i primi segni della fretta. Così: “Malocchio è morto, bastardi”. Chiuso argomento Malocchio.  &lt;p&gt;E poi il bacio con Ginny! Il più vero bacio con Ginny. Dov’è quell’atmosfera perfetta, quella descrizione magica che c’era nel libro?! Nulla, un bacetto, come tra bambini, poi arriva Fred (o George, non ricordo) e &lt;em&gt;poof!&lt;/em&gt; via tutto. Stupidi. &lt;p&gt;Tuttavia, fino all’abbandono di Ron, quasi tutto scorre liscio. È dopo che comincia a piovere cacca. L’unica scena mezzo decente è quella della distruzione dell’Horcrux. &lt;p&gt;La lettura della Fiaba dei Tre Fratelli, ti fa pentire di aver speso soldi per vedere quella cacca, e intanto mandi maledizioni a quello che ha avuto una trovata del genere. Neanche in un film italiano gli sarebbe venuta un’idea così balorda. Cinque minuti di HP in computer grafica? Cos’è uno scherzo?! O mi fai un’altra scena recitata con i tre fratelli incappucciati, la foresta, la pioggia, la morte o, ebbene sì, avrei preferito che Hermione la leggesse e basta. Qualunque cosa tranne quell’aborto fatto al computer. Qualunque! &lt;p&gt;Poi, oltre la grande interpretazione di Helena Bonham Carter, nulla. Bellatrix ha usato su Hermione la maledizione Cruciatus, perché cavolo non dirlo, non l’ha presa a botte, ha usato la maledizione Cruciatus! Hermione dovrebbe essere sconvolta, vomitare, piangere disperatamente, quello che volete, portare al limite un personaggio, soprattutto quello di Hermione, sarebbe stato molto più interessante. &lt;p&gt;La chiusura, poi, con il tutt’altro-che-triste funerale di Dobby e quella specie di “Muahahah” di Voldemort è stato un obbrobrio. Peggio non lo si poteva chiudere. &lt;p&gt;Niente di tremendo, certo, a parte il finale, ma neanche tanto fantastico il resto. Solo il primo tempo dà qualche aspettativa, poi buio pesto. &lt;p align="center"&gt;&lt;font size="3" face="Tempus Sans ITC"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Voto:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TPTx6d5pc8I/AAAAAAAAAmQ/tuVKqLPLjHM/s1600-h/image%5B5%5D.png"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="image" border="0" alt="image" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TPTx64v2QRI/AAAAAAAAAmU/GtP7LzlE57M/image_thumb%5B3%5D.png?imgmax=800" width="179" height="41"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-7222104102587413573?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/7222104102587413573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/11/recensione-harry-potter-e-i-doni-della.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7222104102587413573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7222104102587413573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/11/recensione-harry-potter-e-i-doni-della.html' title='Recensione: Harry Potter e i Doni della Morte: Parte I'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TPTx5_4Ro_I/AAAAAAAAAmM/rOObKC-v9V0/s72-c/HP7_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-1073236955687934709</id><published>2010-11-17T20:40:00.001+01:00</published><updated>2010-11-22T14:41:51.175+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Carnival of Rust [tre monete sfavillano. creatura, non lasciarti ingannare]</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Lasciando nel dimenticatoio l’orribile racconto di Halloween, vi presento un racconto che, probabilmente, è di gran lunga migliore. Certo c’è voluto un po’ per scriverlo, ma alla fine ce l’ho fatta. Ho scritto con uno stile che era un po’ che non usavo, molto evocativo, quindi ho paura che si perda il senso di qualche frase o della narrazione stessa. Vi prego fatemelo notare. Ringrazio, inoltre, &lt;/em&gt;&lt;a href="http://blu-aquamarine.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Francy&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; per avermi fatto conoscere gli autori della meravigliosa canzone che ha ispirato questo racconto. Quindi vi lascio ai Poets of the Fall e al mio racconto che, stranamente, mi piace.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;div style="padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 425px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:fae2d423-4d19-4b36-a8d8-e243ca5e2a45" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="890ecaaa-59af-4387-9cd6-88f2696d85fd" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=MKk1u5RMTn4" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TOpzHe9rT1I/AAAAAAAAAl0/qfuD8KxITfU/video7303d7ac4a0b%5B2%5D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('890ecaaa-59af-4387-9cd6-88f2696d85fd'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;425\&amp;quot; height=\&amp;quot;355\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/MKk1u5RMTn4&amp;amp;hl=en\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/MKk1u5RMTn4&amp;amp;hl=en\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;425\&amp;quot; height=\&amp;quot;355\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;Il cancello del parco giochi cigola armonioso, sotto la debole spinta di una graziosa fanciulla. Muove i primi passi in avanti e i piccoli sassolini le scricchiolano sotto le scarpe basse e minute. Il vestito nero è smosso da una brezza e sembra cenere nera che aleggia per la città. L’aria è piacevole, ammaliante, ma alla giovane è stato detto di non respirarla. Non può permettersi di inalare i miasmi del luogo, così indossa una maschera, goffa, strana, inquietante. È nera, liscia, impenetrabile, ma la ragazza vuole entrare, senza, come le è stato detto, essere turbata. La luna sorride, nel cielo; la mascherata non lo si può sapere, tanto è imperscrutabile. &lt;p&gt;Le dita si aprono, lasciando inerme il palmo della mano, che sfavilla di luce selenica. Tre cerchi rifulgono per un attimo, poi tornano a essere materiali, inanimati. Davanti a lei tutto è immobile, come se la sabbia del tempo di fosse fermata, indecisa. Tutto è morto, buio, oscuro, forse quei cerchi di luna che la ragazza ha in mano potranno riportare la vita, potranno, con un fiato, smuovere la sabbia. E allora la moneta viene inserita e qualcosa si smuove, lenta. Movimenti impercettibili, invisibili; tutto si riscuote, si scrolla di dosso la polvere accumulata nel tempo, senza volerlo, e il meccanismo ricomincia il suo corso, monotono. Ma c’è una novità: oggi c’è la fanciulla.  &lt;p&gt;La figura che accoglie la Creatura all’ingresso del parco giochi è triste, rinchiusa in una gabbia dorata, non più luccicante, come lo era una volta. La sua voce dietro il pannello di vetro sporcato dal tempo è muta, le grida più acute non riescono a superare la barriera. Alla figura intrappolata è come se mancasse un pezzo, sull’occhio destro c’è il nero, il vuoto.  &lt;p&gt;Ma, Mesto Poeta, perché hai bisogno della creatura che è entrata? Forse non la vuoi per te, forse la vuoi proteggere, forse hai capito che non la si deve ingannare; ma anche se fosse? Come potresti uscire dalla tua gabbia? Ritroverai il pezzo di cui sei privo? Rassegnati, Poeta, la tua speranza è vana. &lt;p&gt;Due suonatori creano una musica, da una parte. Suonano un unico violoncello, un arco per uno e fanno aleggiare intorno a loro note rotte e tormentate, bisognose; e quelle strane note danzano con lacrime perlate, perfettamente tristi. La moneta scintilla mentre sta per cadere tra fauci ingannatrici: la creatura è stata ingannata la prima volta, perché quelle che sembravano lacrime di mestizia, sono in realtà lacrime di scherno. Anche la purezza si fa più pesante, in preda alle note dolorose che volteggiano nell’aria rugginosa. E allora cade anche quella, la Creatura perde anche la dolcezza. Per sempre. &lt;p&gt;Perché, Creatura, non ascolti le parole mute del tuo salvatore? &lt;p&gt;Bianco, rosso. Rosso, bianco. Un vortice di rosso e di bianco incanta gli occhi, li infatua e li tira fra le sue spire. Neanche la strana maschera che indossa la ragazza può proteggerla. Ancora una moneta, per coloro che ci hanno proposto un tale divertimento. Il disco metallico solca il bancone di legno della bancarella e la docile e graziosa mano della Creatura incontra l’avido palmo del venditore, viscido servitore di Mangiafuoco. Un’altra anima d’argento finisce tra le altre, al buio, dove nulla le farà più risplendere. In cambio le vengono date tre palline lise, sgualcite, sporche. Tre possibilità per poter infrangere il vortice bianco e rosso e vincere. In fondo è stato un grand’affare, perché, se la Creatura riuscirà nel suo intento, sarà ricompensata.  &lt;p&gt;Riccioli dorati e porcellana saranno il suo premio.  &lt;p&gt;Occhi di vetro colorato saranno il suo premio.  &lt;p&gt;Una bambola perfetta sarà il suo premio.  &lt;p&gt;E, infine, inganno sarà il suo premio. &lt;p&gt;La pallina sibila verso il vortice ingannevole, e, coraggiosa, gli si avvicina, gli corre incontro, lo infrange. I piccoli pezzi cadono tintinnando per terra e solo dopo infiniti secondi i colori tornano come all’origine. Forse la Creatura è in preda a un riso di piacere, ma è effimero; tuttavia dovrà scoprirlo da sola. &lt;p&gt;Infranto. Un altro vortice è andato in frantumi, la bambola è sempre più vicina. Riuscirai, Fanciulla, ad aprire la tua mente in tempo? Le scottature sono dolorose, come farai a guarire da sola? &lt;p&gt;Infranto. Anche il terzo vortice rosso e bianco si è incrinato, semplicemente, e la bambola menzognera è ora della Creatura. La Fanciulla torna indietro, sui suoi passi, perché le monete sono esaurite. Il Mesto Poeta piange una lacrima nera, il Vuoto non è stato riempito, ma allargato. La fanciulla è distratta dal suo premio fallace, dimentica anche di se stessa. La bocca della bambola è rossa, scarlatta, affascinante a tal punto da inibire i sensi. La Fanciulla è incantata e, con il dito tremante, vuole toccare quella bocca tanto seducente. Di nuovo i piccoli sassi scricchiolano sotto i piedi della ragazza e il cancello si sta per chiudere. &lt;p&gt;Un ultimo sguardo, Mesto Poeta, potrai rivolgerle, e sarà uno sguardo triste perché la ragazza si è accorta dell’inganno. Le labbra illusorie sono scomparse al tocco del dito delicato. La bambola non è più affascinante, è menzognera. La ragazza lascia la presa del fantoccio, che si dissolve. &lt;p&gt;Visto, Mesto Poeta? La tua speranza è stata vana. La Creatura è stata ingannata ancora. &lt;p&gt;Il cancello cigola armonioso. Selene, in cielo, sorride melliflua. &lt;p&gt;Il Poeta piange. Lacrime. Nere.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-1073236955687934709?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/1073236955687934709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/11/carnival-of-rust-tre-monete-sfavillano.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1073236955687934709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1073236955687934709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/11/carnival-of-rust-tre-monete-sfavillano.html' title='Carnival of Rust [tre monete sfavillano. creatura, non lasciarti ingannare]'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TOpzHe9rT1I/AAAAAAAAAl0/qfuD8KxITfU/s72-c/video7303d7ac4a0b%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-7580991105155764902</id><published>2010-10-31T22:29:00.001+01:00</published><updated>2010-10-31T22:29:03.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Crack</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Punto uno. Non dico: “Buon Halloween”. Halloween non è una festa per me, è solo un evento strano che mi affascina e mi rilassa. Al massimo potrei aprire con un bel “Trick-or-Treat”. Quindi:&lt;/i&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;strong&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;font face="Viner Hand ITC"&gt;&lt;font color="#ff8000"&gt;Trick&lt;/font&gt;-or-&lt;font color="#ff8000"&gt;Treat&lt;/font&gt;?&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Punto due. So che non dovrei dirlo, perché dato che l’ho scritto io il mio giudizio non vale, e che do un giudizio prevenuto a chi lo legge, e di conseguenza chi lo legge penserà almeno un po’ quello che ho detto, ma: questo racconto fa schifo. In tutti i sensi tranne che in quello bello. È che l’avevo promesso. Se poi fa schifo, non posso farci più niente. Mi scuso con tutti. :)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Crack&lt;/i&gt;. Un’altra noce si sgretolò nel palmo della donna, gettò il gheriglio sul tappeto e mangiò il resto. Con uno sguardo vitreo, fisso sulla figura davanti a sé, era gettata sul divano con una cesta di noci sulle ginocchia.&lt;i&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TM3fm-nHVdI/AAAAAAAAAlo/KgPGHTQVBdw/s1600-h/Jack%20O%27%20Lantern%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Jack O' Lantern" border="0" alt="Jack O' Lantern" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TM3fni_Np4I/AAAAAAAAAls/pcj6Xq1BiBI/Jack%20O%27%20Lantern_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="195"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; &lt;p&gt;«Cavolo, Fred! È la notte di Halloween, un po’ più di vita! Sempre con quel broncio…» disse. &lt;i&gt;Crack&lt;/i&gt;. Un’altra noce si distrusse tra i polpastrelli, stavolta, però, tutte le briciole finirono per terra. &lt;p&gt;Uno stridere di catene vibrò per la stanza; polpastrelli neri, coperti da unghie nere e sporche, passavano uno per uno gli anelli della catena, che avvolgeva le caviglie. &lt;p&gt;«Stupido, freddo e insensibile! Ecco cosa sei, ma vedrai…! Solo Jack può capirmi! Vero Jack?» pronunciò rivola alla figura davanti a lei. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Crack&lt;/i&gt;. Poi nuove briciole caddero sul pavimento, poi la donna diede una spinta a Fred, accanto a sé, con la mano, sbuffando. Fred non rispose. &lt;p&gt;«Certo, Dora, certo. Ma non dovresti rovinarti le mani in quel modo! Usa lo schiaccianoci cara!» pronunciò Jack a gambe incrociate davanti al divano, senza smettere di passare gli anelli tra le mani. &lt;p&gt;«Jack, ma l’ho già usato lo schiaccianoci!». &lt;p&gt;«Oh, sì, scusa, è vero» ghignò la figura. &lt;p&gt;Dal corpo immobile e gelido di Fred, il sangue aveva smesso di scorrere dalla ferita al torace, dov’era conficcato lo schiaccianoci. Il braccio pendeva dal bracciolo del divano, zuppo di sangue. &lt;p&gt;«Cara, credo sia ora di darmi un po’ di pace, tutti questi scricchiolii mi stanno dando alla testa». Denti gialli fuoriuscirono dalle labbra che s’incurvarono in un sorriso. Le catene vibrarono contro il pavimento e Jack si alzò. Con le mani prese una delle catene e si diresse dietro il divano. &lt;p&gt;«Hai ragione, tesoro, scusami. Vado via subito». La cesta cadde a terra e le noci rotolarono sul pavimento sporco di sangue rappreso.  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Splat&lt;/i&gt;. La finestra che dava sulla strada si tinse di un arancione marcio, e la porta cominciò a sussultare sotto colpi sempre più forti. Le serrature saltarono e tre ragazzi fecero il loro ingresso nella casa degli orrori. &lt;p&gt;«Oh, che puzza qua dentro! Chi cazzo ci vive? Barboni?» furono le parole dall’ingresso. &lt;p&gt;«Mai un po’ di pace! Non è possibile. L’unico giorno in cui posso starmene sotto un tetto per una notte intera e ‘sti stronzi vengono a rompere». &lt;p&gt;Strinse le catene intorno al collo della donna che, senza un fiato, smise di respirare, raggiungendo il marito. &lt;p&gt;«E ora veloce a far fuori quei ragazzi, Jack. Voglio riposare» proferì una voce dall’interno di una zucca davanti al divano.  &lt;p&gt;Un nuovo uovo putrido annunciò l’arrivo dei vandali, che si mischiò al fetore dei cadaveri e al sangue rappreso. &lt;p&gt;«Woo, che puzza!». &lt;p&gt;&lt;i&gt;Splat&lt;/i&gt;. Il piede affondò nello strato vischioso di sangue sul pavimento. &lt;p&gt;«Bleargh! Che caz-». &lt;i&gt;Splat&lt;/i&gt;. La testa quasi esplose sotto il colpo secco della catena. Il berretto saltò via, il corpo si accasciò a terra, altro sangue e cervella schizzarono dappertutto. &lt;p&gt;«Ehi Kyle? Dove sei!» &lt;p&gt;«Ti faccio vedere io dov’è». &lt;i&gt;Splat&lt;/i&gt;. La mano di Jack si conficcò nello stomaco del nuovo arrivato. &lt;p&gt;«Jack, stai sporcando tutto! Come facciamo a stare qua dentro poi?!» fu il commento della zucca. &lt;p&gt;«Stai zitta! Schizzinosa, a te basta un tavolino!» &lt;p&gt;Un grido pervase la stanza e l’ultimo dei ragazzi scappò verso la porta. «Ecco me ne hai fatto scappare uno» &lt;p&gt;&lt;i&gt;Sbam&lt;/i&gt;. La porta si richiuse violenta. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Sbam&lt;/i&gt;. Il ragazzo fu sbattuto al muro, una mano putrida a cingergli il collo. &lt;p&gt;&lt;i&gt;Crack&lt;/i&gt;. La mano si mosse e il collo si spezzò. &lt;p&gt;«Contenta adesso?» fu il grido verso il salotto. &lt;p&gt;Il corpo cadde per terra, e Jack si diresse verso l’altra stanza. «Jack, qui non ci possiamo stare, l’hai schifata tutta! ‘Sta stanza è una merda» &lt;p&gt;Jack osservò la stanza.  &lt;p&gt;«Sì, forse hai ragione. È che mi stufo a cercarne un’altra!». &lt;p&gt;«Muoviti Jack. Via di qui». &lt;p&gt;Il manico in fil di ferro della zucca cigolò, mentre Jack la coglieva da terra. Uscirono dalla casa attraverso la porta mezzo distrutta e si incamminarono sul marciapiede. Streghe e fantasmi si rincorrevano per le strade. Bussando di porta in porta. &lt;p&gt;«Eppure Halloween mi piace, sai Jack». &lt;p&gt;«Sì. Concordo, Lanterna». &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://sesfitts.deviantart.com/art/Jack-O-Lantern-2009-140985212" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;sesfitts&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-7580991105155764902?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/7580991105155764902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/crack.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7580991105155764902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7580991105155764902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/crack.html' title='Crack'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TM3fni_Np4I/AAAAAAAAAls/pcj6Xq1BiBI/s72-c/Jack%20O%27%20Lantern_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-7809198794033125010</id><published>2010-10-19T19:37:00.001+02:00</published><updated>2010-10-19T19:41:31.669+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><title type='text'>Piove.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TL3XcOjM-FI/AAAAAAAAAlY/QM7k-Y_6Wz0/s1600-h/Autumn%20Rain%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Autumn Rain" border="0" alt="Autumn Rain" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TL3XdIWQHJI/AAAAAAAAAlc/hMmQbsQND7U/Autumn%20Rain_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="360" height="360"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;E mi sento bene. Qualcosa come un nuovo inizio. E questo dovrebbe essere all’incirca il periodo più prolifico per me; tuttavia non concentrerò tutto sul blog.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Due cose voglio riprendere dell’anno scorso: il &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/11/mele.html" target="_blank"&gt;racconto di Halloween&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/perche-papa.html" target="_blank"&gt;quello di Natale&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sia perché sono due dei racconti che mi piacciono di più, sia perché così ho delle scadenze &lt;font size="1"&gt;(più o meno)&lt;/font&gt; fisse da rispettare e perché parto da un tema di fondo già definito.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il problema è: il racconto di Natale è praticamente solo da scrivere. Riguardo quello di Halloween non ne ho la più pallida idea.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un secondo problema è che fino al 31 Ottobre ci vogliono dodici giorni. Non credo di ficcarci nulla d’interessante nel mezzo. Mi dispiace, solo post striminziti e insulsi come questo (e gli ultimi venti, all’incirca &lt;strong&gt;&lt;em&gt;:)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora, però, voglio godermi questa pioggia. A presto.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Immagine di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://sycamores-and-cedars.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;sycamores-and-cedars&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-7809198794033125010?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/7809198794033125010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/piove.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7809198794033125010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7809198794033125010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/piove.html' title='Piove.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TL3XdIWQHJI/AAAAAAAAAlc/hMmQbsQND7U/s72-c/Autumn%20Rain_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4049430492006450021</id><published>2010-10-11T14:34:00.001+02:00</published><updated>2010-10-11T14:34:51.766+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><title type='text'>Gamberi Fantasy riapre!</title><content type='html'>&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TLMEY0LYWsI/AAAAAAAAAlM/d4-9BJX-lJU/s1600-h/Gamberi%20Fantasy%5B9%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Gamberi Fantasy" border="0" alt="Gamberi Fantasy" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TLMEZwxnTcI/AAAAAAAAAlQ/viKJ-vG9Nb0/Gamberi%20Fantasy_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="145" height="255"&gt;&lt;/a&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Ok… Ok. *Cesare prende un respiro profondo*&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org" target="_blank"&gt;&lt;font size="4"&gt;Gamberi Fantasy&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="4"&gt; riapre, dopo &lt;/font&gt;&lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/02/addio-gamberi-fantasy.html" target="_blank"&gt;&lt;font size="4"&gt;l’inaspettata chiusura&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="4"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma dico… ci credete? Mi è mancato così tanto. E appena possibile ricomincerà anche &lt;a href="http://silvia.gamberi.org/" target="_blank"&gt;S.M.Q.&lt;/a&gt;!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Grande. Il mio minuscolo post di giubilo l’ho fatto. Aspetto nuovi articoli e ringrazio Gamberetta di aver riaperto. (Anche se non ho mai commentato su Gamberi). A presto. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TLMEaWsmlSI/AAAAAAAAAlU/GD3S4PfSMdA/s1600-h/Gamberi%20Fantasy%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4049430492006450021?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4049430492006450021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/gamberi-fantasy-riapre.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4049430492006450021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4049430492006450021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/gamberi-fantasy-riapre.html' title='Gamberi Fantasy riapre!'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TLMEZwxnTcI/AAAAAAAAAlQ/viKJ-vG9Nb0/s72-c/Gamberi%20Fantasy_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4611131403614477843</id><published>2010-10-05T15:26:00.001+02:00</published><updated>2010-10-05T15:26:05.324+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saikoro Park'/><title type='text'>Saikoro Park è di nuovo qui!</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;E già, &lt;/em&gt;&lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Saikoro Park&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, il romanzo a puntate che scrivo, riapre i battenti con il capitolo quattro. &lt;/em&gt;&lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/search/label/Saikoro%20Park%20-%20Storia" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Nuovi capitoli&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, &lt;/em&gt;&lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/search/label/Disegni" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;nuovi disegni&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; di Passkey e tutto quello che volete su &lt;/em&gt;&lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Saikoro Park&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. :D&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TKsnZ3Hn2wI/AAAAAAAAAlE/fRyCjlb7q7E/s1600-h/Saikoro%20Park%20-%20Si%20riparte%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Saikoro Park - Si riparte" border="0" alt="Saikoro Park - Si riparte" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TKsna2kAVEI/AAAAAAAAAlI/GPYO2-nZsE0/Saikoro%20Park%20-%20Si%20riparte_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="552" height="402"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4611131403614477843?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4611131403614477843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/saikoro-park-e-di-nuovo-qui.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4611131403614477843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4611131403614477843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/10/saikoro-park-e-di-nuovo-qui.html' title='Saikoro Park è di nuovo qui!'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TKsna2kAVEI/AAAAAAAAAlI/GPYO2-nZsE0/s72-c/Saikoro%20Park%20-%20Si%20riparte_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4279902777340923465</id><published>2010-09-17T14:07:00.001+02:00</published><updated>2010-09-17T14:07:43.213+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>[“letteratura:]</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;ha un’effettiva influenza nella tua vita”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Parole di &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/09/unpensiero-pochefrasi.html" target="_blank"&gt;Jonathan&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il punto è che doveva venire un americano a dircelo. (Senza scherzi).&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;(Questo è un post in cui mi dico che ci vorrebbe una categoria “Pensieri Negativi”. Tuttavia non la creo mai. Neanche ora. Forse è che ho paura diventino troppi).&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4279902777340923465?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4279902777340923465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/09/letteratura.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4279902777340923465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4279902777340923465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/09/letteratura.html' title='[“letteratura:]'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-7564958425982304095</id><published>2010-09-15T14:24:00.001+02:00</published><updated>2010-09-17T13:58:09.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hakuna Matata'/><title type='text'>[american]</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Di solito non parlo di fatti personali, oggi sì.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Nuovo compagno di scuola. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Americano, scambio interculturale. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mezzo fulvo. Molto &lt;em&gt;american&lt;/em&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si chiama Jonathan, come il gabbiano. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Bizzarro. (Il nome, non lui).&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-7564958425982304095?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/7564958425982304095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/09/unpensiero-pochefrasi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7564958425982304095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7564958425982304095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/09/unpensiero-pochefrasi.html' title='[american]'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-5944488536287756127</id><published>2010-08-26T18:10:00.001+02:00</published><updated>2010-08-26T18:10:42.277+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manga e Anime'/><title type='text'>Recensione: Bakuman. volumi 1, 2 e 3</title><content type='html'>&lt;p&gt;Rispondete sinceramente.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Cosa pensate quando una storia vi piace così tanto che la consigliereste a chiunque e ne parlereste in continuazione?&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Che sia libro, film, o, in questo caso, un &lt;strong&gt;manga&lt;/strong&gt;, tutti noi cercheremmo di guardare un film &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR43LjJNI/AAAAAAAAAjE/-dibkhgTipw/s1600-h/Bakuman.%203%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Bakuman. 3" border="0" alt="Bakuman. 3" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR5TCSaUI/AAAAAAAAAjI/squoxcXeosc/Bakuman.%203_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="178"&gt;&lt;/a&gt;dello stesso regista o sceneggiatore; compreremmo un libro (o un manga) dello stesso autore. Non è forse così?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E, sicuramente, ci aspetteremmo dal nostro stupefacente storyteller, non una storia pari alla precedente, ma addirittura migliore. E, annebbiati dal piacere provato per la storia precedente, compreremmo anche un &lt;em&gt;manuale per sturare il lavandino &lt;/em&gt;(alla fine è sempre dello stesso autore). Quindi, dopo aver superato la sbornia (e aver sborsato anche quattrini), scopriremmo che il nostro stupefacente storyteller ci ha infinocchiati vendendoci un &lt;em&gt;manuale per sturare il lavandino&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E non solo! Il nostro (in questo caso il mio) stupefacente storyteller ha anche un perfetto pseudonimo che, nel caso della prima storia, lo rende misterioso, geniale e interessante; nel caso della seconda (il &lt;em&gt;manuale per sturare il lavandino&lt;/em&gt;) il suo pseudonimo diventa una perfetta fortezza per non essere preso a calci dai suoi lettori.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ecco cosa succede leggendo prima &lt;em&gt;&lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/11/death-note-considerazioni-finali.html" target="_blank"&gt;Death Note&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, e poi, della stessa autrice (o autore che sia), &lt;em&gt;&lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/03/arriva-bakuman.html" target="_blank"&gt;Bakuman.&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Perché &lt;em&gt;Bakuman.&lt;/em&gt;, all’inizio poteva avere anche le parvenze di una storia, ma nella pratica è una meschina &lt;em&gt;operazione commerciale&lt;/em&gt;, o come mi piace definirla: &lt;strong&gt;cacca&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma prendiamo la trama così come è stata proposta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mashiro Moritaka è un ragazzo dal grande talento nel &lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR6K1f5uI/AAAAAAAAAjM/sg7CQKtC5Z0/s1600-h/Bakuman.%202%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Bakuman. 2" border="0" alt="Bakuman. 2" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR69kYiQI/AAAAAAAAAjQ/aF8GMLELvCc/Bakuman.%202_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="201"&gt;&lt;/a&gt;campo del disegno, ma non pensa a un suo possibile futuro in questo campo ed è deciso a non usare il suo talento per farsi strada. Dall’altra parte abbiamo invece Takagi Akito, asso nella scrittura e grande sognatore. Decide infatti di scrivere un manga con Mashiro. Ad unirsi a loro ci sarà Azuki, bellissima ragazza, che sogna di diventare doppiatrice di anime. Tutti e tre, dunque, decidono di conquistare i loro sogni: Mashiro e Tagaki riusciranno ad avere l’anime del loro manga entro i diciotto anni; Azuki e Mashiro, invece, si sposeranno, ma non si dovranno vedere fino a che i loro sogni non si saranno avverati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ok, non è un manga di combattimento, né intrigante come Death Note, ma la storia non è niente male.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tuttavia nella trama non c’è scritto “Manuale per diventare mangaka, presentando i propri lavori alla Shonen Jump” e il sottotitolo non è “Anche se siete giovani, sappiamo che avete un grande talento. Venite alla Shonen Jump che un editore vi prenderà sotto la propria ala protettrice e vi farà pubblicare ad ogni costo”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perché, in fondo, questo manga trasuda un “proponeteci i vostri manga” e basta. Inoltre la Shonen Jump possiede tutti i diritti di Dragon Ball, One Piece, Bleach, Naruto e compagnia bella, quindi non si porrà limiti e non solo pubblicizzerà i propri manga ma inciterà anche i lettori a scrivere un manga, perché &lt;em&gt;scrivere un manga è facile&lt;/em&gt;. Bastano un &lt;strong&gt;editore che crede in voi&lt;/strong&gt;, un &lt;strong&gt;avversario che vi ammira&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;amore&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;amicizia&lt;/strong&gt; e uno &lt;strong&gt;studio dove già lavorava un mangaka dove ci sono già almeno sei milioni di manga&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;È facile non credete anche voi?&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Partendo dal primo volume, direi che è abbastanza equilibrato e tocca un argomento che ai &lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR8o2ZNrI/AAAAAAAAAjU/nxhA5ldF3es/s1600-h/Bakuman.%201%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Bakuman. 1" border="0" alt="Bakuman. 1" align="right" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR9dhYAJI/AAAAAAAAAjY/Svj_LIk8Hcg/Bakuman.%201_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="184"&gt;&lt;/a&gt;giovani interessa: &lt;em&gt;i sogni, il proprio futuro, le ambizioni&lt;/em&gt;. E se continuasse su quell’onda andrebbe anche “bene”.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma già nel secondo volume, ci sono gli schemi che illustrano come lavora la redazione di Jump, i passi da fare per essere pubblicati, e qualsiasi prodotto possa offrire la Shonen Jump (tanto per citarne qualcuno Weekly Shonen Jump, Akamaru Jump, Shonen Jump, premio Tezuka).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel terzo direi che riprende un po’ la trama iniziale, ma in minima parte; nel frattempo offre la lista con cui scrivere un manga &lt;em&gt;mainstream&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Quindi, se hai intenzione di diventare mangaka questo è il manga che fa per te, sempre ricordandoti, però, che il mondo reale è &lt;strike&gt;infinitamente&lt;/strike&gt; leggermente diverso da quello di &lt;/em&gt;Bakuman.&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Se invece non volete farlo, be’ almeno c’è qualche battuta divertente (&lt;u&gt;qualcuna&lt;/u&gt;).&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Volume 1:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR9r6I9wI/AAAAAAAAAjc/VRKSHCzao_g/s1600-h/clip_image001%5B12%5D%5B2%5D.gif"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="clip_image001[12]" border="0" alt="clip_image001[12]" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR-OqlkEI/AAAAAAAAAjg/Q0uDHvytvHg/clip_image001%5B12%5D_thumb.gif?imgmax=800" width="173" height="29"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Volume 2:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR-nqBEgI/AAAAAAAAAjk/kSqOduF9V5A/s1600-h/clip_image001%5B14%5D%5B2%5D.gif"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="clip_image001[14]" border="0" alt="clip_image001[14]" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR-16uwTI/AAAAAAAAAjo/FfhpYlvVpXs/clip_image001%5B14%5D_thumb.gif?imgmax=800" width="173" height="29"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Volume 3:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR_sAz9EI/AAAAAAAAAjs/nizMFGITMBg/s1600-h/clip_image001%5B16%5D%5B2%5D.gif"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="clip_image001[16]" border="0" alt="clip_image001[16]" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaSADs4qvI/AAAAAAAAAjw/s54VZnqsy8A/clip_image001%5B16%5D_thumb.gif?imgmax=800" width="173" height="29"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-5944488536287756127?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/5944488536287756127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/08/recensione-bakuman-volumi-1-2-e-3.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5944488536287756127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5944488536287756127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/08/recensione-bakuman-volumi-1-2-e-3.html' title='Recensione: Bakuman. volumi 1, 2 e 3'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THaR5TCSaUI/AAAAAAAAAjI/squoxcXeosc/s72-c/Bakuman.%203_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-8199268935090544085</id><published>2010-08-23T20:34:00.001+02:00</published><updated>2010-08-23T20:34:29.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Pioggia - 6° parte</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Doveva finire così.&lt;/em&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Eppure mi dispiace.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&amp;nbsp; &lt;p&gt;Il vapore del tè fumante sotto gli occhi della goffa e bizzarra donna davanti al poliziotto le cingeva il volto paffuto e rugoso con le sue braccia inconsistenti. &lt;p&gt;«Vuole una tazza di tè, agente?» chiese con una calma irritante.&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THK_Kztdv2I/AAAAAAAAAi0/kbibvCCS4zA/s1600-h/Rain%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Rain" border="0" alt="Rain" align="right" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THK_Lk3WZhI/AAAAAAAAAi4/2w83euEha98/Rain_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="327" height="192"&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;«Chi è lei?» domandò a sua volta l’uomo, fradicio, irato ed esasperato. &lt;p&gt;«Oh, ecco qui! Problemi con la terapia,» affermò posando la tazza su un tavolo tondo in mezzo alla stanza «dovremo fare un’altra seduta, ma si sistemerà tutto. Vedrà». &lt;p&gt;La calma nella sua voce risuonava fastidiosamente nell’ambiente giallastro e spettrale in cui si trovavano. Strani quadri in stile orientale stavano appesi alle pareti, e misteriosi suppellettili invadevano la stanza come piccoli demoni. &lt;p&gt;«Non ricordo nulla! Mi spieghi che succede!» urlò sbattendo sul tavolo il pugno chiuso e con l’altra reggendosi la testa dolorante. Il tavolo fu scosso e parte del tè bollente si verso sul legno scuro. &lt;p&gt;«Si calmi, si calmi la prego. Vede… Lei è venuto da me affinché potessi cancellarle i ricordi. Perché io riesco a farlo. Tutto qui. Non so che razza di ricordi volesse cancellare, ma vedrà: un’altra seduta e tutto verrà nuovamente riposto nell’oblio, e fine della storia» &lt;p&gt;Tutto il mondo s’infranse in milioni di pezzi, tutto risucchiato da un vortice. La donna si allontanava, la casa demoniaca con lei, la porta sbatté, accompagnata da una crudele eco, e Caunter fu fuori da quell’inferno. Sotto la pioggia battente. &lt;p&gt;Ogni goccia faceva riaffiorare un ricordo di lei. Le sue labbra. I suoi occhi. Le sue parole di conforto, di felicità, di tristezza, di rabbia. I suoi giochi con le carte. I suoi libri e i suoi pensieri. Tutto. E l’amava ancora. &lt;p&gt;«Mashira» pronunciò con un sibilo, subito ingoiato dal temporale, mentre il lo sguardo vitreo dell’amata sul letto del motel gli si era impresso davanti agli occhi. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;Le lacrime si confondevano con la pioggia. Tremava, i vestiti erano completamente zuppi. Il mare era nero adesso e la pioggia increspava la sua superficie. &lt;p&gt;Era così imperfetto il mare, come lui. Il dolore penetrava violento e subdolo, colpiva il cuore, gli rendeva impossibile respirare. &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THK_MQlCZjI/AAAAAAAAAi8/iYzt2MbLn3c/s1600-h/The%20rain%5B9%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="The rain" border="0" alt="The rain" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THK_NP4nmQI/AAAAAAAAAjA/jmKWYSZeNQ8/The%20rain_thumb%5B7%5D.jpg?imgmax=800" width="327" height="226"&gt;&lt;/a&gt;Era lui l’assassino. Il bieco, crudele animale riposava nel suo animo e aveva ucciso la sua amata. Ma perché l’aveva fatto? Perché ucciderla? Viltà. Paura. &lt;p&gt;Era ancora vivo? Non lo sapeva. Non gli interessava. &lt;p&gt;Un brivido lo percorse ancora e urlò al cielo. Un urlo disperato, colmo di odio per se stesso, perché non avrebbe dovuto. &lt;p&gt;Non poteva redimersi. Non ce l’avrebbe mai fatta. Cosa avrebbe potuto mai redimerlo, in fondo? Dio? &lt;p&gt;No. Anche per Dio lui era feccia. &lt;p&gt;Un lampo sfavillò all’occidente, seguito da un forte ruggito del tuono. &lt;p&gt;Si alzò dallo scoglio e si avvicinò all’acqua; le onde confuse gli bagnarono le gambe. &lt;p&gt;L’acqua era fredda, ma il dolore spirituale anestetizzava quello fisico. &lt;p&gt;Scese ancora più in profondità, l’acqua arrivò fino allo stomaco, chiuso in una morsa invincibile. &lt;p&gt;Il corpo cominciò a tremare più forte. &lt;p&gt;La sua anima si era corrotta definitivamente. &lt;p&gt;Niente avrebbe potuto salvarlo. &lt;p&gt;Scese ancora. L’acqua arrivava al collo. &lt;p&gt;Il respiro diventò affannoso, il cuore batteva più lentamente. &lt;p&gt;Ancora una lacrima solcò la gote. Aveva ucciso. &lt;p&gt;Giù, nel gelido buio. &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://niniasiberiana.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;niniasiberiana&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt; e &lt;/font&gt;&lt;a href="http://scottjamesprebble.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;scottjamesprebble&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-8199268935090544085?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/8199268935090544085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/08/pioggia-6-parte.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8199268935090544085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8199268935090544085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/08/pioggia-6-parte.html' title='Pioggia - 6° parte'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/THK_Lk3WZhI/AAAAAAAAAi4/2w83euEha98/s72-c/Rain_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-1609850258575396183</id><published>2010-08-14T15:48:00.001+02:00</published><updated>2010-08-14T15:48:57.005+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>La luce torrida del sole accarezza brutalmente la piccola oasi nel deserto.</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;L’avevo detto che dovevo solo scriverlo, questo racconto. Adesso, io l’ho scritto, ma sta a voi spiegarmelo, perché io non l’ho proprio capito. Buona lettura, Cesare.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;(questo è il mio centesimo post. yuppie.)&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TGaewWgFRhI/AAAAAAAAAik/xlC_8tnzfbU/s1600-h/dusty_grooves%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="dusty_grooves" border="0" alt="dusty_grooves" align="right" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TGaew5qNInI/AAAAAAAAAio/w0yLrVEL2is/dusty_grooves_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="177" height="244"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;La luce torrida del sole accarezza brutalmente la piccola oasi nel deserto. Il cielo anche, corroso dal calore, sembra infiammato, quasi il sole tenti di scottare anche lui. La sabbia, intorno alla piccola cittadina, danza, mossa dalla brezza leggera, ma crudelmente rovente, e forma effimeri turbini, che ricominciano il loro ciclo, dopo qualche istante di riposo. &lt;p&gt;Le pareti dell’oasi sono d’un giallo più acceso del solito, arroventate dal sole, spietato. Due uomini stanno seduti all’ombra di un palazzo, dalle pareti scrostate in più punti. Le sedie consunte, una di legno e una di ferro, sembrano incapaci di adempiere al loro compito. &lt;p&gt;«Chi è quella?» chiede il più magro dei due, gettando una boccata di fumo, che si dissolve leggiadra e agile nel calore del primo pomeriggio. &lt;p&gt;«È pazza. Non fa altro che rotolarsi nella sabbia» risponde l’uomo che gli sta accanto, asciugandosi col dorso del braccio la fronte madida di sudore. &lt;p&gt;«Perché? Che è successo?» &lt;p&gt;«Mentre cercava di andare verso nord, il furgone con cui viaggiava è esploso. Una mina, dicono. Lei è l’unica sopravvissuta» crocida, accendendosi un’altra scadente sigaretta. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;La sabbia che vela le stradine della piccola oasi è smossa dai passi guizzanti di un bambino. Indossa dei vestiti smunti, coperti ormai da uno strato di polvere. In una mano porta dei fogli bianchi, ma logori e piegati in più parti, nell’altra quello che sembra un pezzo di carbone, data la traccia nera che invade la mano. Mentre attraversa le viuzze dell’oasi canticchia qualcosa, un motivo, a lui sconosciuto. &lt;p&gt;Vicino al muro della città c’è una donna, avvolta in drappi di una stoffa che un tempo doveva essere stata pregiata. Molti drappi, colori e motivi le si attorcigliano attorno al corpo, muovendosi dolcemente, sospinti dal vento caldo che soffia. Tuttavia, tutte le stoffe hanno preso uno strano colore, quasi uniforme alla sabbia, tranne il velo che le avvolge la testa; esso infatti è di un colore dorato, ma non del colore della sabbia, è intenso, quasi splendente. La donna è di possiede tratti arabi, la pelle scottata dal sole e le labbra secche, ma, a guardar bene il suo volto, non si direbbe sgraziato. Possiede infatti una bellezza perduta momentaneamente, come un roseto a cui manca l’acqua, che è privo di rose – sfinite dall’afa assassina -, ma che dentro di sé ha ancora il potere di creare uno splendore armonioso e sconvolgente. E i suoi germogli, pronti a sbocciare alla prima goccia di pioggia, sembrano addirsi ineccepibilmente agli occhi verdi della donna prona sulla sabbia. &lt;p&gt;Il bambino è arrivato al limitare della città, ed esita un po’, guardandosi in giro. Dopo poco il fanciullo ricomincia la sua marcia balzellante, dirigendosi verso una strana figura sdraiata sulla sabbia. Riconosce in lei una donna, o forse qualcosa di più. Si siede a gambe incrociate, per terra. &lt;p&gt;«Come ti chiami?» pronuncia con la sua voce acuta. &lt;p&gt;La donna fa scorrere della sabbia da una mano all’altra, quasi a creare una clessidra che non smetterà di girare. Senza distogliere lo sguardo, risponde: «Miriam». &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TGaexZSG-YI/AAAAAAAAAis/YMrc64rN89A/s1600-h/Laying_Curls%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Laying_Curls" border="0" alt="Laying_Curls" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TGaex2iQwGI/AAAAAAAAAiw/owYddH9Jcgw/Laying_Curls_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="184" height="244"&gt;&lt;/a&gt;Il bambino si allontana un po’ con le braccia, giusto la distanza che gli permette di poggiare i fogli in terra, un sorriso innocente sul volto. Prende con la mano sinistra il carboncino e disegna una sfera. Quindi, con la mano tutta sporca della polvere del carbone, la riempie di macchie di ogni dimensione – i continenti -. Fuori dalla sfera definisce da una parte il sole, dall’altra la luna, piccola e acuta, emettendo un risolino di soddisfazione. &lt;p&gt;Pian piano intanto la donna, o colei che gli sta davanti, inizia a far rallentare il flusso dei granelli nelle sue mani, incuriosita dal capolavoro in corso davanti a lei. La sua bocca inizia ad addolcirsi in un tremolante sorriso.  &lt;p&gt;Il bambino continua la sua opera disegnando dei goffi uccelli migratori sui continenti ricolmi di alberi da frutto e sui mari dove zampillano grandi delfini. La sabbia ha quasi smesso il suo corso tra le mani della figura, che riflette quasi la luce del sole col suo velo dorato. Gli occhi tornano di un abbagliante verde smeraldo, il sorriso è perfetto. &lt;p&gt;Ma il bambino è assalito da una ondata di tristezza e sebbene non voglia, sa che deve terminare il compito. &lt;p&gt;Il piccolo carboncino annerisce la sfera solare e la falce di luna, privandoli della loro calorosa luce. Anche i continenti si inaridiscono e, dove prima scorrevano fiumi e cascate e crescevano alberi da frutto, ora la pece li inghiotte. Gli uccelli si trasformano in bombe omicide e ingannatrici, i delfini sono navi da guerra indistruttibili. Il carbone assale quel mondo utopico con i suoi tratti uccisori e a donna perde la propria lucentezza e ritorna nel suo lontano mondo, dove stava prima che il bambino arrivasse. Ma anche lì arrivano le bombe e la guerra e le uccisioni e la donna sente quasi un male fisico, dentro di lei il suo animo si dissolve, sfuggente. Una piccola lacrima scende lente e fredda fino alla labbra secche e intristite. &lt;p&gt;Il bambino smette di tracciare le nere scie sul foglio e scaccia con i polpastrelli le lacrime dagli occhi e dalle guance. Quindi, con le dita umide di lacrime, cancella ciò ce ha compiuto. Il sole torna a splendere, insieme alla sorella. Gli alberi e i fiumi e i mari tornano puri e lucidi. I delfini non sono più navi omicide, gli uccelli volano nell’aria felice. &lt;p&gt;Il bambino volge il foglio verso di lei, insieme allo sguardo. La donna, tra lacrime di gioia, abbandona la sabbia che aveva tra le mani e afferra lentamente il disegno. Le mani tremanti si avvicinano timide, lo sfiorano e poi lo accolgono dolci. È felice, adesso. &lt;p&gt;Il bambino si alza, prende i fogli e il carboncino e riprende la sua danza, diretto altrove. Gli occhi di Miriam lo seguono fino a che lo sguardo non si perde. Lì, tra i cocenti raggi solari. &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://hotburrito2.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;hotburrito2&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt; e &lt;/font&gt;&lt;a href="http://korimichele.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;KoriMichele&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-1609850258575396183?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/1609850258575396183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/08/la-luce-torrida-del-sole-accarezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1609850258575396183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1609850258575396183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/08/la-luce-torrida-del-sole-accarezza.html' title='La luce torrida del sole accarezza brutalmente la piccola oasi nel deserto.'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TGaew5qNInI/AAAAAAAAAio/w0yLrVEL2is/s72-c/dusty_grooves_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-6704087390278059677</id><published>2010-08-04T19:01:00.001+02:00</published><updated>2010-08-04T19:03:53.129+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Pioggia - 5° parte</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;Ta-Da&lt;em&gt;! Ce l’ho fatta: la quinta e penultima parte di &lt;/em&gt;&lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/pioggia-1-parte.html" target="_blank"&gt;Pioggia&lt;/a&gt;&lt;em&gt; è stata scritta! Sono sicuro che non ne potete più. Al più presto (non so quando sarà il “più presto”) l’ultima parte. Riguardo &lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Saikoro Park&lt;/a&gt;, credo venga posticipato a settembre, mi dispiace (peccato non interessi a molti). &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Buona lettura, Cesare.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;L’oliva roteava in una danza confusa e scombinata dentro il bicchiere di martini secco, che era &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TFmczypUtzI/AAAAAAAAAiU/3E9iqKI60KI/s1600-h/incenso%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="incenso" border="0" alt="incenso" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TFmc03PpEdI/AAAAAAAAAiY/nJpX1_GDjwA/incenso_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="164"&gt;&lt;/a&gt;percorso da piccole, ma continue onde tremolanti. Il calice rifletteva le grandi luce colorate che avvolgevano l’ambiente, tingendo il&amp;nbsp; drink, prima di un viola acceso, poi di blu elettrico, e ancora di un caldo arancione. L’agente Caunter, era seduto su uno sgabello del bar del casinò, lo sguardo perduto in una irraggiungibile distrazione. Osservava un tavolo di &lt;i&gt;black jack&lt;/i&gt;, mentre l’aroma di sigaro e alcol lo avvolgeva tra le sue oniriche braccia. Al tavolo, il croupier mischiava con le sue abili mani le carte, quasi come in un magico rituale. Le carte apparivano, si voltavano, davano l’illusione di esserci, per poi scomparire da un istante all’altro. Tra i giocatori, per lo più stranieri che non facevano altro che bere, scherzare e urlare, risaltava una vecchina. Probabilmente decorata di qualsiasi monile possedesse, sembrava quasi ingobbita dal peso che i gioielli le portavano. Portò su la mano per sistemarsi i capelli argentei e gli anelli rifletterono la luce tutt’intorno. Con ogni probabilità non sapeva neanche davvero giocare, ma vinceva. Stranamente, riusciva a vincere ogni giro. &lt;p&gt;L’agente trangugiò l’ennesimo martini in un sorso e sentiva l’ebbrezza sopraggiungere e la lucidità andare via, perso nelle illusioni create dai croupier che accarezzavano le carte, quasi fossero le loro amiche più care. Improvvisamente però, mentre una croupier dai capelli corvini disponeva con la mano le carte in linea retta e le voltava in un colpo, la lucidità tornò tutta d’un tratto. Insieme ad un indirizzo. &lt;i&gt;Rue Westminister, 19&lt;/i&gt;. &lt;p&gt;Il bicchiere vuoto cadde e s’infranse in minuscoli frammenti luminosi. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;La pioggia batteva forte e i vestiti cominciavano ad inzupparsi. Sulle palpebre piccole gocce di pioggia s’insinuavano e scivolavano fino alle ciglia rendendo la facciata bianca e candida un miscuglio confuso di macchie sbiadite. Cosa significava quell’indirizzo?&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TFmc1cUkebI/AAAAAAAAAic/ARQO3twvzjY/s1600-h/Mystery%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Mystery" border="0" alt="Mystery" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TFmc1578wEI/AAAAAAAAAig/UzqJYzAn_8E/Mystery_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="163" height="244"&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;L’uomo attraversò il piccolo giardino, mentre i suoi passi sul vialetto si confondevano con lo scroscio della pioggia; le narici erano inebriate dall’odore di terra bagnata. Arrivato al portico la pioggia smise di battere sui vestiti e tutto tornò ai colori e alle forme originari. Un drago di legno lo osservava dalla porta d’ingresso. Completamente nero, aveva un corpo senza zampe che roteava sullo spioncino e poi si sporgeva verso l’esterno, con un volto minaccioso. &lt;p&gt;L’uomo iniziò a colpire ripetutamente con le nocche perché gli venisse aperto. Dopo poco qualcuno si avvicinò e guardò dallo spioncino. Quindi la serratura scattò. &lt;p&gt;Un aria tiepida, mescolata ad odori orientali inondò il poliziotto, insieme a quelli che sembravano fumi d’incenso. Una donna anziana e bizzarramente vestita apparve dietro la porta cigolante. Indossava una tunica a fantasia marrone, da cui pendevano oggetti metallici mezzo arrugginiti, eccetto qualcuno che presentava un colore dorato. Al collo pesanti collane di strani materiali: conchiglie, schegge di legno, pietre scure o perlacee. Altri di quegli eccentrici monili le avvolgevano i polsi e le caviglie; ai piedi aveva dei sandali color sabbia. Sul volto non c’era traccia di trucco e i capelli, di un colore che ricordava il castano chiaro, sebbene i numerosi capelli bianchi, erano adorni di altri manufatti consunti e stravaganti. &lt;p&gt;«Agente Caunter, qual buon vento!» pronunciò con le labbra grinzose, «Problemi con la &lt;i&gt;terapia&lt;/i&gt;?». &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://mare-stardust.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;mare-stradust&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt; e &lt;/font&gt;&lt;a href="http://tomsumartin.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;tomsumartin&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-6704087390278059677?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/6704087390278059677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/08/pioggia-5-parte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6704087390278059677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6704087390278059677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/08/pioggia-5-parte.html' title='Pioggia - 5° parte'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TFmc03PpEdI/AAAAAAAAAiY/nJpX1_GDjwA/s72-c/incenso_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-8632975465081435481</id><published>2010-07-26T19:36:00.001+02:00</published><updated>2010-07-26T19:36:21.582+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Pioggia - 4° parte</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Lo so che fremete dalla voglia di leggere l’entusiasmante quarta parte di &lt;/em&gt;Pioggia&lt;em&gt;, ma prima vi dovrete sorbire il trafiletto &lt;u&gt;totalmente autocelebrativo&lt;/u&gt;, perché ci sta sempre, in fondo. Ricordate &lt;/em&gt;&lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/fireflies-in-jar-aspetta-fanciulla.html" target="_blank"&gt;Fireflies in a jar [Aspetta fanciulla dalla maschera di farfalla]&lt;/a&gt;&lt;em&gt;? Il punto è: sono arrivato tra i finalisti del contest de&lt;/em&gt; &lt;a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/ragazzadrago/" target="_blank"&gt;La Ragazza Drago&lt;/a&gt;&lt;em&gt;! Giubilo! Scherzi a parte – mi arriverà una copia de&lt;/em&gt; La clessidra di Aldibah&lt;em&gt;, autografata, e, soprattutto, gratuita. Bene. Trafiletto finito. Buona lettura.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TE3HjKYisCI/AAAAAAAAAiE/RRXG0D9FKZc/s1600-h/warning%20sign%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Non appena l’agente salì in macchina, il cellulare squillò. &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TE3HjKYisCI/AAAAAAAAAiE/RRXG0D9FKZc/s1600-h/warning%20sign%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="warning sign" border="0" alt="warning sign" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TE3Hjn9FQeI/AAAAAAAAAiI/nKwSts13zrI/warning%20sign_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="197" height="197"&gt;&lt;/a&gt;«Caunter?». Era la scientifica.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;«Sì» &lt;p&gt;«Nessuna impronta riscontrabile nel database, sul segnalibro. Mi dispiace». &lt;p&gt;Dentro di sé il poliziotto imprecò. «Va bene, grazie comunque» proferì, e riattaccò. &lt;p&gt;Accese il motore e uscì dal vialetto; arrivato in strada decise di andare al negozio di fotografie dove lavorava la vittima. &lt;p&gt;Poco dopo un’insegna gialla e blu attirò l’attenzione del poliziotto che si fermò e scese dalla macchina. C’era scritto &lt;i&gt;Photografies 24/7&lt;/i&gt;. &lt;p&gt;Spinse la porta del negozio di fotografie e le campanelle all’ingresso annunciarono il suo arrivo. Andò verso il bancone e vide un ragazzo minuto che stava armeggiando con il computer. &lt;p&gt;«’Giorno» disse l’agente di polizia. L’omino al banco si abbassò gli occhiali sul naso e rispose. &lt;p&gt;«Desidera?». Aveva degli occhiali con una montatura leggera e i capelli totalmente scompigliati. &lt;p&gt;«Sono l’agente Caunter, ho bisogno di esaminare i video di sorveglianza di questo locale, è per il caso Conderfiel» annunciò l’uomo mostrando il distintivo. &lt;p&gt;Subito il ragazzino si alzò dallo sgabello su cui stava seduto, un’espressione seria in volto. &lt;p&gt;Dal bancone il ragazzo condusse il poliziotto in una stanza sul retro e indicò un minuscolo televisore e un mangianastri. La stanza piccola e buia faceva intravedere una piccola porticina. &lt;p&gt;«Cos’è quella?» chiese Caunter. &lt;p&gt;«La camera oscura, ci sviluppiamo le foto» &lt;p&gt;«La usava anche la vittima?» &lt;p&gt;«Sì, di tanto in tanto» &lt;p&gt;«Devo entrare anche lì, allora. Serve una chiave?» &lt;p&gt;«No è aperto» &lt;p&gt;«Bene. Lei conosceva la vittima?» &lt;p&gt;«No, l’avevo solo intravista qualche volta, ma mi dispiace tanto per lei. Ha bisogno d’altro?» &lt;p&gt;«No, grazie» &lt;p&gt;Il ragazzo andò via richiamato dal campanello all’entrata che tintinnava, mentre l’agente prese da uno scaffale alcune cassette. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;Gli occhi cominciavano a bruciare e Caunter iniziò a strofinarli. Il televisore mostrava sempre nella stessa visuale ogni cliente che entrava ed usciva dal negozio. Il poliziotto sbadigliò, insoddisfatto della ricerca, fino a quel momento, vana. &lt;p&gt;Un uomo dai capelli scuri e corti consegnava una piccola card alla vittima per averne sviluppate le foto, adesso. L’agente Caunter era sicuro di non aver visto prima &lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TE3HkeEw3AI/AAAAAAAAAiM/X8xH-9ja6Zc/s1600-h/A%20Sign%5B11%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="A Sign" border="0" alt="A Sign" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TE3Hk6GwOYI/AAAAAAAAAiQ/kWmmzX98KJU/A%20Sign_thumb%5B9%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="184"&gt;&lt;/a&gt;quell’uomo. Mandò avanti. Stavolta una donna, vestita in un modo più che classico, tendeva dei vecchi rullini. Il bizzarro cappello che indossava si muoveva di qua e di là. Anche qui niente di sospetto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dopo aver visionato ogni cassetta si alzò dalla sedia e si stiracchiò, mentre si accingeva ad andare nella camera oscura. Aprì la piccola porta e vide che la stanza era invasa da una flebile luce rossa. L’aria di chiuso gli invase i polmoni e i muscoli erano ancora intorpiditi dopo tutte quelle ore passate a osservare persone sconosciute. &lt;p&gt;Richiuse la porta dietro di sé e iniziò a guardare le foto messe ad asciugare strizzando un po’ gli occhi. Sembrava una festa di compleanno; c’era un bambino dietro una torta enorme con il suo bel papillon e un sorriso forzato. Guardò altrove, ma non sembrava esserci niente che lo potesse interessare. &lt;p&gt;La stanza era molto piccola e in un angolo, Caunter intravide un piccolo archivio. Gli si avvicinò e lesse le etichette fino ad arrivare a &lt;i&gt;Mashira&lt;/i&gt;. Aprì. &lt;p&gt;Dentro vi erano ammucchiate delle foto, per lo più artistiche. L’agente, abituatosi al buio, le sfogliò una ad una, sebbene gli sembrasse un lavoro inutile. Prese la prima e vide quello che gli sembrò un girasole; lo gettò di nuovo nel cassetto. Passò ad un’altra foto che raffigurava una rosa; abbandonò anche quella. Sfogliava velocemente le foto piene di fiori, farfalle e piccoli animali, fino a che non ne incontrò una in bianco e nero.  &lt;p&gt;Raffigurava un uomo, sdraiato nella penombra, accarezzato dalla poca luce che filtrava dalle tende sullo sfondo. Aveva il torso nudo, mentre dall’ombelico in giù aveva un lenzuolo. Sembrava dormisse. Non riusciva a distinguere il volto così mise la foto vicina ad una luce rossa. &lt;p&gt;Il suo cuore perse un colpo. Aguzzò la vista, mentre tutta l’aria gli fuggiva via dai polmoni. Stava fissando se stesso.&amp;nbsp; &lt;p&gt;&amp;nbsp; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://elmouna.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;elmouna&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt; e di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://ninazdesign.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;ninazdesign&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-8632975465081435481?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/8632975465081435481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/pioggia-4-parte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8632975465081435481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8632975465081435481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/pioggia-4-parte.html' title='Pioggia - 4° parte'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TE3Hjn9FQeI/AAAAAAAAAiI/nKwSts13zrI/s72-c/warning%20sign_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-381860948388130681</id><published>2010-07-19T21:00:00.001+02:00</published><updated>2010-07-19T21:00:30.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><title type='text'>Fa così caldo…</title><content type='html'>&lt;p&gt;…che non riesco nemmeno a pensare. Di stare seduto al computer poi, non se ne parla proprio. &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/pioggia-1-parte.html" target="_blank"&gt;Pioggia&lt;/a&gt; è uno dei progetti che finirò al più presto, &lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Saikoro Park&lt;/a&gt; invece slitta a &lt;em&gt;non-so-quando&lt;/em&gt;, sebbene il quarto capitolo sia già pronto. Ho in mente un altro racconto che aspetta – giuro - soltanto di essere messo a parole. Ma, ora come ora, ogni sforzo è vano. Riposerò un po’. E &lt;em&gt;coltiverò&lt;/em&gt; un po’ in pace la mia immaginazione. A presto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TESgyReF82I/AAAAAAAAAh8/Xp9KmiODb24/s1600-h/a%20gift%20for%20the%20sun%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="a gift for the sun" border="0" alt="a gift for the sun" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TESgzESR0jI/AAAAAAAAAiA/dGhfG0XEB5o/a%20gift%20for%20the%20sun_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="208" height="244"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;font size="1"&gt;Foto di &lt;/font&gt;&lt;a href="http://m0thyyku.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;font size="1"&gt;m0thyyku&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-381860948388130681?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/381860948388130681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/fa-cosi-caldo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/381860948388130681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/381860948388130681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/fa-cosi-caldo.html' title='Fa così caldo…'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TESgzESR0jI/AAAAAAAAAiA/dGhfG0XEB5o/s72-c/a%20gift%20for%20the%20sun_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-5558461588848467466</id><published>2010-07-07T12:03:00.001+02:00</published><updated>2010-07-07T12:04:45.157+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Pioggia - 3° parte</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Il mistero s’infittisce e il caso sembra irrisolvibile. Sembra tanto una puntata di Conan. Be’, in realtà, spero di no. Va be’, lasciamo perdere. Tocco di classe durante il racconto (vanto personale): Cyril e Vyvyan sono i nomi dei figli di Oscar Wilde :). &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Buona lettura, Cesare.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;La pioggia batteva forte sul parabrezza e i tergicristalli facevano fatica a tenere il vetro libero &lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TDRRCORKEgI/AAAAAAAAAh0/yZ4ZtcmzmHE/s1600-h/Motel%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Motel" border="0" alt="Motel" align="right" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TDRRCnCpA4I/AAAAAAAAAh4/tKK0p_kfvBw/Motel_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="285" height="248"&gt;&lt;/a&gt;dall’acqua. I fari creavano scie gialle sulla strada, mentre il sole tramontava dietro le nuvole, dando spazio alle tenebre. La grande insegna con su scritto “motel” diede fine al viaggio. L’agente spense il motore della macchina, indossò l’impermeabile e aprì l’ombrello prima di mettere i piedi fuori dall’auto. Le gocce del diluvio contro il parapioggia sembravano spari di proiettile, quasi volessero perforarlo. &lt;p&gt;Corse fino all’entrata malmessa e aprì la porta scricchiolante. All’interno, le pareti erano scrostate, con alcuni punti invasi dalla muffa. Avvicinatosi al bancone deserto il poliziotto premette il campanello per attirare l’attenzione, sorprendendosi che ce ne fosse uno. &lt;p&gt;«Siamo al completo» crocidò una voce di uomo da una stanza non visibile al poliziotto. &lt;p&gt;«Sono della polizia» affermò l’agente e subito sentì una sedia stridere sul pavimento; qualcuno si alzava. Da una stanza uscì un uomo, più simile ad un gorilla, che indossava una lurida canottiera, originariamente bianca, ora gialla, e un paio di calzoni corti, lerci anch’essi. «La camera dell’ammazzata è già aperta. Seconda a destra, primo piano» gracidò, senza neanche voler vedere il distintivo. &lt;p&gt;«Avete telecamere qui?» chiese il poliziotto, sperando in una risposta affermativa. &lt;p&gt;«No» ghignò lo scimmione e tornò alla sua tana, dove risuonava la voce della televisione. &lt;p&gt;Il poliziotto seguì le istruzioni senza farsi troppi problemi. Arrivato alla porta giusta vide l’uscio socchiuso, preceduto dalle strisce gialle che recitavano &lt;i&gt;Crime Scene – Do Not Cross&lt;/i&gt;. Le alzò sopra la sua testa, e, aperta la porta, entrò. L’aspro odore di muffa e di vecchio lo stordì e fu quasi tentato di tapparsi il naso, tuttavia non lo fece. Premette l’interruttore e una luce gialla invase la piccola camera. La pioggia bloccava la visuale della finestra, che, a quanto diceva il fascicolo, era bloccata, rendendo l’esterno un insieme di macchie inconsistenti. All’assassino non sarebbe comunque servita; uscire senza farsi notare sembrava più che semplice, dato il gorilla sempre appiccicato al televisore. &lt;p&gt;Esplorò l’ambiente con gli occhi. C’era un letto, disfatto, e, accanto ad esso, una figura stilizzata di donna con del gesso sulla moquette rossa e maleodorante . Nient’altro. Controllò i cassetti del comodino, demoralizzato prima di cominciare. Guardò sotto il letto, ma invano. &lt;p&gt;L’assassino era stato astuto, e sicuramente era un professionista. Non aveva lasciato neanche un capello. Probabilmente aveva anche pulito la vittima dopo averla uccisa. Decise di abbandonare l’impresa, visto che non avrebbe comunque concluso niente. &lt;p&gt;Scese al piano di sotto nuovamente e, arrivato all’ingresso, solo una voce di un presentatore invadeva la stanza, superando anche la porta della stanza dove risiedeva lo scimmione. Uscì, senza che il gorilla notasse nulla e, di nuovo, lo scrosciare della pioggia lo accompagnò alla macchina. Risalì e mise le mani sul volante, senza accendere il motore. &lt;p&gt;Di una cosa era abbastanza sicuro. L’assassino conosceva la vittima. E lei, probabilmente, ne era anche innamorata. &lt;p&gt;Accese il motore, e, con esso, i tergicristalli che ricominciavano la loro battaglia, contro l’assedio dell’acqua. Guardò l’orologio sopra l’autoradio; segnava le nove e mezza. Sarebbe tornato a casa, era stanco. &lt;p&gt;Rimuginò ancora su quello che aveva visto, e, sebbene le conclusioni a cui arrivava fossero poco utili, continuò. La ragazza aveva sicuramente portato con sé il computer quando era stata invitata dall’assassino, probabile amante, e lui se ne era liberato, insieme a tutto il resto. Un lavoro da professionista. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;La casa, accogliente e silenziosa, lo distese. Asciugò i piedi sullo zerbino, tolse la giacca a vento, appendendola all’attaccapanni, e gettò il parapioggia nel portaombrelli vicino l’uscio. Salì diretto al piano superiore senza accendere alcuna luce. Cercò di evitare anche ogni piccolo scricchiolio degli scalini, ma era un’impresa alquanto difficile. Arrivato in cima alle scale si fermò e tese l’orecchio: a quanto pareva non aveva svegliato nessuno. Si diresse verso destra e si fermò davanti alla porta bianca dove erano appese due targhette colorate: &lt;i&gt;Cyril&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Vyvyan&lt;/i&gt;. &lt;p&gt;La lampada sul comodino emanava una luce soffusa, proiettando diverse forme intorno alla camera. I bambini respiravano regolari e sereni. L’uomo si avvicinò prima a Vyvyan, le rimboccò le coperte e le diede un bacio, scostandole i capelli biondi dalla fronte. Poi, piano, attraversò la stanza e andò da Cyril; richiuse il libro che gli era caduto sul petto, dopo essersi addormentato, e lo adagiò sul comodino, spegnendo il piccolo lume. Baciò anche il figlio sulla fronte e gli sistemò il cuscino. Quindi, con passo felpato, ritornò al corridoio e socchiuse la porta. &lt;p&gt;Si diresse verso la parte opposta del corridoio ed entrò in camera sua, dove sua moglie si era assopita, ancora con l’abat-jour accesa. Al suo primo passo in camera, scosse la testa, risvegliandosi. Mise a fuoco la situazione e sorrise. &lt;p&gt;«Bentornato» sussurrò. L’agente ricambiò il sorriso. Andò nel bagno e si preparò per la notte. Infilatosi nel letto caldo, distese il corpo e si volse verso la moglie che già dormiva. L’accarezzò e sorrise. &lt;p&gt;Poi cadde in un sonno inquieto.   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-5558461588848467466?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/5558461588848467466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/pioggia-3-parte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5558461588848467466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5558461588848467466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/pioggia-3-parte.html' title='Pioggia - 3° parte'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TDRRCnCpA4I/AAAAAAAAAh4/tKK0p_kfvBw/s72-c/Motel_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-3900610586865158653</id><published>2010-07-02T15:07:00.001+02:00</published><updated>2010-07-02T15:09:14.139+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Fireflies in a jar [Aspetta fanciulla dalla maschera di farfalla]</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;E oggi, finalmente, il racconto per il contest de la &lt;/em&gt;&lt;a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/ragazzadrago/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Ragazza Drago&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. Il racconto è nato dalla canzone qui sotto, e dalla vista di un disegno con una ragazza, che indossava da una parte del viso una maschera di farfalla. Sono sempre più felice dei miei racconti, soprattutto di questo, e della sua ultima frase. Buona lettura.&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;div style="padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; width: 298px; padding-right: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; padding-top: 0px" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:a3fe8856-9f24-4fae-9771-9bef72fd3532" class="wlWriterEditableSmartContent"&gt;&lt;div id="4db0e00d-83a6-4804-9ed2-f7afcd0d57ee" style="margin: 0px; padding: 0px; display: inline;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=psuRGfAaju4" target="_new"&gt;&lt;img src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TC3kmDzFNBI/AAAAAAAAAhs/33Kk3bIjqmQ/videoddc9b744d2ac%5B5%5D.jpg?imgmax=800" style="border-style: none" galleryimg="no" onload="var downlevelDiv = document.getElementById('4db0e00d-83a6-4804-9ed2-f7afcd0d57ee'); downlevelDiv.innerHTML = &amp;quot;&amp;lt;div&amp;gt;&amp;lt;object width=\&amp;quot;298\&amp;quot; height=\&amp;quot;223\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;param name=\&amp;quot;movie\&amp;quot; value=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/psuRGfAaju4&amp;amp;hl=en\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/param&amp;gt;&amp;lt;embed src=\&amp;quot;http://www.youtube.com/v/psuRGfAaju4&amp;amp;hl=en\&amp;quot; type=\&amp;quot;application/x-shockwave-flash\&amp;quot; width=\&amp;quot;298\&amp;quot; height=\&amp;quot;223\&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/embed&amp;gt;&amp;lt;\/object&amp;gt;&amp;lt;\/div&amp;gt;&amp;quot;;" alt=""&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;Sdraiato sul davanzale della finestra, osservo, fuori, le tenebre che avvolgono la campagna intorno. Gli alberi si muovono lenti e il leggero fruscio delle foglie sembra una serenata alla luna. Alzando gli occhi verso il cielo vedo infinite stelle che brillano flebili, occultate dalla luce lunare. L’odore della brezza estiva ferma lo scorrere del tempo. Sento un pizzicore all’indice e noto una flebile luce che pulsa, docile. Una lucciola. La osservo e sorrido, ma pochi istanti dopo prende il volo e scompare, senza salutare.  &lt;p align="center"&gt;***  &lt;p&gt;Credo di essermi addormentato. Adesso sono in una piccola radura, appoggiato ad un tronco d’albero. La corteccia ruvida pressa sui miei palmi, mentre alle orecchie arriva lo scroscio &lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TC3kmgl3duI/AAAAAAAAAhc/79cIbOwxJiQ/s1600-h/Fireflies%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 10px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Fireflies" border="0" alt="Fireflies" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TC3knGe4kgI/AAAAAAAAAhg/GuPBrdymzNo/Fireflies_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="229" height="301"&gt;&lt;/a&gt;delicato di un piccolo rivolo d’acqua che, quasi immobile, riflette una figura angelica e lucente adagiata sulla sua riva. È un’incantevole fanciulla; sulla parte destra del volto indossa una maschera a forma di farfalla, decorata con piume policrome che, soavi, le avvolgono parte del volto. Strabuzzo gli occhi e noto che piccole luci le volteggiano intorno leggiadre. Lucciole. Muove le mani nell’aria, sembra giocare con i piccoli insetti sfolgoranti, perché sorride. Un sorriso serafico, che mi paralizza e mi purifica al tempo stesso. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le gambe mi tremano alla vista del quadro etereo che ho davanti. Prego che non sia un sogno e, mosso da un sentimento che non conosco, muovo un passo. Un ramo però si spezza sotto il peso del mio piede e, con lui, la perfezione della scena. Lo spirito celeste si accorge della mia presenza. L’ho spaventata.  &lt;p&gt;Lei si alza con grazia e maestosità e inizia a correre, inesorabile, verso la radura.  &lt;p&gt;«Aspetta» proferisco. Ma la fanciulla non si ferma.  &lt;p&gt;Salto il rivolo d’acqua e mi addentro nella foresta; la vedo, perché emana una luce aranciata che fa fuggire le tenebre. Le foglie cadute sul terreno, non scricchiolano, ma mi sembra quasi di &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TC3knorxasI/AAAAAAAAAhk/5Cv_KPdzzQc/s1600-h/Sparkles%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Sparkles" border="0" alt="Sparkles" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TC3koJLxUkI/AAAAAAAAAho/PcLKl5sb6QM/Sparkles_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="214" height="310"&gt;&lt;/a&gt;sentirle tintinnare al suo passaggio, grate di essere toccate dalla fanciulla. D’un tratto riesco a scorgere la parte scoperta del suo volto e mi accorgo che il sorriso non è andato via, è ancora lì, ammaliante, gaio. Lei mi sta guardando con il suo sguardo pieno di tutto l’universo. La sua iride si muove densa, volubile, come fuoco liquido. Le ciglia più lunghe del normale fanno illudere la mia vista, confondendola. Sta giocando, ancora. Libra veloce tra gli alberi secolari e non riesco a stare al suo passo. Rallento fino a fermarmi. Sono stordito dall’essere celestiale e poco a poco il suo alone di luce scompare nella tenebra. L’ho persa, per sempre.  &lt;p&gt;Una lacrima mi riga la guancia, e una mestizia profonda mi avvolge. Non so perché ma sento che la fanciulla dalla maschera di farfalla è l’essenza più preziosa del mondo. Ne ho bisogno, ma non come si ha bisogno dell’acqua o del cibo. È qualcosa di immensamente più profondo.  &lt;p align="center"&gt;***  &lt;p&gt;Il risveglio è violento, quasi traumatico. Mi ritrovo sulla finestra, di nuovo, tristemente. Ricordo ogni particolare del sogno e voglio catturarlo. Subito. Prendo il quaderno e la matita che ho accanto e inizio a disegnare la fanciulla, meglio che posso, alla luce selenica. Un’emozione prorompente e irrefrenabile mi colma il cuore. Poi un soffio di vento mi accarezza il volto e porta con sé qualcosa che si posa sul foglio su cui sto disegnando. Una piuma arancione, sulla cui punta c’è una lucciola. Qualche istante dopo la lucciola riparte verso la radura vicina e stavolta la seguo con gli occhi. Si dirige verso una luce calda e riposante, fra gli alberi. Poi scompare anche quella. Sono felice.  &lt;p&gt;Perché i miei sogni stanno facendo esplodere le cuciture.    &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-3900610586865158653?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/3900610586865158653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/fireflies-in-jar-aspetta-fanciulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3900610586865158653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3900610586865158653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/07/fireflies-in-jar-aspetta-fanciulla.html' title='Fireflies in a jar [Aspetta fanciulla dalla maschera di farfalla]'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TC3kmDzFNBI/AAAAAAAAAhs/33Kk3bIjqmQ/s72-c/videoddc9b744d2ac%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4771629870626100715</id><published>2010-06-30T11:13:00.001+02:00</published><updated>2012-01-07T16:21:39.668+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Franken(PO)STein'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hakuna Matata'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Argomenti a piacere: Firefly, Ebook, WriteGame e qualcos’altro</title><content type='html'>&lt;p&gt;Come avrete intuito questo è un post che non servirà a molto, ma io, questi post, li adoro. Era tanto tempo che non pubblicavo qualcosa &lt;em&gt;tanto per&lt;/em&gt;. Ma iniziamo con i nostri sproloqui.&lt;/p&gt; &lt;h4&gt;&lt;em&gt;Firefly&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCsKy99mVVI/AAAAAAAAAgo/6WKxLP2bCA8/s1600-h/Firefly3.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Firefly" border="0" alt="Firefly" align="right" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCsK0GLMsJI/AAAAAAAAAgs/j0I_g2hd-s4/Firefly_thumb1.jpg?imgmax=800" width="244" height="184"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci sono tante ingiustizie nella vita e nel mondo. La &lt;em&gt;guerra&lt;/em&gt;, la &lt;em&gt;fame&lt;/em&gt;, la &lt;em&gt;povertà&lt;/em&gt;, l’&lt;em&gt;inquinamento&lt;/em&gt;, l’&lt;em&gt;estinzione delle balene&lt;/em&gt;, l’&lt;em&gt;aumento costante di CO2 nell’atmosfera&lt;/em&gt;, ma, sopra tutte queste cose, c’è la &lt;strong&gt;cancellazione di &lt;em&gt;Firefly&lt;/em&gt; dopo soli quindici episodi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Firefly è una serie tv scritta e diretta da &lt;a href="http://dkoontz.files.wordpress.com/2008/08/joss_whedon_master_shirt.jpg" target="_blank"&gt;Joss Whedon&lt;/a&gt;. Mi sono avvicinato a Firefly solo a fine maggio e sono rimasto affascinato dalla trama e dallo stile impeccabile di Whedon. La trama si può riassumere con:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In un futuro non molto lontano gli abitanti della Terra migrano verso nuovi pianeti. L’Alleanza, dopo una guerra contro la Resitenza, ottiene il dominio dello spazio. I nostri protagonisti sono dei fuorilegge, che cercano lavoro, qualunque esso sia. Viaggiano su una astronave modello Firefly, di nome Serenity. Il comandante è Malcolm Reynolds, che ha combattuto insieme a Zoe Washburne contro l’Alleanza. Il marito di Zoe, Hoban “Wash” Washburne, è il pilota e Kaylee Frye è il meccanico. C’è anche il mercenario Jayne Cobb e l’accompagnatrice Inara Serra, un’accompagnatrice che vive e lavora in affitto in uno degli shuttle d’appoggio della Serenity. A bordo ci sono anche, come passeggeri, il pastore Book, il dottore Simon e sua sorella River.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Su &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0303461/" target="_blank"&gt;IMDb&lt;/a&gt; questa serie ha 9,5. Il film più bello della storia ha “solo” 9,1.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Naturalmente, questa serie, per inspiegabile andamento di cose, viene cancellata. Dopo quanto? &lt;strong&gt;Quindici episodi&lt;/strong&gt;. Qualcosa di vomitevole e nauseante.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E dopo Firefly, a Joss vengono nuovamente tappate le ali con la cancellazione di Dollhouse, chissà per quale motivo, messa nella &lt;em&gt;death slot&lt;/em&gt; del venerdì sera. Quando si deciderà ad abbandonare la famelica&amp;nbsp; Fox?&lt;/p&gt; &lt;h4&gt;&lt;em&gt;Ebook&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt; &lt;p&gt;Era tanto che non parlavo dell’ebook e ho deciso di riprendere l’argomento. Semplicemente mi sono accorto di una cosa. Leggo di più. Prima dell’ebook reader c’era tutto un rito per comprare un libro, la libreria non è a due passi, ma soprattutto i libri costano &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCsLI856ZTI/AAAAAAAAAgw/d7VvTiQKTCw/s1600-h/Ebook%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Ebook" border="0" alt="Ebook" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCsLJoioQlI/AAAAAAAAAg0/N_ma0GgEnFo/Ebook_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="164"&gt;&lt;/a&gt;una mazza. A parte le edizioni economiche, che poi, per qualità, non valgono nulla, il libri costano un sacco. Come minimo 15 euro. Se poi ti arrischi a comprare un libro appena uscito, è la fine. Ora invece, li penso, li scarico, e sono già pronti da leggere. E quando il libro che stai leggendo non ti piace, non devi sentirti in colpa per i soldi che hai buttato. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con l’arrivo dell’Ipad poi, mi sta salendo un po’ di rabbia. Perché? Perché viene spacciato per ebook reader. Ora anche nei cellulari c’è scritto “supporto ebook”. Anche se comprate una lavatrice ci sarà scritto “supporto ebook”. Tuttavia, ogni aggeggio con la retroilluminazione non va bene per leggere. E la grossa fregatura dell’Ipad, anzi direi immensa, è che non legge gli epub. Per questo vi rimando a &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2010/06/ebook-o-non-ebook.html" target="_blank"&gt;questo post&lt;/a&gt; e a &lt;a href="http://www.simonenavarra.net/2010/06/ho-provato-lipad.html" target="_blank"&gt;quest’altro&lt;/a&gt;, molto interessanti. E mi chiedo perché cercano ancora di fregarci.&lt;/p&gt; &lt;h4&gt;&lt;em&gt;WriteGame&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCsLKIjjhaI/AAAAAAAAAg4/amVORHajhd0/s1600-h/WG%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="WG" border="0" alt="WG" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCsLKmAbtvI/AAAAAAAAAg8/WsEHbkh91VY/WG_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="100" height="100"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;Questa parte del post è totalmente &lt;em&gt;autocelebrativa&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://writegame.wordpress.com/"&gt;WriteGame&lt;/a&gt; è un appassionante gioco di scrittura, semplice e competitivo. L’obiettivo è completare il proprio racconto, facendosi ammettere alla fase successiva. Niente più di 200 – 300 parole per fase. Bene. Ho vinto l’ultimo &lt;a href="http://writegame.wordpress.com/"&gt;WriteGame&lt;/a&gt; e consiglio a tutti di parteciparvi. &lt;a href="http://writegame.wordpress.com/2010/06/29/wg-4-doppio-gioco-di-cesare/" target="_blank"&gt;Qui&lt;/a&gt; il mio racconto per intero.&lt;/p&gt; &lt;h4&gt;&lt;em&gt;Qualcos’altro&lt;/em&gt;&lt;/h4&gt; &lt;p&gt;La terza parte di &lt;em&gt;Pioggia&lt;/em&gt; è in arrivo, per &lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Saikoro Park&lt;/a&gt;, invece si dovrà aspettare un po’. Ad ogni modo, presto farò un piccolo approfondimento, per prepararvi ai nuovi sviluppi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Informo inoltre (un po’ in ritardo) che è in corso un contest sul blog de &lt;em&gt;&lt;a href="http://blog.librimondadori.it/blogs/ragazzadrago/" target="_blank"&gt;La Ragazza Drago&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. C’è tempo fino al 9 Luglio, sono solo 3.600 battute. Il mio racconto apparirà presto anche qui.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4771629870626100715?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4771629870626100715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/argomenti-piacere-firefly-ebook.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4771629870626100715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4771629870626100715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/argomenti-piacere-firefly-ebook.html' title='Argomenti a piacere: Firefly, Ebook, WriteGame e qualcos’altro'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCsK0GLMsJI/AAAAAAAAAgs/j0I_g2hd-s4/s72-c/Firefly_thumb1.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-6843775972324614055</id><published>2010-06-24T18:18:00.001+02:00</published><updated>2010-06-24T18:22:34.589+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Pioggia - 2° parte</title><content type='html'>&lt;p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Ed ecco la seconda, ma non ultima, parte di &lt;/em&gt;Pioggia&lt;em&gt;. Sono felice di questo racconto, nato per caso. Buona lettura.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font size="2" face="Segoe UI"&gt;&lt;em&gt;11:32 a.m., 7 Novembre 2009,&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font size="2" face="Segoe UI"&gt;&lt;em&gt;Obitorio di Newport,&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font size="2" face="Segoe UI"&gt;&lt;em&gt;Rhode Island, Stati Uniti d’America&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Le nocche che battevano sulla porta di legno verde provocavano solo tonfi sordi. Il poliziotto, dopo che ebbe bussato per quasi un minuto alla porta, decise di lasciar perdere e, dando &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCOFPEslbuI/AAAAAAAAAgg/DDX7TGSATmE/s1600-h/Broken%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Broken" border="0" alt="Broken" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCOFQhFNblI/AAAAAAAAAgk/0YKnvFXM_ME/Broken_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="244"&gt;&lt;/a&gt;un’ultima occhiata alla porta, si voltò e iniziò a scendere gli scalini del portico. Gli squilli di un’automobile che veniva chiusa a chiave attirarono la sua attenzione. Una ragazza si dirigeva verso l’abitazione dove il poliziotto aveva bussato. Aveva i capelli biondi, indossava dei pantaloni neri e una blusa bianca; ai piedi degli stivali di pelle. Sperando che la ragazza fosse la coinquilina della vittima, si fermò dopo aver sceso l’ultimo scalino. Gli stivali della ragazza risuonavano passo dopo passo sul marciapiede mentre lei frugava nella borsa, probabilmente alla ricerca delle chiavi di casa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Distratta dalla ricerca delle chiavi, alzò la testa solo dopo averle trovate trovandosi a pochi passi dal agente di polizia.  &lt;p&gt;«Posso aiutarla?» chiese in tono confuso.  &lt;p&gt;«Forse sì» rispose il poliziotto mostrando il distintivo «sono l’agente di polizia Caunter, cercavo Hannah Ponerty».  &lt;p&gt;«Sono io, mi dica» proferì. Evidentemente non sapeva niente dell’accaduto. L’agente imprecò dentro di sé: avrebbe dovuto dirglielo lui.  &lt;p&gt;«Forse è meglio se entriamo» affermò il poliziotto indicando l’uscio.  &lt;p&gt;La ragazza, sebbene fosse turbata, lo accompagnò in casa. Posò le chiavi nello svuotatasche all’ingresso insieme alla borsa e accompagnò l’agente in salotto.  &lt;p&gt;«Prego» disse invitandolo a sedersi sul divano di pelle beige. Lei gli sedette di fronte, a dividerli solo un tavolino di legno scuro. Il volto era attraversato da un espressione preoccupata, quasi sconvolta.  &lt;p&gt;«Mi dispiace davvero che lo debba sapere così ma la signorina Conderfiel è stata trovata uccisa in un motel fuori città»  &lt;p&gt;Un gemito uscì dalla bocca della ragazza subito soffocato dalla mano che aveva messo sulla bocca. Piccoli sussulti le invadevano il petto mentre si sforzava di non piangere, guardando la moquette bianca sul pavimento. L’agente Caunter stette in silenzio per qualche minuto, un’espressione triste sul volto. Poi prese un respiro e dette inizio allo spiacevole interrogatorio.  &lt;p&gt;«Dove si trovava nella giornata di ieri?»  &lt;p&gt;La ragazza alzò lo sguardo facendosi forza. Si scostò una ciocca di capelli biondi dal volto e inspirò. «Ero a Phoenix dai miei genitori,» affermò «ho ancora i biglietti dell’aereo».  &lt;p&gt;«E sa dirmi se la signorina Conderfiel aveva qualche nemico; minacce, una relazione instabile, qualche segno che l’ha preoccupata?»  &lt;p&gt;Hannah si asciugò col dorso della mano le lacrime poi riprese. «No. Sembrava tutto… normale. Niente di insolito. Sapevo che aveva una relazione con qualcuno ultimamente, ma non mi ha voluto raccontare nulla» la sua voce si incrinò e di nuovo cominciò a singhiozzare.  &lt;p&gt;«Mi può indicare la sua camera, per favore?»  &lt;p&gt;«Sì, venga» rispose con la voce rotta dal pianto.  &lt;p&gt;Salirono al piano superiore e la ragazza mostrò all’agente la camera da letto della ragazza. La stanza era spaziosa e calda. La luce aranciata del primo pomeriggio entrava delicata dalla portafinestra che dava sul balcone, coperta da una tenda candida. Il letto era in ordine come anche il comò e la piccola libreria appesa alla parete.  &lt;p&gt;«Comunque non credo che troverà nulla, aveva solo un computer portatile e quando sono tornata, ieri, sono entrata in camera sua per salutarla, ma non c’era. Ora mi scusi, se ha bisogno di aiuto sono in bagno, in fondo al corridoio» quindi si allontanò a passi lenti, mentre si scioglieva in un pianto amaro.  &lt;p&gt;Il poliziotto continuò ancora un po’ le sue indagini, e dopo aver dato qualche occhiata superficiale al letto e al comò, decise di dedicarsi alla libreria. Era colma di romanzi, per lo più classici, scelte colte che dimostravano la grande cultura della ragazza. Esaminò ogni volume uno per uno, ma nulla soddisfò le sue ricerche, tranne per un segnalibro che trovò sull’ultimo libro che doveva controllare. Era un semplice cartoncino bianco rettangolare; lo girò dalla parte opposta e lesse la dedica impressa con una vecchia macchina da scrivere.  &lt;p&gt;Ti amo.  &lt;p&gt;Due semplici parole. Tenne il segnalibro avvolto in una pezzuola e chiuse il tomo; lesse il titolo: &lt;i&gt;The Most Excellent and Lamentable Tragedy of Romeo and Juliet&lt;/i&gt;.  &lt;p&gt;Sorrise, poi ripose il libro al suo posto. Hannah stava già tornando dal bagno. Si era struccata e indossava una semplice tuta, la sua bellezza era stata calpestata dalle circostanze. Gli occhi erano gonfi, come chi ha pianto tante lacrime da poco. Il poliziotto provò compassione per lei, così fece un ultima domanda prima di andarsene.  &lt;p&gt;«Sa niente di questo segnalibro?» chiese mostrandolo.  &lt;p&gt;La ragazza lo guardò per qualche istante, poi fece cenno di no con la testa. Evitava di parlare, probabilmente perché la sua voce era stata avvolta da una morsa di mestizia.  &lt;p&gt;Dopo aver ringraziato la ragazza il poliziotto uscì fuori diretto alla sua macchina, mentre osservava grosse nuvole nere avvicinarsi minacciose. Quella sera sarebbe andato sulla scena del crimine, sebbene avrebbe preferito evitarlo, dato che, prima che il caso fosse assegnato a lui, erano già state fatte molte perizie scientifiche. Comunque aveva bisogno di schiarirsi le idee.  &lt;p&gt;***  &lt;p&gt;La musica delle onde lo calmava. In fondo, in quel modo non si sentiva più così solo, c’era il mare che lo cullava con il suo ondeggiare e lo accarezzava con il suo odore di salsedine. Sebbene sapesse che quell’aria fredda gli avrebbe fatto buscare un raffreddore, stette su uno scoglio a rimuginare sulle parole della coinquilina della vittima. Aveva bisogno di una pausa per riordinare le idee, nulla più.  &lt;p&gt;Un gabbiano volava basso sullo sfondo del cielo coperto da nubi grigie. Una goccia di pioggia si schiantò sulla mano del poliziotto. Stava iniziando a piovere. Si alzò dallo scoglio su cui era seduto e si scosse i pantaloni, poi corse verso la macchina, diretto al motel Challey.    &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-6843775972324614055?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/6843775972324614055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/pioggia-2-parte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6843775972324614055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6843775972324614055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/pioggia-2-parte.html' title='Pioggia - 2° parte'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TCOFQhFNblI/AAAAAAAAAgk/0YKnvFXM_ME/s72-c/Broken_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-5441051465720766074</id><published>2010-06-21T12:27:00.001+02:00</published><updated>2010-06-23T14:27:21.533+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>Recensione: Leggende del Mondo Emerso – Figlia del Sangue</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TB8-jTHczQI/AAAAAAAAAgQ/PxNNOeT8_OY/s1600-h/FigliadelSangue4.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 15px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Figlia del Sangue" border="0" alt="Figlia del Sangue" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TB8-kkcvRvI/AAAAAAAAAgU/0tPBT276ti4/FigliadelSangue_thumb2.jpg?imgmax=800" width="206" height="308"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Titolo&lt;/strong&gt;: Figlia del sangue &lt;font size="1"&gt;(Leggende del mondo emerso)&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Autore&lt;/strong&gt;: Troisi Licia&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Editore&lt;/strong&gt;: Mondadori&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Pagine&lt;/strong&gt;: 297&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Collana&lt;/strong&gt;: I Grandi&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non avete idea di quanto siano remunerative per il blog le recensioni dei libri. Perciò cominciamo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono rimasto piacevolmente colpito dal secondo volume, sebbene il primo non fosse piaciuto granché. Non fraintendetemi però, Figlia del Sangue non è un &lt;em&gt;bel&lt;/em&gt; romanzo è un romanzo &lt;em&gt;piacevole&lt;/em&gt;, se non &lt;em&gt;leggibile&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804593935/troisi-licia/figlia-del-sangue.html" target="_blank"&gt;trama&lt;/a&gt; è sempre un po’ fiacca, ma, come avevo già predetto, è l’azione che vivacizza il romanzo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I personaggi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Mondo Emerso dopo sette libri è cresciuto con noi e abbiamo empatizzato con tanti, se non tutti, i personaggi. Nelle Leggende ne rivediamo alcuni, che nel primo non sono caratterizzati per nulla. Il primo libro doveva introdurre personaggi nuovi, senza memoria, diversamente abili, presi continuamente dall’ira. Forse era questo il punto: Licia ha preteso troppo da se stessa. Troppi personaggi, trama confusa. Nel secondo libro però i personaggi vengono smistati. Non tra Bene e Male, però, vengono semplicemente smistati a seconda degli obbiettivi (personali) a raggiungere. Il che non è per niente un male.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Adhara&lt;/strong&gt; riprende un po’ le redini del romanzo e non è più sballottata dagli eventi inconsapevolmente, è sballottata dagli eventi &lt;em&gt;consapevolmente&lt;/em&gt;. Non è granché, ma accontentiamoci. Si schiarisce un po’ sul passato inesistente di Adhara, che come suo solito combina casini uno dopo l’altro (l’apice viene toccato quando si mostra agli abitanti del villaggio sotto vere spoglie).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Amhal &lt;/strong&gt;è, di nuovo, senza sentimenti quindi parlarne è inutile. Se la Troisi fa sbocciare l’amore tra Adhara e Amhal alla fine, mi arrabbierò. Tuttavia so che sarà così.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli&lt;strong&gt; Elfi&lt;/strong&gt;. Cosa potrei dire? Na’Vi non blu. Sono più robusti e alti di un umano, sono più forti, parlano una lingua sconosciuta. Licia cade nella banalità, ma non solo questa volta. Ne parleremo dopo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Theana&lt;/strong&gt; inizialmente l’ho trovato un personaggio ben definito ma che si appiattisce passo dopo passo. &lt;strong&gt;Dubhe&lt;/strong&gt; invece credo di averla gradita solo per il fatto che è sempre stato il mio personaggio preferito quindi giudicando obbiettivamente trovo anche lei poco definita. Soprattutto le paternali che fa ad Amina sono melense e noiose.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Adrass&lt;/strong&gt; rimane solo un accompagnatore di Adhara, per me. Non o provato alcuna emozione per lui né da vivo né da morto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La trama&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come ho già detto è fiacca, anche per un romanzo di passaggio. Gli eventi si susseguono in modo random, senza che i personaggi agiscano. Sono le necessità a spingerli, nient’altro. Come nel primo la trama non traspare forse coperta dallo stile di scrittura, che mi ha occupato la mente tutto il tempo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Stile&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lo stile semplice della Troisi è ormai celeberrimo e sarebbe ora che lo modificasse un po’. Ho visto miglioramenti lievi, ma lo “show, don’t tell” non viene rispettato mai. E dico mai.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I dialoghi sono forse il punto debole della scrittrice che, semplicemente, tende a saltarli. Ricorrendo a discorsi indiretti che intaccano la scorrevolezza del romanzo, gli &lt;em&gt;infodump&lt;/em&gt; ancora presenti. Continua a dare anticipazioni terribile che fanno stridere paurosamente le parole. Cose come:&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;E fu allora che successe.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Oppure ancora peggio:&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;Anche perché avvenne un evento spiacevole.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Anticipa l’evento, perché ricorre ad un flashback totalmente in discorso indiretto che fa sembrare tutto striminzito e sciatto, quasi volesse chiudere lì l’argomento, o che avesse bisogno di quell’evento per avvalorare una sua ipotesi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci sono delle imperfezioni riguardo le provviste che nella biblioteca perduta sembrano moltiplicarsi e il fatto che ci sia l’acqua (un’infinità d’acqua) vicino ad un luogo stracolmo di lava bollente, o che ci siano prese d’aria in una voragine lunga migliaia di chilometri è da stupidi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La terminologia del romanzo poi si aggiunge all’incapacità della costruzione dei dialoghi. Accetto che Adrass dica &lt;em&gt;crocicchio&lt;/em&gt;, ma che un ubriacone dica &lt;em&gt;ingollato&lt;/em&gt; no. Al massimo &lt;em&gt;buttato giù&lt;/em&gt;. E così infinite volte nelle quali ti fermi e vorresti abbandonare il libro lì dov’è.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Banalità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’originalità del romanzo è quasi nulla. Da elfi (già di per sé banali) che sembrano Na’Vi a un Morbo che è in tutto e per tutto identico alla peste dei Promessi Sposi. Avrei inventato un morbo più disgustoso che facesse sbiancare gli iridi, che facesse decomporre il corpo sebbene ancora in vita, e cose di questo genere. Tanto è magia, non c’è bisogno di emorragie o spiegazioni scientifiche.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tuttavia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un enorme punto a favore del libro proviene dalla non-divisione Bene-Male. Nei sette libri precedenti le coppie Nihal-Sennar, Dubhe-Learco e inizialmente anche Adhara-Amhal hanno reso tutto melenso e sdolcinato. Il fatto che ora la coppia sia una Sheireen e un Marvash rende tutto più divertente. Vorrei tanto che continuasse così, ma so che non succederà. Secondo qualche miriade di eventi infatti Amhal e Adhara verranno meno al loro destino e staranno insieme, felici e contenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L’Epilogo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’epilogo del romanzo era scritto tremendamente e l’ultima battuta sembrava una brutta parodia.&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;Il meglio deve ancora arrivare.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Quasi che Kryss stesse guardando in telecamera come per dire “Alla prossima puntata”. Comunque il fatto che vogliano uccidere Dubhe mi ha dato una fitta al cuore. Se la Troisi mi ammazza Dubhe senza un buon motivo mi rattristerò molto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Avrei concluso il romanzo con:&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;La prossima è la regina.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Direi che è molto meglio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Pro e Contro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pro:&lt;/p&gt; &lt;ul&gt; &lt;li&gt;Più azione  &lt;li&gt;Personaggi e trama meno confusi  &lt;li&gt;No Bene-Male  &lt;li&gt;Stile correvole  &lt;li&gt;Dubhe è sotto tiro&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;Contro&lt;/p&gt; &lt;ul&gt; &lt;li&gt;Trama fiacca  &lt;li&gt;Personaggi piatti  &lt;li&gt;Discorsi indiretti nocivi  &lt;li&gt;Flashback striminziti  &lt;li&gt;Anticipazioni, Infodump, Imperfezioni, Terminologia errata  &lt;li&gt;Banalità in alcuni punti  &lt;li&gt;Ultima frase terribile&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Voto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;C’ho pensato a lungo e prima delle ultime cinquanta pagine optavo per due stelle. Poi si sono trasformate un due e mezza. Ma alla fine, forse per il fatto personale che Dubhe mi sta a cuore:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TB8-lZPeMZI/AAAAAAAAAgY/CIPivyPZ9aM/s1600-h/clip_image001%5B21%5D%5B3%5D.gif"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="clip_image001[21]" border="0" alt="clip_image001[21]" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TB8-l7_yJ0I/AAAAAAAAAgc/Nl4lb3BeYfY/clip_image001%5B21%5D_thumb%5B1%5D.gif?imgmax=800" width="173" height="29"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sto dando fiducia al romanzo. Spero non mi deluda.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-5441051465720766074?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/5441051465720766074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/recensione-leggende-del-mondo-emerso.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5441051465720766074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5441051465720766074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/recensione-leggende-del-mondo-emerso.html' title='Recensione: Leggende del Mondo Emerso – Figlia del Sangue'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TB8-kkcvRvI/AAAAAAAAAgU/0tPBT276ti4/s72-c/FigliadelSangue_thumb2.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-259527940212847816</id><published>2010-06-17T15:21:00.001+02:00</published><updated>2010-06-17T15:21:23.269+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Pioggia - 1° parte</title><content type='html'>&lt;p align="right"&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Segoe UI"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;Un nuovo racconto, sì. Un giallo stavolta. Ho deciso di pubblicarlo a puntate dato che continua ad ingrandirsi. A breve anche, su &lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Saikoro Park&lt;/a&gt; - il mio romanzo a puntate :) –, il capitolo tre. Buona lettura.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font size="2" face="Segoe UI"&gt;&lt;em&gt;11:32 a.m., 7 Novembre 2009,&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font size="2" face="Segoe UI"&gt;&lt;em&gt;Obitorio di Newport,&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font size="2" face="Segoe UI"&gt;&lt;em&gt;Rhode Island, Stati Uniti d’America&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La stanza fredda era invasa dal rumore delle luci al neon. Il rumore monotono e serio era sovrastato solo da passi di persone che camminavano sul pavimento a mattonelle bianche. I passi rimbombavano nella piccola stanza dell’obitorio e due persone fecero il loro ingresso attraverso una porta bianca e spessa. Una donna in camice bianco teneva al petto una cartellina. Portava i capelli neri raccolti dietro la nuca e il suo aspetto trasudava una lugubre severità. Aveva un’espressione marmorea; in viso non un accenno di trucco. &lt;p&gt;Accanto a lei un uomo in giacca e pantaloni grigi la seguiva. Aveva i capelli corti, i lineamenti del viso scolpiti. Il suo fisico muscoloso contrastava il fisico esile della donna accanto a lui. Mentre camminava, la giacca faceva intravedere il manico di una pistola riposta nel suo fodero. Un distintivo di polizia riluceva al contatto con la luce della stanza. &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TBohS0MvWqI/AAAAAAAAAf4/aU0doi4_XEQ/s1600-h/makeshift%20mortuary.%5B9%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="makeshift mortuary." border="0" alt="makeshift mortuary." align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TBohT3lEmEI/AAAAAAAAAf8/I9lechWR5cU/makeshift%20mortuary._thumb%5B7%5D.jpg?imgmax=800" width="325" height="235"&gt;&lt;/a&gt;La donna posò la cartellina sul tavolo al centro della stanza, la aprì e con occhio esperto la esaminò, per poi richiuderla qualche istante dopo. Si diresse decisa verso la parete dietro di lei e trasse avanti uno dei contenitori dove venivano riposti i cadaveri. &lt;p&gt;Il rumore metallico del contenitore che si apriva pervase tetro la stanza. Una figura coperta da un lenzuolo candido giaceva sul freddo acciaio. La donna in camice scoprì il viso della ragazza ripiegando il lenzuolo su se stesso. Non un accenno di turbamento trasparì sul volto della donna che aveva messo le mani nelle tasche della veste. &lt;p&gt;La ragazza esanime guardava il vuoto; parte del mascara aveva sporcato il viso, come se delle lacrime nere le avessero solcato il volto. Il collo era livido, marcato ancor di più a causa della pelle lattescente del cadavere. Intanto la donna andò di nuovo al tavolo e prese la cartella. &lt;p&gt;«La vittima è Mashira Conderfiel, americana, ventiquattro anni. Viveva a Charleston con i genitori, da poco si era trasferita a Newport. Condivideva l’appartamento con un’altra ragazza, Hannah Ponerty, anche lei americana, di ventisei anni. La vittima lavorava presso un negozio di fotografia in Marlborough Street come commessa. Morta per strangolamento. Ad avvertire è stato il proprietario di un motel poco fuori città. Qui ci sono tutte le informazioni che le possono essere utili» proferì la dottoressa, porgendo al poliziotto un foglio con la foto della vittima e informazioni più dettagliate. Il poliziotto agguantò il foglio e lo osservò superficialmente. Poi guardò di nuovo il cadavere e un brivido gli percorse la schiena. L’uomo mosse la mano e abbassò le palpebre della vittima.    &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-259527940212847816?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/259527940212847816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/pioggia-1-parte.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/259527940212847816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/259527940212847816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/06/pioggia-1-parte.html' title='Pioggia - 1° parte'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/TBohT3lEmEI/AAAAAAAAAf8/I9lechWR5cU/s72-c/makeshift%20mortuary._thumb%5B7%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4185381282610511873</id><published>2010-05-23T10:20:00.001+02:00</published><updated>2010-05-23T10:20:43.532+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Al gabbiano</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Sono felice. Ho scritto la mia prima vera poesia. Forse.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S_jlVAcbwNI/AAAAAAAAAfk/MRCSSZw1zCc/s1600-h/Seagull%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S_jlVAcbwNI/AAAAAAAAAfo/Ob2LcQ4tayI/s1600-h/Seagull%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Seagull" border="0" alt="Seagull" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S_jlWprshcI/AAAAAAAAAfs/86Lg3BZmGj8/Seagull_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="250" height="195"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;Al gabbiano&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;O gabbiano, fermati, &lt;p align="center"&gt;con te portami via. &lt;p align="center"&gt;O leggiadro volo, &lt;p align="center"&gt;ti prego, &lt;p align="center"&gt;fino all’orizzonte &lt;p align="center"&gt;accompagnami. &lt;p align="center"&gt;&amp;nbsp; &lt;p align="center"&gt;Ti invidio, gabbiano, &lt;p align="center"&gt;spirito puro, &lt;p align="center"&gt;destami da quest’onirico sonno, &lt;p align="center"&gt;e mostrami la realtà. &lt;p align="center"&gt;&amp;nbsp; &lt;p align="center"&gt;Cancella i miei pensieri, &lt;p align="center"&gt;come aride nuvole, dissipali. &lt;p align="center"&gt;Purifica il mio spirito &lt;p align="center"&gt;E fino al tramonto, &lt;p align="center"&gt;dove il tempo non scorre, &lt;p align="center"&gt;fammi strada. &lt;p align="center"&gt;&amp;nbsp; &lt;p align="center"&gt;Mi ritrovo &lt;p align="center"&gt;Ancorato su queste rocce. &lt;p align="center"&gt;Le loro cuspidi mi feriscono, &lt;p align="center"&gt;vermiglie gocce scorrono, &lt;p align="center"&gt;lente, viscide, crudeli &lt;p align="center"&gt;Il sangue rappreso &lt;p align="center"&gt;Mi impedisce di volare. &lt;p align="center"&gt;&amp;nbsp; &lt;p align="center"&gt;Gabbiano, &lt;p align="center"&gt;vieni in mio aiuto, &lt;p align="center"&gt;e guidami, via, lontano &lt;p align="center"&gt;da questo Acheronte.   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4185381282610511873?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4185381282610511873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/05/al-gabbiano.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4185381282610511873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4185381282610511873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/05/al-gabbiano.html' title='Al gabbiano'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S_jlWprshcI/AAAAAAAAAfs/86Lg3BZmGj8/s72-c/Seagull_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4322251360690173449</id><published>2010-05-18T22:12:00.001+02:00</published><updated>2011-04-13T23:14:28.875+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hakuna Matata'/><title type='text'>A Love Supreme</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Immagino che i compiti che danno a scuola non siano fatti per riflettere – o perlomeno è così per me –. Non riesco davvero a dire quello che voglio, forse perché non vale la pena gettare i miei pensieri in una sudicia aula. Non lo so. Voglio provarci qui, dove mi si vede per quello che scrivo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Poesia: &lt;a href="http://qohelet.altervista.org/pagine/Unamorefelice.htm" target="_blank"&gt;L’amore felice&lt;/a&gt; di Wisława Szymborska&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S_L0qzmCHQI/AAAAAAAAAfc/eG_XYR3IwDM/s1600-h/Where%20Is%20The%20Love%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Where Is The Love" border="0" alt="Where Is The Love" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S_L0rdsZ-JI/AAAAAAAAAfg/dtHtZiOYc_4/Where%20Is%20The%20Love_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="201"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Un amore felice. E' normale?&lt;br&gt;è serio? è utile?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;L’amore felice. L’umanità lo ha sempre inseguito col fiato corto, e alcuni dicono di averlo trovato. Le fiabe più famose si concludono con l’amore felice. Esso è l’apoteosi di ogni cosa – si dice –. Ma allora, è precluso solo a pochi? Ed è qualcosa di supremo, frutto divino, o solo un insieme di mere casualità? Si dice che si costruisca, piano, passo dopo passo. Si dice anche che sia già pronto, basta solo trovare la propria unica e complementare anima.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E ci si chiede se è “normale”. Ma, normale rispetto a cosa? Diverso da cosa? Tutti sono così confusi, durante la propria ricerca. Perché soffermarsi su cosa è normale?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E perché soffermarsi su cosa è serio? In fondo, cosa è serio in questa vita? Nulla. Noi, con le nostre norme e convenzioni, cerchiamo la serietà: un appiglio sicuro, che non ci faccia trascinare via dalla corrente, perché rischieremmo di schiantarci. E se invece imparassimo a rialzarci, a rimettere i pezzi a posto?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Utile. L’utilità in fondo dà alla vita un senso piatto e freddo. Non sappiamo che scopo ha la vita, perché cercare qualcosa di utile?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Se solo potessimo trovare nell’amore un’effimera eternità.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;&lt;strong&gt;Nota&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;: Foto di &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href="http://blackjack0919.deviantart.com/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="1"&gt;Khoi Nguyen&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="1"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4322251360690173449?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4322251360690173449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/05/love-supreme.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4322251360690173449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4322251360690173449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/05/love-supreme.html' title='A Love Supreme'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S_L0rdsZ-JI/AAAAAAAAAfg/dtHtZiOYc_4/s72-c/Where%20Is%20The%20Love_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-4818505271402382573</id><published>2010-05-07T15:02:00.001+02:00</published><updated>2010-05-07T15:02:47.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Lotus</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Rieccomi&lt;/strong&gt;. Dopo tanto tempo di silenzio, vi posso presentare un nuovo racconto. Consiglio di leggerlo lentamente. Non basterà una lettura sommaria, fermatevi ogni volta che ci sono gli asterischi. Prendete fiato. &lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Questo sarà (forse, naturalmente!) il racconto che presenterò per il concorso di &lt;a href="http://blu-aquamarine.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Frankie&lt;/a&gt;… Incrociamo le dita, quindi. ;)&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Sabato appuntamento da &lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Saikoro Park&lt;/a&gt;, mi raccomando… :)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt; &lt;p&gt;Una lacrima nera scorre sul mio volto, e brucia come fuoco liquido. La tristezza non dovrebbe essere un mio sentimento, mi dovrebbe essere precluso. E allora perché continua a corrodermi senza sosta? &lt;p&gt;Le montagne di ossa sotto di me tintinnano e mi ricordano tutto quello che avevo compiuto. L’ingiustizia verso di me è immensa; davvero sono destinato a una vita così dannata? &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;Colpita dalla mia falce, la donna è esanime tra le mie braccia. Una cascata di capelli neri pendono dalla sua testa e quasi toccano terra. Così giovane. Rosa di rugiada. L’ho dovuta portare via e ora giace, bianca e nuda, tra le mie braccia.  &lt;p&gt;Uomini. Incapaci, stupidi, spietati, indegni; eppure così fragili. &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S-QPbIVbvhI/AAAAAAAAAe4/ldanAkG4B9U/s1600-h/Lotus%202%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Lotus 2" border="0" alt="Lotus 2" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S-QPcAjZ4rI/AAAAAAAAAe8/J2dwo8sUBpE/Lotus%202_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="164"&gt;&lt;/a&gt;Una lacrima nera scende ancora sulla mia maschera bianca. Cade. Lenta, sferica, splendente colpisce l’esanime e un suono sordo e freddo rimbomba. Il corpo si tramuta in polvere. &lt;p&gt;Una lacrima. Ancora. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;Sono il bene? Sono il male? Non so, ma brucia. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;Palazzi devastati, crepati, in parte crollati. Carri armati, bombe, armi. È questa la guerra? &lt;p&gt;Una bambina sta ai miei piedi, ma non mi vede. Sdraiata supina, cerca invano di rimanere aggrappata alla sua vita. Poco più in là una grande voragine è stata creata dalla mina antiuomo. &lt;p&gt;Mi avvicino al suo volto, contorto in un’espressione di dolore; vedo i miei occhi, cerchi gialli e rossi che si alternano, nei suoi, puri e verdi. La smorfia scompare. Mi alzo e prendo per mano la sua anima. Mi guarda con occhi vitrei. Una donna si precipita sul corpo della bambina, ma è troppo tardi. &lt;p&gt;Mine nere esplodono. &lt;p&gt;Lacrime bianche scorrono. &lt;p&gt;Cuori rossi si spezzano. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;La valle di ossa mi fa sentire ingiusto. Guardo in cielo, le stelle cercano di consolarmi. &lt;p&gt;Anime pure cercano, dall’alto, di redimermi. &lt;p&gt;Non possono. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;Mi sento un intruso. Non sto adempiendo ai miei compiti. &lt;p&gt;La musica mi dà rifugio. Avvolto nelle note, la tristezza viene coperta per un attimo. &lt;p&gt;La melodia s’incrina, la tristezza vince. L’umano piacere sbiadisce, distorto dal mio essere. &lt;p&gt;Mi sento un intruso. Non sto adempiendo ai miei compiti.&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S-QPctvFFRI/AAAAAAAAAfA/ZfIUWtbVuLI/s1600-h/Lotus%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-top: 0px; margin-right: 0px; border-right: 0px" title="Lotus" border="0" alt="Lotus" align="right" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S-QPdBD2b1I/AAAAAAAAAfE/U0Whzb0Rmto/Lotus_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="164" height="244"&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;Non si può provare piacere nel mietere anime? Perché devo provare tanto grande tristezza? &lt;p&gt;Non sono umano. Non sono etereo. Riesco a sentire solo la tristezza. Sono spinto a mietere anime da qualcosa che non comprendo. Sebbene odi la valle di ossa ci sono relegato. Ingiustizia. &lt;p&gt;Un fiore di loto è trascinato dalla corrente del fiume. &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;La mia maschera bianca è solcata da due righe nere. Ogni pensiero sembra inutile, ogni speranza sembra vana. &lt;p&gt;Perché devo essere così inconsapevolmente spietato? Perché devo infrangere così tanti cuori? Tuttavia gli uomini continuano a uccidersi a vicenda. Rendono tutto così difficile. &lt;p&gt;Forse solo la Morte capisce il valore della Vita? &lt;p&gt;*** &lt;p&gt;I miei pensieri non anestetizzano il dolore. Le lacrime continuano a corrodere la maschera. &lt;p&gt;Note di carillon risuonano nella valle di ossa: una nuova attività da compiere.   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-4818505271402382573?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/4818505271402382573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/05/lotus.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4818505271402382573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/4818505271402382573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/05/lotus.html' title='Lotus'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S-QPcAjZ4rI/AAAAAAAAAe8/J2dwo8sUBpE/s72-c/Lotus%202_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-369437621230975793</id><published>2010-04-22T14:22:00.001+02:00</published><updated>2010-06-23T10:14:22.688+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Haiku'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>[No Title]</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S9A_gQqIXEI/AAAAAAAAAew/tKhyxbs0afo/s1600-h/Drop%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 0px 0px 50px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Drop" border="0" alt="Drop" align="right" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S9A_hNwAYLI/AAAAAAAAAe0/pc45V3TTVts/Drop_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" height="236"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font color="#000080" size="5" face="Modern No. 20"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font color="#c7a892" size="1" face="Modern No. 20"&gt;*&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font color="#000080" size="5" face="Goudy Old Style"&gt;Cade la goccia,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font color="#000080" size="5" face="Goudy Old Style"&gt;effimero fragore&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="right"&gt;&lt;font color="#000080" size="5" face="Goudy Old Style"&gt;di grigio lago&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-369437621230975793?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/369437621230975793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/no-title.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/369437621230975793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/369437621230975793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/no-title.html' title='[No Title]'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S9A_hNwAYLI/AAAAAAAAAe0/pc45V3TTVts/s72-c/Drop_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-6478881220736657800</id><published>2010-04-13T19:28:00.001+02:00</published><updated>2010-04-13T19:31:10.787+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><title type='text'>Vittoria (per ora)!</title><content type='html'>&lt;p&gt;Come molti avranno notato, le novità arrivano. Ho vinto, per ora, e le idee nascono e crescono. La &lt;em&gt;storia&lt;/em&gt;, l’ho trovata, alla fine. Mi ostino a non anticiparvi niente ad ogni modo. Ancora qualche settimana e forse il progetto ingranerà. Abbiate pazienza, e poi, magari qualche lettore in più ci sarà. Chissà. A presto. E voi - miei lettori fissi! (e non)– aggiungetevi anche a &lt;a href="http://saikoropark.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Saikoro Park&lt;/a&gt;, su!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S8SptBQWJCI/AAAAAAAAAeg/elvBo2FuBos/s1600-h/Idea%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="Idea" border="0" alt="Idea" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S8Spt8VP43I/AAAAAAAAAeU/cpj_O8liRcQ/Idea_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="228" height="340"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S8SptBQWJCI/AAAAAAAAAek/4g4bI7Vs2_4/s1600-h/Idea%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-6478881220736657800?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/6478881220736657800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/vittoria-per-ora.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6478881220736657800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6478881220736657800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/vittoria-per-ora.html' title='Vittoria (per ora)!'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S8Spt8VP43I/AAAAAAAAAeU/cpj_O8liRcQ/s72-c/Idea_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-1394181199785296391</id><published>2010-04-08T22:14:00.001+02:00</published><updated>2010-04-08T22:17:31.840+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Haiku'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attacchi d&apos;Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Mad World</title><content type='html'>&lt;p&gt;E finalmente ecco un mio nuovo disegno. Tempere su foglio A3. Con tanto di Haiku.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S745KwIpHsI/AAAAAAAAAeI/wGrGZyd0czM/s1600-h/Mad%20World%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Mad World" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="300" alt="Mad World" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S745MCWnClI/AAAAAAAAAeM/wKtvlMWM4N0/Mad%20World_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="413" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Poor Richard" color="#400040" size="5"&gt;Mondo bizzarro&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Poor Richard" color="#400040" size="5"&gt;gira all’inverso,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Poor Richard" color="#400040" size="5"&gt;solo utopia?&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-1394181199785296391?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/1394181199785296391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/mad-world.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1394181199785296391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1394181199785296391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/mad-world.html' title='Mad World'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S745MCWnClI/AAAAAAAAAeM/wKtvlMWM4N0/s72-c/Mad%20World_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-1514198165327926096</id><published>2010-04-06T15:58:00.001+02:00</published><updated>2010-04-06T16:02:38.640+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manga e Anime'/><title type='text'>Recensione: Death Note 13 – Guida alla lettura</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7s95YgFtrI/AAAAAAAAAdw/RyXjffrrAiU/s1600-h/DeathNote139.jpg"&gt;&lt;img title="Death Note 13" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="308" alt="Death Note 13" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7s96KlIeNI/AAAAAAAAAd0/svWsbm2QiZU/DeathNote13_thumb7.jpg?imgmax=800" width="241" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi ho voglia di sfogare un po’ di rabbia contro il tredicesimo numero di Death Note.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non sono, come molti sapranno, un cultore di manga, ma questo non è un manga. Lo definirei più che altro un approfondimento di Death Note. Il numero è pieno di interviste, riepiloghi, schede dei personaggi e tutto quello che riguarda Death Note.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Io sono una persona che tiene ai fumetti in modo quasi maniacale, tanto che evito di aprirli eccessivamente, di leggerli troppo a lungo, o portarli in giro. Bene: questo fumetto, appena comprato sembrava di settima mano. Voi direte: &lt;em&gt;è la fumetteria che fa schifo&lt;/em&gt;. No. Chiunque abbia recensito questo fumetto ha affermato la stessa cosa: &lt;strong&gt;le pagine si sono staccate&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non è più il “piccolo” problema dell’inchiostro che sporca le dita. Si sono staccate le pagine dalla rilegatura! Questo è inconcepibile!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ma non è l’unico problema. L’unica illustrazione a colori, in prima pagina, è coperta da un rettangolo cartonato contenente una card con il vero nome di Elle. Naturalmente per scoprirlo si deve &lt;em&gt;tagliare&lt;/em&gt; il cartone. Io per principio e per non rovinare il fumetto non l’ho fatto, ma quella card è riuscita a fare da leva per far saltare via le prime &lt;strong&gt;cinquanta&lt;/strong&gt; pagine. Cinquanta! Le ho dovute incollare con la colla vinilica! Al che stavo per bruciare il fumetto, maledicendo la Panini Comics. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E il prezzo! Il fumetto non è più grande di un normale numero di Death Note, non ha sovraccoperta, non è edizione limitata, né versione &lt;em&gt;deluxe&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;gold&lt;/em&gt;. L’ho pagato &lt;strong&gt;6,90&lt;/strong&gt; euro. Per una cosa del genere te lo dovrebbero regalare. Quindi farei un appello alla Panini Comics: &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;Vi prego, non spacciate cacca per fumetti. Grazie.&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Ora passiamo al contenuto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;How to Read -Character-&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In questo capitolo sono presenti le schede psicologiche di ogni personaggio. Tutti! Anche Ukita, che muore dopo due pagine. A parte qualche risatina sul fatto che il comandante Rester ami la poesia Haiku, sono pagine inutili.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Voto Sezione: 1/10&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;How to Think -Tsugumi Ohba-&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ohba la nostra misteriosa sceneggiatrice risponde alle inutili domande di un’intervista con altrettante risposte inutili. Divertente, comunque, il fatto che vengano spiegati i titoli dei page.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Voto sezione: 2/10&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;How to Read -Story-&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questa sezione avevo deciso di saltarla, poi, a causa del mio perfezionismo l’ho letta. Non è orripilante. Di più. Tutta la storia dall’inizio alla fine. Io la sapevo: tempo buttato.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Voto sezione: 0/10&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;How to Draw -Takeshi Obata-&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questo è stato un po’ più interessante per il fatto che vengono spiegate le realizzazioni delle tavole. Niente di più.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Voto sezione: 3/10&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;How to Read -Rule &amp;amp; Trick-&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Leggibile, ma per un attento lettore di Death Note, inutile. Tutte le strategie dei personaggi, con tanto di voto… Bah.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Voto sezione: 2/10&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;How to Create -Tsugumi Ohba e Takeshi Obata-&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Abbastanza interessante: una doppia intervista, ma con le solite domande sceme. Non ho imparato nulla, alla fine.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Voto sezione: 3/10&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;How to Play -Gli appunti in libertà di Ryuk-&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Forse la sezione più leggibile. Anche se in grafica infatti peccava è stato rilassante. Soprattutto le comic strip. Almeno ho sorriso.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Voto sezione: 4/10&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Episodio Pilota di Death Note&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L’&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Death_Note#Capitolo_0" target="_blank"&gt;episodio pilota&lt;/a&gt; merita un discorso a parte. Ovviamente, si deve pensare che l’idea originale di Death Note fosse quella e si nota che è soltanto una bozza. Ma a me non è piaciuto eccessivamente, probabilmente perché ogni personaggio è morto e resuscitato almeno una volta. Davvero. L’esistenza del Death Eraser era davvero priva di senso.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Voto sezione: 5/10&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ora il voto globale. Sarebbe &lt;strong&gt;&lt;em&gt;mezza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; stella, ma sia per l’episodio pilota, sia perché mi secco disegnarla:&lt;/p&gt; &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7s--wPKFbI/AAAAAAAAAeA/BqNNAVLJ7Pg/s1600-h/Stelle%20-%201%5B8%5D.png"&gt;&lt;img title="Stelle - 1" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-left: 0px; margin-right: auto; border-bottom: 0px" height="53" alt="Stelle - 1" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7s-_cVh32I/AAAAAAAAAeE/ZiiDDpPgGzs/Stelle%20-%201_thumb%5B8%5D.png?imgmax=800" width="246" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-1514198165327926096?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/1514198165327926096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/recensione-death-note-13-guida-alla.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1514198165327926096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1514198165327926096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/recensione-death-note-13-guida-alla.html' title='Recensione: Death Note 13 – Guida alla lettura'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7s96KlIeNI/AAAAAAAAAd0/svWsbm2QiZU/s72-c/DeathNote13_thumb7.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-7586784167535461164</id><published>2010-04-04T09:41:00.001+02:00</published><updated>2010-04-04T09:41:08.901+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hakuna Matata'/><title type='text'>Buona Pasqua</title><content type='html'>&lt;p&gt;So che è un post inutile, ma auguro comunque a tutti…&lt;img title="Buona Pasqua" style="border-top-width: 0px; display: block; border-left-width: 0px; float: none; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; border-right-width: 0px" height="244" alt="Buona Pasqua" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7hCk9AYYTI/AAAAAAAAAds/Ny8l82K-ZGg/Buona%20Pasqua_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;font face="Rage Italic" color="#ce9dff" size="7"&gt;Buona Pasqua! &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-7586784167535461164?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/7586784167535461164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/buona-pasqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7586784167535461164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7586784167535461164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/04/buona-pasqua.html' title='Buona Pasqua'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7hCk9AYYTI/AAAAAAAAAds/Ny8l82K-ZGg/s72-c/Buona%20Pasqua_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-8860881318830844931</id><published>2010-03-29T20:05:00.001+02:00</published><updated>2010-04-04T09:42:28.081+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manga e Anime'/><title type='text'>Arriva Bakuman.!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7DsgiDoc-I/AAAAAAAAAdc/IS_pueX7inM/s1600-h/Bakuman%5B1%5D.png"&gt;&lt;img title="Bakuman" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="298" alt="Bakuman" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7Dr7PljsPI/AAAAAAAAAdk/7fc3NsNH3lI/Bakuman_thumb.png?imgmax=800" width="297" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Eh, sì! Sto per incominciare un nuovo manga: &lt;em&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bakuman." target="_blank"&gt;Bakuman.&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Uscirà il primo aprile e già non vedo l’ora, ma manca poco.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Naturalmente non ho tradito Ohba e Obata, infatti è stato scritto e disegnato proprio dagli stessi autori.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Quindi la trama (&lt;em&gt;che non ho letto per non anticiparmi nulla&lt;/em&gt;):&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;La storia narra di due ragazzi delle medie, Mashiro Moritaka e Takagi Akito: il primo è un giovane disegnatore, vincitore di alcuni premi giovanili, il secondo è un abile scrittore famoso in tutta la regione per i suoi rendimenti scolastici. Takagi, notando la notevole abilità nel disegno di Mashiro, lo invita ad unirsi a lui per seguire la strada che li porterà a diventare un famoso duo di mangaka.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Ad unirsi a loro ci sarà Azuki, innamorata e ricambiata in amore da Mashiro. Anche la ragazza ha un sogno: diventare una seiyū, una famosa doppiatrice. Davanti alla casa di quest'ultima i tre si promettono di coronare i loro sogni: Mashiro e Takagi promettono di creare una serie manga che riuscirà ad essere trasposta anche in anime; Azuki promette loro che appena questo accadrà lei sarà la voce della protagonista femminile della serie. Nei primi capitoli, Mashiro sembra restio alla collaborazione col geniale Takagi, ma anche spinto dall'amore di Azuki, accetta di diventare mangaka. La strada appare subito in salita; il primo scoglio che Mashiro deve affrontare è la possibile reazione negativa dei suoi genitori. Inizialmente la madre è contraria, ma quando lo riferisce al marito, egli dice che anche gli uomini hanno i loro sogni e quindi autorizza Mashiro. La mamma è turbata in quanto lo zio di Mashiro, ex autore di gag manga, era morto proprio per colpa di quella professione. Il nonno consegna a Mashiro le chiavi del vecchio studio mangaka dello zio. Mashiro informa Takagi ed entrambi corrono allo studio, dando inizio alla loro collaborazione. Insieme creano una storia, &amp;quot;Le due terre&amp;quot; e lo portano alla Jump.&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Comunque vi saluto e vi anticipo che presto ci saranno &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;scottanti&lt;strong&gt; novità&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;! &lt;em&gt;:)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-8860881318830844931?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/8860881318830844931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/03/arriva-bakuman.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8860881318830844931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8860881318830844931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/03/arriva-bakuman.html' title='Arriva Bakuman.!'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S7Dr7PljsPI/AAAAAAAAAdk/7fc3NsNH3lI/s72-c/Bakuman_thumb.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-7037781475803903730</id><published>2010-03-21T20:51:00.001+01:00</published><updated>2010-03-21T20:53:11.562+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Diner</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Questo doveva essere il racconto per il contest di Cry, ma, sia perché ho avuto problemi con Internet sia perché il racconto mi faceva &lt;strong&gt;schifo&lt;/strong&gt;, non ho partecipato. Il racconto è smielato, corto e si vede lontano un miglio che è scritto per forza. Se volete leggerlo bene, altrimenti potete benissimo passare avanti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Inoltre non mi vedrete per un po’ a causa di alcuni problemi tecnici. A presto e, spero, con qualcosa di nuovo.&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;&lt;em&gt;;)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S6Z4yx2lt8I/AAAAAAAAAdM/7XA0QsoMJTs/s1600-h/Diner%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Diner" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="247" alt="Diner" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S6Z4z1NqibI/AAAAAAAAAdQ/tdDKvDB_5_8/Diner_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="338" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;La scritta al neon “Diner” della tavola calda mi acceca. La lettera enne funziona a scatti e il rumore basso e continuo che emette mi dà sui nervi. Entro.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lo scampanellio che si sente quando entro è deprimente. Scelgo un tavolo e mi siedo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Nel locale non c’è nessuno. Meglio così.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;«Cosa le porto, signore?» squittisce la cameriera. Indossa uno stupido vestitino rosa con tanto di grembiulino bianco. Ha i capelli biondi cotonati. Una caricatura.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;«Un caffè, bacon e uova» farfuglio. Credo che non li abbia neanche annotati sul taccuino.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Poco dopo una tazza di caffè mi fuma davanti e crea strane nuvole di vapore. Guardo fuori dalla vetrata. È sera. O notte. Non so di preciso. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Distolgo lo sguardo, perché sento un nodo in gola, ma non voglio piangere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Guardo il caffè, infilo una mano nel manico della tazza e lo avvicino alla bocca. Ci guardo dentro e liquido marrone riflette il mio volto. Una lacrima sta scendendo giù lenta.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi affretto ad asciugarla con la manica della giacca.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;«Ecco a lei». Sobbalzo. È la cameriera. Idiota. Ha in mano il mio piatto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Me lo porge e lo poso davanti a me.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Vorrei prendere a schiaffi chi lo ha preparato. Il piatto mi guarda felice con due occhi arancioni e un sorriso di bacon. Lo allontano e maledico il cuoco.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi volgo di nuovo verso la vetrata e vedo una coppietta che sta passeggiando felice. Qualcosa mi attanaglia lo stomaco. La tristezza mi assale e gli occhi si riempiono di lacrime. Mi trattengo, ma qualcosa dentro di me, so che manca.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi manca. Troppo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La sento mancare dentro me, come un vuoto che non potrà mai più essere colmato.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La cameriera sta armeggiando col telefonino. Cerco di distrarmi, ma invano.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Lo stesso scampanellio di quando sono entrato risuona nel locale. Entra un uomo con soprabito e ventiquattrore. Si siede al bancone, accende il computer e ordina un caffè.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Guardo nuovamente la vetrata e noto, grazie al riflesso, che ho un aspetto orribile. Uno zombie mi farebbe un baffo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sto per buttare la testa tra le mani, quando uno sfolgorio attrae il mio sguardo. La collana. Sì. La sua collana!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il mio volto s’illumina. È lei. È per forza lei!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Quella collana è l’unica al mondo. Ne sono sicuro.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Scatto via dal mio tavolo e urto il caffè, che si rovescia sul pavimento. Apro la porta del locale è l’aria fresca mi inonda i polmoni.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Corro in direzione della mia adorata. Mi faccio strada tra la gente. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Vado avanti a spintoni, mentre sento la voce della cameriera che strilla «Signore! Non ha pagato!». Me ne fotto. Galoppo via senza smettere di guardarmi intorno.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Dov’è! Dov’è!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mentre la cerco disperatamente urto un bambino. Credo sia caduto. «Scusa» grido mentre corro via.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Poi, eccola. La collana. Mi fermo col fiatone.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sta attraversando la strada. Ma il mio cuore smette di battere. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;No. Non è possibile.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;No. No. No.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non è lei.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi accascio. Piango.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-7037781475803903730?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/7037781475803903730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/03/diner.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7037781475803903730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/7037781475803903730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/03/diner.html' title='Diner'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S6Z4z1NqibI/AAAAAAAAAdQ/tdDKvDB_5_8/s72-c/Diner_thumb%5B4%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-5521501111507175127</id><published>2010-03-18T20:36:00.001+01:00</published><updated>2010-03-18T20:36:52.720+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><title type='text'>Non voglio un post deprimente…</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S6KAzzXagpI/AAAAAAAAAc8/hmUyKQ5Tom4/s1600-h/Brain%20Storm%5B9%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Brain Storm" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="309" alt="Brain Storm" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S6KA06SqyLI/AAAAAAAAAdA/8LQ3-PQ5L3Q/Brain%20Storm_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="257" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; …quindi la prenderò a ridere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Iniziamo con le buone notizie. Ho cambiato grafica usando il designer di Blogger. Sono molto soddisfatto del nuovo template. E finalmente Blogger ha fatto qualcosa di utile.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Quindi passiamo a quelle cattive.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://thechroniclesofthemagickingdomstory.blogspot.com/" target="_blank"&gt;Cry&lt;/a&gt; mi ha invitato al suo contest. Scade tra due giorni. Io non ho neanche in mente il genere del racconto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il mio cervello si sta rifiutando di sfornare idee: non mi sento creativo e, vorrei evitare di dirlo, ma mi sento stressato.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#804040"&gt;*Il cervello di Cesare emette un risolino. Cesare si volta indispettito. Silenzio.*&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Devo uscire da questa stasi e ricominciare a scrivere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Credo che farò un po’ di &lt;em&gt;brainstorming&lt;/em&gt;… Così forse risveglio il mio cervello.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#804040"&gt;*Il cervello di Cesare sbuffa, mette le braccia conserte (?) e, dopo aver sferrato un’occhiata di stizza, si gira dall’altra parte. Quindi Cesare sbuffa a sua volta, insulta mentalmente (??) il suo cervello e torna a scrivere il post.*&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ce la posso fare. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Forse.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-5521501111507175127?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/5521501111507175127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/03/non-voglio-un-post-deprimente.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5521501111507175127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5521501111507175127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/03/non-voglio-un-post-deprimente.html' title='Non voglio un post deprimente…'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S6KA06SqyLI/AAAAAAAAAdA/8LQ3-PQ5L3Q/s72-c/Brain%20Storm_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-3887309766132646426</id><published>2010-03-06T23:21:00.001+01:00</published><updated>2010-03-06T23:21:24.401+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>Aspettando Godot…</title><content type='html'>&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S5LVSfhXMGI/AAAAAAAAAbA/PvIHfcGDbrQ/s1600-h/Waiting%20for%20Godot%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Waiting for Godot" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="236" alt="Waiting for Godot" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S5LVS2bhzSI/AAAAAAAAAbE/cBQNwqGv_I4/Waiting%20for%20Godot_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="244" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;p&gt;Anche se molti di voi mi avevano già dato per disperso, sono tornato per parlarvi di una tragicommedia… più tragica che comica: ‘&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aspettando_Godot" target="_blank"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;Aspettando Godot&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;’ . Consiglio di leggerla (io la sto leggendo in lingua originale).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La trama dell’intera opera può essere riassunta in pochissime parole: due persone non ben definite aspettano un certo Godot per non si sa quale ragione. &lt;em&gt;Punto&lt;/em&gt;. Nella rappresentazione, oltre questo, accade poco o niente. Eppure non è una piccola scenetta. Non avviene neanche lo scorrere del tempo, ammesso che il tempo ci sia. E un susseguirsi di battute poco connesse tra loro, dette da personaggi alquanto bizzarri, senza una vera e propria motivazione. Dicono più volte di volersi suicidare, ma non lo fanno, per qualche strana scusa. Litigano, si abbracciano, si chiedono cosa farebbero l’uno senza l’altro, si chiedono se non sarebbe stato meglio dividersi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ed è questo che vuole dirci Beckett con quest’opera. La vita è fine a sé stessa. Vladimir ed Estragon - i due personaggi - parlano per parlare. Sono contenti per essere contenti. &lt;em&gt;Aspettano per aspettare&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Aspettano questo Godot, misterioso personaggio di cui nulla si sa, è una presenza, un’entità che muove Vladimir ed Estragon ad aspettarlo, ma che non arriverà mai. Non ricordano in che giorno devono aspettarlo. In che luogo. Perché. Non sanno che giorno è. Nulla. La vita diventa un limbo. Immersi in un continuo aspettare Godot.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Nothing to be done&lt;/em&gt;. Niente da fare: la frase più ricorrente dell’opera. I due non sono abbattuti, non sono felici, non sono arrabbiati. Sono bizzarri. E basta. Condannati, senza saperlo, ad una vita di attesa. Niente da fare. Staranno ad aspettare Godot, ancora ed ancora. Ma in realtà neanche gli interessa sapere quando arriverà Godot.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;i&gt;Estragon&lt;/i&gt;: Siamo contenti. (Silenzio.) E che facciamo, ora che siamo contenti?       &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Vladimir&lt;/i&gt;: Aspettiamo Godot.       &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Estragon&lt;/i&gt;: Già, è vero.&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;I personaggi compiono gesti ripetitivi. Ripetono battute uguali. Si dimenticano quello che hanno appena detto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L’essere non-essere dei personaggi turba. Capovolge tutto. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Rasenta il ridicolo. Eppure è così triste, sebbene non sembri.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non stiamo forse tutti aspettando Godot?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi chiedo se la vita è davvero così grigia…&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-3887309766132646426?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/3887309766132646426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/03/aspettando-godot.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3887309766132646426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3887309766132646426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/03/aspettando-godot.html' title='Aspettando Godot…'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S5LVS2bhzSI/AAAAAAAAAbE/cBQNwqGv_I4/s72-c/Waiting%20for%20Godot_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-984762203439677832</id><published>2010-02-20T16:58:00.001+01:00</published><updated>2010-02-20T16:58:40.061+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Astronomia'/><title type='text'>Infinitamente…</title><content type='html'>&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S4AGqz8UFqI/AAAAAAAAAa0/UgDAYdUzq4A/s1600-h/Space%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Space" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="250" alt="Space" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S4AGr3jbhdI/AAAAAAAAAa4/ky385OEFo6c/Space_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="250" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;p&gt;Oggi ho seguito un documentario sull’astronomia, non che fosse interessantissimo, ma mi ha fatto pensare. Mi spiego.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Cominciava più o meno così: dopo le prime scoperte in campo astronomico, gli scienziati dovettero cominciare ad usare valori mai usati prima: 10&lt;sup&gt;-42&lt;/sup&gt;, 10&lt;sup&gt;30&lt;/sup&gt; &lt;em&gt;e così via.&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ora. Queste cifre non sono immaginabili. Non rientrano nei nostri concetti di misura. Dieci alla meno quarantaduesima è &lt;em&gt;uno fratto milioni di miliardi di miliardi&lt;/em&gt;… E dieci alla trentesima è un &lt;em&gt;uno con altri trenta zero davanti&lt;/em&gt;. Fino ad ora ho sempre usato questi valori senza preoccuparmi di cosa volessero dire &lt;strong&gt;realmente&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Cosa vogliono dire realmente?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Beh, per fare un esempio: la velocità della luce è 299 792 458 m/s (&lt;font size="1"&gt;duecentonovantanovemilionisettecentonovantaduemilaquattrocentocinquantotto metri al secondo&lt;/font&gt;).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Contiamo che la stella più vicina alla Terra, &lt;strong&gt;Proxima Centauri&lt;/strong&gt;, dista 4,2 anni luce dalla Terra. Ergo, la luce ci mette 4,2 anni ad arrivare sulla Terra.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ho detto la luce, non noi. Quel numero mostruoso lì su, non noi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E il nostro Space Shuttle viaggia ad una velocità di 27 000 km/h.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In seguito, col fenomeno del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spostamento_verso_il_rosso" target="_blank"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;Red Shift&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, si è scoperto che l’universo è ancora in espansione. Ancora. Non bastano gli ammassi di galassie (la cui massa è circa 10&lt;sup&gt;13&lt;/sup&gt; masse solari e hanno un diametro di circa 3 milioni di anni luce). No. Ancora di più.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L’universo è infinito. Che concetto stupido. La nostra mente non ha il senso di &lt;em&gt;infinito&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E probabilmente non usciremo mai dal nostro sistema solare.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L’uomo è così piccolo in fondo.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-984762203439677832?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/984762203439677832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/02/infinitamente.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/984762203439677832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/984762203439677832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/02/infinitamente.html' title='Infinitamente…'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S4AGr3jbhdI/AAAAAAAAAa4/ky385OEFo6c/s72-c/Space_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-206262562235526489</id><published>2010-02-17T14:05:00.001+01:00</published><updated>2010-02-17T22:42:05.485+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Haiku'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Haiku: Ispirazione</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://blu-aquamarine.blogspot.com/2010/01/haiku.html" target="_blank"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;Francy&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; mi ha fatto scoprire gli &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haiku" target="_blank"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;Haiku&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, così…&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S3xiqiWkWuI/AAAAAAAAAao/on2vcfX0V0M/s1600-h/Flame53.jpg"&gt;&lt;img title="Flame" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 25px 0px 50px; border-right-width: 0px" height="222" alt="Flame" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S3vvlfdr8mI/AAAAAAAAAac/NCKzRCcdPg4/Flame_thumb%5B41%5D.jpg?imgmax=800" width="160" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S3xiqiWkWuI/AAAAAAAAAas/VmX7OWxaglc/s1600-h/Flame51.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Poor Richard" color="#ffffff" size="5"&gt;*&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;font face="Poor Richard" color="#c40000" size="5"&gt;Ardi, o fiamma&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;font face="Poor Richard" color="#c40000" size="5"&gt;di un’ispirazione,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;font face="Poor Richard" color="#c40000" size="5"&gt;divina musa &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Rage Italic" color="#400040" size="6"&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;**&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;*&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Rage Italic" color="#400040" size="6"&gt;Cesare &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-206262562235526489?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/206262562235526489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/02/haiku-ispirazione.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/206262562235526489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/206262562235526489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/02/haiku-ispirazione.html' title='Haiku: Ispirazione'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S3vvlfdr8mI/AAAAAAAAAac/NCKzRCcdPg4/s72-c/Flame_thumb%5B41%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-1635059656569071908</id><published>2010-02-07T20:04:00.001+01:00</published><updated>2010-02-07T20:04:26.773+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>Recensione: Hunger Games</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S28Os0aQaTI/AAAAAAAAAYo/FWo9N_v-keM/s1600-h/HungerGames16.jpg"&gt;&lt;img title="Hunger Games" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="305" alt="Hunger Games" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S28Otf8Q7rI/AAAAAAAAAYs/Lsy-ptLlHFk/HungerGames_thumb12.jpg?imgmax=800" width="214" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Titolo:&lt;/strong&gt; Hunger Games &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Autore:&lt;/strong&gt; Suzanne Collins &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Genere:&lt;/strong&gt; Fantascienza soft&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Prezzo di copertina:&lt;/strong&gt; € 17,00&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Traduttore: &lt;/b&gt;Paracchini F.; Brogli S.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Editore:&lt;/strong&gt; Mondadori &lt;em&gt;(collana I Grandi)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Pagine:&lt;/b&gt; 376&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b&gt;Lingua originale:&lt;/b&gt; Inglese &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;‘È un romanzo che dà assuefazione.’ &lt;/em&gt;dice&lt;em&gt; &lt;strong&gt;Stephen King. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Questo già la dice lunga su Hunger Games.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="3"&gt;Trama&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;em&gt;Quando Katniss urla &amp;quot;Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!&amp;quot; sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;La trama già spiattella in faccia un paesaggio post-apocalittico. Quello che piace a Capitol City è un reality-show mortale. Non ci si può opporre, non ci si vuole opporre. Tutti hanno paura di Capitol City, nessuno osa disobbedire. Non c’è controllo su sé stessi, tutti sono in mano ai potenti. E negli Hunger Games, se disgraziatamente sei scelto, loro ti guardano, e possono decidere tra la tua fine e la tua salvezza.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il romanzo è scritto interamente in prima persona, dal punto di vista di Katniss. E questa trovata, secondo me, fa vincere il libro. L’essere costantemente osservati dagli Strateghi, ideatori del reality, è inquietante. Continuavo a sentire i loro fiato sul collo, i loro occhi che mi guardavano. Impotenza. Questa è l’emozione più vivida del romanzo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Katniss è la protagonista, sedicenne, orfana di padre, morto nelle miniere di carbone. Ha una madre e una sorella abili nella guarigione, ma poco utili per sopravvivere. Deve rimboccarsi le maniche e, da quando ha dodici anni, deve sfamare la famiglia. Ciò comporta la rottura di alcune regole, come superare la recinzione, per cacciare. Ogni anno, inoltre, dal compimento dei dodici anni, il nome di ogni ragazzo viene aggiunto alla mietitura, per il sorteggio agli Hunger Games.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La sua unica valvola di sfogo è Gale, un amico con cui caccia. Lui ha il coraggio di dire qualcosa contro Capitol City quando sono soli, ma lei no. Non sa a che pro farlo. Di nuovo: impotenza.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Peeta è il ragazzo che viene scelto per gli Hunger Games, insieme a Katniss. Ma non ha particolari abilità, è debole e vuole far restare integri i suoi valori. Ha una cotta per Katniss, e questo li salverà entrambi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;I fatti sono narrati velocemente e il passato di Katniss è costruita sui flashback. La tecnica riesce a essere abbastanza dinamica.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Suzanne Collins riesce nel compito di costruire i personaggi, l’ambientazione e la storia, però…&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="3"&gt;Deus ex machina&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;…l’ho trovata un po’ invero simile. Alcuni eventi sembrano intaccare la forza del romanzo. Insomma parliamoci chiaro: deus ex machina, colpi di fortuna.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Se Katniss sta morendo di sete (letteralmente), trova l’acqua mentre sta svenendo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Se Katniss ha bisogno di arco e frecce, &lt;em&gt;casualmente&lt;/em&gt; uccide la ragazza che ce le ha.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Se Katniss ha bisogno di sarlvarsi la vita, arriva Peeta e l’aiuta.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Se Katniss ha solo tre frecce per tagliare un sacco di tela, ce la fa con tre frecce esatte.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ecco… Questo mi è sembrato un po’ troppo accentuato. Comunque non è assai importante nello svolgimento della storia.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="3"&gt;Finale&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il finale è davvero detestabile, tuttavia. Non sembra neanche un vero finale. Mi spiego.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Spoiler!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Se i finalisti minacciano di suicidarsi gli Strateghi potrebbero benissimo ucciderne casualmente uno, dato che, tra l’altro, Peeta è anche gravemente ferito. Un finale un po’ inverosimile, tanto per fare rimanere in vita il romanzo e con un lieto fine.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Fine Spoiler!&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Conclusioni&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;em&gt;Pro&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Grande trama con un tema epico&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ambientazione molto verosimile&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Tecniche narrative e stilistiche magistrali&lt;/font&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Personaggi ben fatti&lt;/font&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;em&gt;Contro&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;A tratti inverosimile&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Finale detestabile&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="3"&gt;Voto&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S28Ot4qzALI/AAAAAAAAAYw/Gl7nC4B-qBg/s1600-h/image%5B8%5D.png"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-left: 0px; margin-right: auto; border-bottom: 0px" height="73" alt="image" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S28OueatfwI/AAAAAAAAAY0/nBdrqjPztW0/image_thumb%5B6%5D.png?imgmax=800" width="316" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-1635059656569071908?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/1635059656569071908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/02/recensione-hunger-games.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1635059656569071908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1635059656569071908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/02/recensione-hunger-games.html' title='Recensione: Hunger Games'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S28Otf8Q7rI/AAAAAAAAAYs/Lsy-ptLlHFk/s72-c/HungerGames_thumb12.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-475414178174261680</id><published>2010-02-02T12:48:00.001+01:00</published><updated>2010-02-02T13:59:01.394+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><title type='text'>Addio, Gamberi Fantasy</title><content type='html'>&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S2gRJv3KfTI/AAAAAAAAAYI/HV9PEUaDieA/s1600-h/Gamberetta%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Gamberetta" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="243" alt="Gamberetta" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S2gRKGsIjII/AAAAAAAAAYM/CbkS36rpLc8/Gamberetta_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="152" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;p&gt;&lt;em&gt;La Mecca di tanti aspiranti scrittori chiude. Forse per sempre.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Gamberetta lo annuncia in un &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2010/02/01/il-blog-chiude/"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;post semplice&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, ma pieno di tristezza.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;È stato come un pugno allo stomaco. Per due anni e mezzo ci ha accompagnati con le sue recensioni, i suoi pareri, quel cinismo e quel sarcasmo che forse mancavano nelle recensioni del web. Mi rattrista sapere che lei, che ha combattuto così ardui dibattiti con i suoi lettori, si è buttata giù. Tutti i suoi lettori sono con lei, la rivogliono, perché lei è come un pezzo di puzzle che scompare, ma che tutti abbiamo bisogno di ritrovare.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Con i suoi &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/category/insalata/scrittura/"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;Manuali e non solo&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, ci regalava buoni consigli. Con le sue segnalazioni e recensioni ci raccontava il suo parere sui romanzi. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sono triste, perché forse è stata lei, con Gamberi, che mi ha invogliato alla scrittura, ad aprire questo blog. Sono in debito con Chiara, in fondo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Anche&lt;font color="#800080"&gt; &lt;/font&gt;&lt;a href="http://silvia.gamberi.org/"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;S.M.Q.&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; chiude. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Stronca così il suo lavoro, lasciandoci stupefatti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Shruti" color="#494949" size="4"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sperando nel ritorno di Gamberetta, vi saluto.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Gigi" size="6"&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000040"&gt;&lt;font face="Century" size="5"&gt;Cesare&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-475414178174261680?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/475414178174261680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/02/addio-gamberi-fantasy.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/475414178174261680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/475414178174261680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/02/addio-gamberi-fantasy.html' title='Addio, Gamberi Fantasy'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S2gRKGsIjII/AAAAAAAAAYM/CbkS36rpLc8/s72-c/Gamberetta_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-2004385993388716566</id><published>2010-01-24T20:22:00.001+01:00</published><updated>2010-01-24T20:22:09.904+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hakuna Matata'/><title type='text'>Ricordi di una Prima Neve</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ed oggi ho visto la prima neve dell’anno. &lt;em&gt;Candida, leggera e bianca.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1ydumNZpdI/AAAAAAAAAXE/7tDtNyBj4gw/s1600-h/Montagna1%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Montagna1" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="188" alt="Montagna1" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1ydvHWpNBI/AAAAAAAAAXI/kyLzHI4Zuks/Montagna1_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1ydw8bE9II/AAAAAAAAAXM/eqIsikv00i4/s1600-h/Montagna16%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Montagna16" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="207" alt="Montagna16" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1ydxXCnj9I/AAAAAAAAAXQ/k29QEQzd2l4/Montagna16_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="262" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1ydyvMVeBI/AAAAAAAAAXU/ujjDZetFx3w/s1600-h/Montagna12%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Montagna12" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="215" alt="Montagna12" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1ydzYql1iI/AAAAAAAAAXY/8SodXURZ6aI/Montagna12_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="262" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1yd1Y953XI/AAAAAAAAAXc/Y9_m8UF-KoQ/s1600-h/Montagna6%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Montagna6" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="191" alt="Montagna6" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1yd2JE-cXI/AAAAAAAAAXg/JJgdEAGTaes/Montagna6_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1yd3tn-21I/AAAAAAAAAXk/5geRPHNCNE4/s1600-h/Montagna4%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Montagna4" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-left: 0px; margin-right: auto; border-bottom: 0px" height="203" alt="Montagna4" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1yd4Dtr3XI/AAAAAAAAAXo/YaEJsP6GWhw/Montagna4_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="259" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Rage Italic" color="#737373" size="6"&gt;Ciao,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Kunstler Script" color="#393d5e" size="7"&gt;&lt;strong&gt;Cesare&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face="Kunstler Script" color="#393d5e" size="7"&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-2004385993388716566?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/2004385993388716566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/ricordi-di-una-prima-neve.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2004385993388716566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2004385993388716566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/ricordi-di-una-prima-neve.html' title='Ricordi di una Prima Neve'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1ydvHWpNBI/AAAAAAAAAXI/kyLzHI4Zuks/s72-c/Montagna1_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-3008705625781538866</id><published>2010-01-20T21:55:00.001+01:00</published><updated>2010-01-25T14:21:06.991+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Recensione: Avatar</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Naturalmente non potevo mancare a quest’evento. Premiato due volte ai Golden Globe&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S12av1FpkEI/AAAAAAAAAXs/lCIUmTvLzZ0/s1600-h/Avatar5.jpg"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S12av1FpkEI/AAAAAAAAAXw/eUmxOS4E4W0/s1600-h/Avatar1.jpg"&gt;&lt;img title="Avatar" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="417" alt="Avatar" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1dtn8BSjGI/AAAAAAAAAWI/O_P2uEt_etM/Avatar_thumb.jpg?imgmax=800" width="293" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; per miglior film e miglior regia, il nuovo kolossal di James Cameron sbaraglia tutti.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Di Avatar avevo già parlato &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/avatar-dal-15-gennaio-al-cinema-il.html"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;qui&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, quindi parto subito con la recensione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Visto rigorosamente in 3D, avrebbe potuto avere qualcosa in più. James Cameron ha comunque fatto centro, di nuovo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;La Storia&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La trama di Avatar, ammettiamolo, non è il massimo. Mentre lo guardavo avevo un senso di &lt;em&gt;déjà-vu&lt;/em&gt;… Pocahontas? Balla coi lupi? Vi dicono niente? &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La storia è quella, insomma, solo più moderna. Un popolo alieno viene invaso dagli umani per sfruttarlo crudelmente. È una storia trita e ritrita. Insomma, pensato quindici anni fa &lt;strong&gt;&lt;em&gt;per&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; quindici anni fa. Di certo non è stato il momento migliore per realizzare un film del genere. È storia vecchia, tutto qua, ma non del tutto stomachevole. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Neanche la tecnologia è davvero ben studiata. Ormai siamo in un’era dove la manipolazione genetica e il trasferimento in un altro corpo ci fanno un baffo. Insomma una storia semplice e lineare, ma senza conflitti veri e propri. Il Bene prevarrà sul Male. Punto. Nessun dubbio o esitazione. Sapremo come andrà a finire. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Avatar rimane comunque un &lt;em&gt;must&lt;/em&gt; che &lt;strong&gt;deve&lt;/strong&gt; essere visto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Effetti Speciali&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Attenzione, sto parlando effetti speciali, ma del 3D parlerò dopo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Avatar è un film eccezionalmente diretto e con effetti speciali mozzafiato. I dettagli minuziosi sono stupefacenti e Pandora diventa un Paradiso Terrestre che tutti vorrebbero visitare. Certo, però, gli inizi del film vanno davvero a rilento. Pieno di scene straordinarie, l’introduzione a Pandora è grandiosa, fino allo spasimo, però. L’eccessivo puntiglio riservato ai dettagli rischia di seccare lo spettatore. Ad ogni modo le montagne volanti di Pandora e il bombardamento dell’Albero-Casa sono scene mai viste. Il film punta a questo, secondo me. E vince, con questo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tecnologia 3D&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il primo film in 3D, per me, è stato questo. Chissà cosa mi aspettavo, perché ero davvero eccitato nel mettere gli occhialetti per la prima volta. Non è che alla fine sia stato granché di cambiamento. A parte qualche scena non sembrava affatto di essere &lt;strong&gt;dentro&lt;/strong&gt; il film. Inoltre Avatar è un film ricchissimo di colori brillanti, mettersi quegli occhiali equivale a mettere sugli occhi una pellicola verde scuro, magari solo per vedere primo e secondo piano. Non ho visto tutta l’utilità nell’aspettare quindici anni per questa, oltretutto stancante, novità.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Conclusioni&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Avatar è un must. Non è il solito filmetto da quattro soldi, è arte.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Avatar è un gran film, meno visionario di altri, comunque.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Avatar è pieno di effetti speciali mozzafiato…&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;…anche se la storia ne risente fortemente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Avatar ha un cast eccellente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il 3D invece di aiutarlo, lo rovina. Consiglio di vederlo in 2D, quindi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1dtodLsXZI/AAAAAAAAAWQ/LyUW0yX032w/s1600-h/clip_image001%5B15%5D%5B2%5D.gif"&gt;&lt;img title="clip_image001[15]" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="43" alt="clip_image001[15]" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1dto05iUfI/AAAAAAAAAWU/R7UG6ENtGC8/clip_image001%5B15%5D_thumb.gif?imgmax=800" width="240" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;table cellspacing="0" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;     &lt;tr&gt;       &lt;td width="100"&gt;&lt;/td&gt;     &lt;/tr&gt;      &lt;tr&gt;       &lt;td&gt;&lt;/td&gt;        &lt;td&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1dtpRl70YI/AAAAAAAAAWY/fRofM6PVqjQ/s1600-h/clip_image001%5B11%5D.gif"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;     &lt;/tr&gt;   &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-3008705625781538866?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/3008705625781538866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/recensione-avatar.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3008705625781538866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/3008705625781538866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/recensione-avatar.html' title='Recensione: Avatar'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1dtn8BSjGI/AAAAAAAAAWI/O_P2uEt_etM/s72-c/Avatar_thumb.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-6291617351688237492</id><published>2010-01-18T15:33:00.001+01:00</published><updated>2010-01-18T15:33:32.687+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>Come (non) scrivere un giallo</title><content type='html'>&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1RxOHBTJEI/AAAAAAAAAV4/68_NrC0HvQw/s1600-h/CrimeScene%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Crime Scene" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="253" alt="Crime Scene" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1RxO-wk-MI/AAAAAAAAAV8/yOOY0Q9gt_U/CrimeScene_thumb.jpg?imgmax=800" width="369" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   &lt;p&gt;Voi direte: &lt;em&gt;che hai fatto in tutti questi giorni di assenza?&lt;/em&gt; Beh… per la prima volta ho sperimentato il brivido (?) di scrivere un giallo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://writegame.wordpress.com/"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;WriteGame&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; ha indetto un nuovo gioco e questa volta non mi sono tirato indietro.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Ora. Mi sono detto perché non provare a parlare un po’ al riguardo? Così…&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Scrivere un giallo è difficile.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il giallo è pura &lt;strong&gt;perversione dello scrittore&lt;/strong&gt;, è scrivere di una lucida follia. Si deve raccontare qualcosa che non è nella natura umana. Uccidere è pazzia. Raccontare di un omicidio è &lt;strong&gt;peggio&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Si deve usare la logica, e solo quella, per narrare un evento tragico.&lt;strong&gt; È come risolvere un’equazione in stato di ubriachezza.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Un giallo è un giallo.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Punto. Non è un romanzo d’appendice, psicologico, fantascientifico. No, è un giallo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In giro sul web ho trovato alcuni buoni consigli, ma ce ne erano altrettanti &lt;strong&gt;orribili&lt;/strong&gt;. Per esempio ho letto qualcosa del genere:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;em&gt;Infine, il messaggio che si deve dare dev’essere forte. Devi portare le persone a pensare che uccidere è sbagliato, per esempio.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Il mio disaccordo con questa frase non è quantificabile. Il giallo è una sfida tra scrittore e lettore. Tutto deve essere giocato come una partita a scacchi. Non puoi di tanto intanto ficcarci una morale. L’ho già detto, ma lo ribadisco: il giallo è &lt;strong&gt;lucida perversione&lt;/strong&gt;. Il lettore deve provare piacere nel giocare all’investigatore non vuole che tu gli impartisca una lezione di etica. E portare qualcuno a questo livello è &lt;strong&gt;estremamente difficile&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Documentarsi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Direi che per scrivere un giallo senza documentarsi si deve essere un &lt;em&gt;tuttologo&lt;/em&gt;. Io per esempio ho perso tre giorni a documentarmi su &lt;em&gt;Come uccidere una persona&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Camera Oscura, questa sconosciuta&lt;/em&gt;. Adesso saprei sviluppare delle foto con una mano e avvelenare una persona con l’altra. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Distacco&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L’essere impotente verso le emozioni dei personaggi è frustrante. Il dover fare combaciare ogni cosa al suo posto è avvilente. Non è come riuscire a finire un puzzle tutto bianco, è come trovare da sé i pezzi di un puzzle tutto bianco. I pezzi sono nascosti, devi trovare quello che combacia perfettamente. Non hai potere sui pezzi, sono bianchi e basta, il problema è trovare quello giusto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Conclusioni&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Quindi…&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;…Se volete scrivere un giallo e siete novellini, ve lo sconsiglio vivamente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;…Se volete scrivere un giallo con una morale molto forte, non fatelo. Neanche per scherzo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;…Se volete scrivere un giallo senza documentarvi, così, “tanto per”, è inutile.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;…Se volete scrivere un giallo mettendo elementi a caso, a mio parere, siete dei folli.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Rockwell Condensed" color="#8080c0" size="4"&gt;&lt;strong&gt;A presto,&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Parchment" color="#5f5faf" size="7"&gt;Cesare&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-6291617351688237492?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/6291617351688237492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/come-non-scrivere-un-giallo.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6291617351688237492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/6291617351688237492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/come-non-scrivere-un-giallo.html' title='Come (non) scrivere un giallo'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S1RxO-wk-MI/AAAAAAAAAV8/yOOY0Q9gt_U/s72-c/CrimeScene_thumb.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-8649275048021737907</id><published>2010-01-09T23:02:00.001+01:00</published><updated>2010-01-09T23:02:29.015+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Riflessioni di un uomo che non sa</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Avevo deciso di esercitarmi, così ho preso il celeberrimo quadro “Viandante sul mare di nebbia” e c’ho scritto un racconto. Senza una vera ispirazione. Nient’altro che riflessioni. &lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S0j88dtFWXI/AAAAAAAAAVw/WZ-inNcwE5Y/s1600-h/Viandante%20sul%20Mare%20di%20Nebbia%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img title="Viandante sul Mare di Nebbia" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-left: 0px; margin-right: 0px; border-bottom: 0px" height="348" alt="Viandante sul Mare di Nebbia" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S0j88-6-5DI/AAAAAAAAAV0/CMKcOsVAzWw/Viandante%20sul%20Mare%20di%20Nebbia_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="276" align="right" border="0" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;Buona lettura, Cesare.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;E continuavo a chiedermi, «Chi siamo noi, per essere qui, noi, così piccoli, così infinitamente deboli, a poter assistere a questa divina opera?». &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La nebbia si estendeva ai miei piedi, infinita, densa, come un oceano. Spuntoni di rocce acute invece la laceravano e fuoriuscivano dal velo aeriforme prepotentemente, quasi volessero fargli del male. Il vento colpiva il mio viso, come tanti pezzi di ghiaccio, mi affondava nelle membra. Il giaccone nero assecondava le raffiche e si muoveva sinuoso. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;***&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Cercavo di capire chi mai ci avesse dato la possibilità di provare meraviglia, stupore. Chi ci avesse donato la Vita, chi ci avesse donato il frutto della sua perfezione. Guardavo lontano, oltre l’orizzonte, oltre l’universo. E ancora non trovavo risposte alle mie domande. Il sole, la luna, le stelle, i pianeti, gli alberi, gli animali, tutto. Tutto sembrava fatto solo, appositamente per noi. Tutto in nostra funzione. Perché?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;***&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E meditavo. Continuavo ad arrovellarmi sul problema, quasi fosse… non so… il motivo della mia esistenza. Forse era quello, forse non c’era, ed era questo che volevo capire. Poi pensai, «Forse il motivo della nostra esistenza è cercare un significato all’esistenza stessa».&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Forse.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Così semplice. Così complicato. Ma era forse la mia mente a non essere in grado di generare la risposta?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Noi siamo piccoli. Siamo grandi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non ne siamo sicuri, non siamo mai sicuri di nulla. Noi non sappiamo. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Era forse quella la perfezione?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Riteniamo, supponiamo. Abbiamo fede. Proviamo sensazioni. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;È forse questo il Paradiso? O forse è l’Inferno.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non lo sappiamo. Non lo sapremo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Possibile che questo limbo fosse la nostra ricompensa? O è la nostra punizione?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Bene. Male.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Parole o Significati? Suoni o Sostanze?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Come faremo a sapere?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;O forse è più giusto non sapere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;***&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Stetti fermo. Lì sulla roccia. Non so per quanto. Forse secondi, forse ère. Mi chiedevo se questo corpo umano, mortale, fosse un dono, o fosse un peso, qualcosa che non ci permetteva di ascendere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Passaggio. Era così che lo si era inteso. Il cammino della vita era un semplice passaggio.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Così chiaro, comprensibile. Così perfetto. Eppure così… prevedibile. No. Non che non fosse vero. Solo… Possibile che la rivelazione di tale significato possa essere espressa. Non espressa a parole, o in simboli. No. Semplicemente espressa.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi chiedevo il perché di quest’unica interpretazione.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La Vita non era forse Tutto?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;***&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi addormentai. Probabilmente. Perché non sentivo più il mio corpo. Continuai a sostare, comunque, sul mare di nebbia, non so come, non so perché.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Stupirci, meravigliarci, incantarci.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Anche questo è tipico dell’umanità.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Sempre costantemente sbigottita dall’Universo. Che altro non è, che un Enigma. L’Universo. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Così infinito, e così, meramente, fuori dalla portata della nostra mente.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Cos’è l’infinito? Una manciata di suoni o la verità?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;***&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Respiro. Forse mi sono dimenticato di farlo. Il mio cuore batte un altro colpo. Forse anche lui si era fermato. Un odore entra dentro di me. E la mia mente elabora.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Vista. Udito. Olfatto. Gusto. Tatto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Immaginare. Illudersi. Proiettarsi. Astrarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Non erano forse Cose di natura diversa?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E allora perché se non si è mai vista una rosa, non la si può immaginare?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Perché se non si è mai toccata la seta, non la si può proiettare sulle proprie mani?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Natura diversa, scopo medesimo.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Poi penso, «Dopo questa rivelazione, io adesso so?»&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;No. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Essa È. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E basta.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;***&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Sembravo vivere. Ma cosa significava ‘vivere’? Sembravo morire. Ma cosa significava ‘morire’?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Io ero, ad ogni modo. Perché pensavo. Ma non perché sapevo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-8649275048021737907?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/8649275048021737907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/riflessioni-di-un-uomo-che-non-sa.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8649275048021737907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8649275048021737907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/riflessioni-di-un-uomo-che-non-sa.html' title='Riflessioni di un uomo che non sa'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/S0j88-6-5DI/AAAAAAAAAV0/CMKcOsVAzWw/s72-c/Viandante%20sul%20Mare%20di%20Nebbia_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-8804287636572689014</id><published>2010-01-07T16:11:00.001+01:00</published><updated>2010-01-07T16:15:22.153+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><title type='text'>WriteGame: lo scriverà uno solo!</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ciao a tutti. Oggi su FaceBook mi hanno segnalato un sito molto carino che riguarda la scrittura creativa. Ve lo segnalo, fatemi sapere se vi piace.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;a title="http://writegame.wordpress.com/" href="http://writegame.wordpress.com/"&gt;&lt;font face="Sylfaen" color="#808000" size="5"&gt;&lt;strong&gt;http://writegame.wordpress.com/&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;Io non ho avuto ancora l’opportunità di approfondire, ci proverò comunque. L’idea mi piace.&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Viner Hand ITC" color="#008000" size="4"&gt;Buona scrittura,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="left"&gt;&lt;font face="Script MT Bold" color="#004000" size="5"&gt;Cesare&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-8804287636572689014?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/8804287636572689014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/writegame-lo-scrivera-uno-solo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8804287636572689014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8804287636572689014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/writegame-lo-scrivera-uno-solo.html' title='WriteGame: lo scriverà uno solo!'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-2530523447222279320</id><published>2010-01-02T18:24:00.003+01:00</published><updated>2010-01-02T18:42:44.886+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><title type='text'>... e il primo post del 2010</title><content type='html'>&lt;div align="center" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Per oggi solo una canzone. Solo per riflettere. Solo per sentirci, anche per un istante, innocenti.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=f7lV8Q79Yqk&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="color: purple;"&gt;Mad World - Gary Jules &lt;span style="font-size: 85%;"&gt;(colonna sonora di Donnie Darko)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_tn31BVuePTg/Sz-FUaNk4uI/AAAAAAAAAVs/gH85AY8bMsU/s1600-h/Innocence.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ps="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_tn31BVuePTg/Sz-FUaNk4uI/AAAAAAAAAVs/gH85AY8bMsU/s400/Innocence.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-2530523447222279320?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/2530523447222279320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/e-il-primo-post-del-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2530523447222279320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/2530523447222279320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2010/01/e-il-primo-post-del-2010.html' title='... e il primo post del 2010'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tn31BVuePTg/Sz-FUaNk4uI/AAAAAAAAAVs/gH85AY8bMsU/s72-c/Innocence.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-1537957765155742783</id><published>2009-12-31T19:15:00.003+01:00</published><updated>2009-12-31T19:20:08.499+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pozzo dei Desideri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><title type='text'>L'ultimo post del 2009...</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una nuova alba. Un nuovo inizio. Si può ricominciare. Probabilmente. E chi lo sa. Forse è anche una nuova possibilità per redimerci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="CLEAR: both; TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a style="MARGIN-LEFT: 1em; MARGIN-RIGHT: 1em" href="http://2.bp.blogspot.com/_tn31BVuePTg/SzzpCrpYZXI/AAAAAAAAAVk/ox9KafusQPU/s1600-h/New%20Year.jpg" imageanchor="1"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_tn31BVuePTg/SzzpCrpYZXI/AAAAAAAAAVk/ox9KafusQPU/s400/New%20Year.jpg" border="0" ps="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="CLEAR: both; TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il 2009 è finito. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Spero nel 2010. Forse.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo...&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia, 'Times New Roman', serif;font-size:x-large;color:#8e7cc3;"&gt;&lt;strong&gt;Buon Anno,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cesare&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-1537957765155742783?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/1537957765155742783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/lultimo-post-del-2009.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1537957765155742783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/1537957765155742783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/lultimo-post-del-2009.html' title='L&apos;ultimo post del 2009...'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_tn31BVuePTg/SzzpCrpYZXI/AAAAAAAAAVk/ox9KafusQPU/s72-c/New%20Year.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-8835058080334463162</id><published>2009-12-29T16:09:00.001+01:00</published><updated>2010-01-13T20:46:37.387+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Avatar – Dal 15 Gennaio al cinema. Il nuovo Kolossal di James Cameron</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Concepito 15 anni fa da Cameron, viene realizzato solo ora il kol&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzobS-SrwNI/AAAAAAAAAVA/_EghMsf13DI/s1600-h/Avatar%20-%20Film%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzobS-SrwNI/AAAAAAAAAVE/WeNfQJ4AtpY/s1600-h/Avatar%20-%20Film%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img title="Avatar - Film" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border-right-width: 0px" height="311" alt="Avatar - Film" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzobintiPRI/AAAAAAAAAVM/3cCqwAzLxWQ/Avatar%20-%20Film_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="237" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ossal che ha già sbancato i botteghini americani. Tecniche 3D, effetti speciali mozzafiato e cast d’eccezione lo rendono un film desiderabile. Cosa dire… Aspettiamo il 15 Gennaio!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;***&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Trama:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Entriamo in questo mondo alieno attraverso gli occhi di Jake Sully, un ex Marine costretto a vivere sulla sedia a rotelle. Nonostante il suo corpo martoriato, Jake nel profondo è ancora un combattente. E' stato reclutato per viaggiare anni luce sino all'avamposto umano su Pandora, dove alcune società stanno estraendo un raro minerale che è la chiave per risolvere la crisi energetica sulla Terra. Poiché l'atmosfera di Pandora è tossica, è stato creato il Programma Avatar, in cui i &amp;quot;piloti&amp;quot; umani collegano le loro coscienze ad un avatar, un corpo organico controllato a distanza che può sopravvivere nell'atmosfera letale. Questi avatar sono degli ibridi geneticamente sviluppati dal DNA umano unito al DNA dei nativi di Pandora... i Na’vi. Rinato nel suo corpo di Avatar, Jake può camminare nuovamente. Gli viene affidata la missione di infiltrarsi tra i Na'vi che sono diventati l'ostacolo maggiore per l'estrazione del prezioso minerale. Ma una bellissima donna Na'vi, Neytiri, salva la vita a Jake, e questo cambia tutto.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;font size="1"&gt;trama tratta da &lt;/font&gt;&lt;a title="http://www.comingsoon.it/scheda_film.asp?key=846&amp;amp;film=Avatar" href="http://www.comingsoon.it/scheda_film.asp?key=846&amp;amp;film=Avatar"&gt;&lt;font color="#800080" size="1"&gt;http://www.comingsoon.it/scheda_film.asp?key=846&amp;amp;film=Avatar&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Trailer:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="wlWriterSmartContent" id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:fe598037-0626-492d-b607-f0cf93cb2d5f" style="padding-right: 0px; display: block; padding-left: 0px; float: none; padding-bottom: 0px; margin-left: auto; width: 425px; margin-right: auto; padding-top: 0px"&gt;   &lt;div id="46c37f23-81a8-4855-9009-ed98c5bf9800" style="padding-right: 0px; display: inline; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-top: 0px"&gt;     &lt;div&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cRdxXPV9GNQ&amp;amp;hl=en" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" /&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Per approfondire:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.avatarilfilm.it/" target="_blank"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;Il sito ufficiale italiano di Avatar&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-8835058080334463162?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/8835058080334463162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/avatar-dal-15-gennaio-al-cinema-il.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8835058080334463162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8835058080334463162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/avatar-dal-15-gennaio-al-cinema-il.html' title='Avatar – Dal 15 Gennaio al cinema. Il nuovo Kolossal di James Cameron'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzobintiPRI/AAAAAAAAAVM/3cCqwAzLxWQ/s72-c/Avatar%20-%20Film_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-5954262665110205117</id><published>2009-12-26T18:57:00.001+01:00</published><updated>2009-12-26T19:03:48.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Passione Canina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hakuna Matata'/><title type='text'>Spartaco e Divertimento</title><content type='html'>&lt;p align="left"&gt;Ho approfittato, poi, delle vacanze per fare, finalmente, qualche nuova foto a &lt;a href="http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/10/spartaco-il-mio-pastore-maremmano.html" target="_blank"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;Spartaco&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOf3NVNuI/AAAAAAAAATc/fUGM3a5dceQ/s1600-h/Spartaco3%5B9%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Spartaco3" border="0" alt="Spartaco3" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOgUaHRmI/AAAAAAAAATg/t8ijm0r7p9c/Spartaco3_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="163" height="208" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOgysXGzI/AAAAAAAAATo/HdojqZmCBPQ/s1600-h/Spartaco4%5B7%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Spartaco4" border="0" alt="Spartaco4" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOhT1F8VI/AAAAAAAAATs/TCmoLBkPAUs/Spartaco4_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="206" height="237" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160; &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOi3hbxgI/AAAAAAAAATw/q2yOk6FTfpM/s1600-h/Spartaco13%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Spartaco13" border="0" alt="Spartaco13" src="http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOjeBTDkI/AAAAAAAAAT0/GIdQ8jJKxKQ/Spartaco13_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="202" height="167" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOkDWDuCI/AAAAAAAAAT4/cPjcwn0dTtA/s1600-h/Spartaco6%5B16%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Spartaco6" border="0" alt="Spartaco6" src="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOkkyo5oI/AAAAAAAAAT8/aZuTGl4KHSA/Spartaco6_thumb%5B10%5D.jpg?imgmax=800" width="172" height="140" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOmSFFG3I/AAAAAAAAAUA/Sm2m7IyJ4wU/s1600-h/Spartaco20%5B9%5D.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="Spartaco20" border="0" alt="Spartaco20" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOm2gyg8I/AAAAAAAAAUE/i_XxM2ZqQfo/Spartaco20_thumb%5B7%5D.jpg?imgmax=800" width="260" height="215" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#6d823e" size="4" face="Tw Cen MT"&gt;See ya,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#0080ff" size="5" face="Imprint MT Shadow"&gt;Cesare&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-5954262665110205117?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/5954262665110205117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/spartaco-e-divertimento.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5954262665110205117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/5954262665110205117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/spartaco-e-divertimento.html' title='Spartaco e Divertimento'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzZOgUaHRmI/AAAAAAAAATg/t8ijm0r7p9c/s72-c/Spartaco3_thumb%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-9042623401904051328</id><published>2009-12-25T21:38:00.001+01:00</published><updated>2009-12-26T11:51:06.420+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Emporio delle Bizzarrie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hakuna Matata'/><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;#39;Trebuchet MS&amp;#39;, sans-serif"&gt;Auguro a tutti voi un&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: center"&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: center"&gt;&lt;span style="font-family: georgia, &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;, serif; color: red; font-size: x-large"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="6"&gt;Buon Natale,&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: center"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: center; clear: both" class="separator"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzXqlVxWRsI/AAAAAAAAATU/VsGAgW2kEeo/s1600-h/Monkey%20Christmas%5B47%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="Monkey Christmas" border="0" alt="Monkey Christmas" src="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzXqmIpK6JI/AAAAAAAAATY/Iy0jXgNRHYA/Monkey%20Christmas_thumb%5B45%5D.jpg?imgmax=800" width="302" height="320" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;  &lt;div style="text-align: center; clear: both" class="separator"&gt;   &lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="font-family: &amp;#39;Courier New&amp;#39;, courier, monospace; color: #274e13"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="6" face="French Script MT"&gt;Cesare&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-9042623401904051328?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/9042623401904051328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/9042623401904051328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/9042623401904051328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzXqmIpK6JI/AAAAAAAAATY/Iy0jXgNRHYA/s72-c/Monkey%20Christmas_thumb%5B45%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-8192259859474913715</id><published>2009-12-22T16:50:00.001+01:00</published><updated>2009-12-22T17:14:26.636+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Segnalazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Recensione Twilight: Fantasie per Teenagers</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Questo post si riferisce solo al film “Twilight”. Per una &lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzDtuyvgebI/AAAAAAAAAS4/hyewWLn-6_E/TwilightLocandina4.jpg?imgmax=800"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzDtuyvgebI/AAAAAAAAAS8/znX_5824vnI/s1600-h/TwilightLocandina5.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: 0px; border-left-width: 0px; margin-right: 0px" title="Twilight - Locandina" border="0" alt="Twilight - Locandina" align="right" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzDqxP3xr4I/AAAAAAAAASw/p38XfPHxTNk/Twilight%20-%20Locandina_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="276" height="385" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;recensione del romanzo potete &lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzDtuyvgebI/AAAAAAAAATA/vJP6IRFcG2M/s1600-h/TwilightLocandina4.jpg"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;recarvi &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/12/08/recensioni-romanzo-twilight/" target="_blank"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;qui&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ammetto di aver speso dei soldi per vedere Twilight al cinema. Stupido.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Comunque per fare questa specie di recensione ho dovuto rivederlo in TV. Vi giuro, non mi ricordavo una mazza. Il che non è &lt;strong&gt;mai&lt;/strong&gt; un buon segno.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Direi di cominciare dai personaggi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Bella Swan&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Tralasciando il nome orripilante che la Meyer ha scelto, Bella uccide e calpesta tutte le paladine della giustizia che fino ad ora avevano governato il fantasy. Tanto per citarne qualcuna Buffy, le sorelle Halliwell, Hermione, Dubhe e chi più ne ha più ne metta. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Bella sviene ogni due secondi, è braccata da vampiri e umani di continuo, si fa investire dal primo che passa. Tutti la vogliono mangiare, stuprare o entrambe le cose. Naturalmente tutto questo per essere salvata da Edward. Durante il film Bella non fa niente oltre ricerche su Google e &lt;strike&gt;farsi seghe mentali su Edward&lt;/strike&gt; pensare ad Edward. Non è un vero personaggio lei esiste solo per fare esistere Edward. È lo strumento attraverso cui le ragazzine si proiettano nella storia. Perché non è la storia che piace, è Edward.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Edward Cullen&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ricordate Dracula, Angel, Spike? Sì, quei vampiri maledetti, senz’anima, corrotti e malvagi. Quelli che non possono uscire alla luce del giorno, vedere crocifissi e che hanno paura di essere &lt;em&gt;impalettati&lt;/em&gt;. Quelli che per vivere devono bere sangue umano. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Bene. &lt;strong&gt;Dimenticateli&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Qui i vampiri sono bellissimi, superveloci, superforti, con iridi policromatiche, e, soprattutto &lt;strong&gt;vegetariani&lt;/strong&gt;. Cioè… Se si sanno trattenere, possono evitare di bere sangue umano: gli basta quello animale. Per essere uccisi devono essere fatti a pezzi e bruciati. Se escono alla luce del sole non cominciano a bruciare. No. Loro brillano. Perché non escono allo scoperto col mondo? Perché, cito testualmente, &lt;em&gt;si vedrebbe cosa veramente sono&lt;/em&gt;. Superuomini bellissimi e immortali hanno paura di essere discriminati perché sembrano degli Swarovski. Poveri.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Ora.&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Vorrei sapere qual è lo svantaggio di essere un vampiro. No, perché io non ne ho trovati.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Edward Cullen è insomma il vero protagonista. Fisico statuario, volto impeccabile, premuroso e protettivo. Fanatico della non-violenza, ascolta musica classica, non beve sangue umano, sa la radice quadrata di pi greco. &lt;strong&gt;Perfetto, insomma.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ed ecco che qui casca l’asino. Stupido me che mi chiedevo come ha fatto un po’ di sbaciucchiamento a diventare un best seller: c’è Edward Cullen!&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Le twilighters, così si chiamano le twilight-maniache, non sono attratte minimamente né dal libro in sé, né dalla storia, né dallo stile, né da qualunque altra cosa non sia Edward. Punto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Ma torniamo al film.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;I dialoghi&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Cito testualmente:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;em&gt;Bella: Mi devi dare delle risposte!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Edward: Sì, no, 1.77243.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Bella: Non mi interessa la radice quadrata di pi greco!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Edward: Allora la conoscevi!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Scusate, ma che me ne frega a me della radice quadrata di pi greco! Vi giuro, stavo per spegnere la televisione. Poi mi sono trattenuto.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Altro dialogo, siamo nel bosco, Bella ha il fiatone e una faccia terrorizzata, ha buttato lo zaino per terra, come se volesse fare la ragazzina frustrata:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;em&gt;Bella: Io so cosa sei!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Edward: Dillo!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Bella: Sei un vampiro!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Edward: Hai paura?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;Bella: No.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Bella, che sviene anche per un bacio, arriva in un bosco, con tanto di foschia e un vampiro accanto, che dice? Che non ha paura! Sono caduto dal divano per le risate.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sottigliezze Metafisiche&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Bella naturalmente si è dovuta documentare sui vampiri, per capire che un tipo superforte, superveloce, che legge nel pensiero e che ha le mani come iceberg non è umano. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Voi cosa fareste?&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Beh, non m’interessa. Sapete che fa lei? &lt;strong&gt;Una ricerca su Google&lt;/strong&gt;. Le basta scrivere “&lt;em&gt;The Cold Ones&lt;/em&gt;” sul motore di ricerca che subito trova tutte le corrispondenze che vuole. &lt;em&gt;Ma queste son sottigliezze metafisiche&lt;/em&gt;, tanto per citare Manzoni.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Conclusioni&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;Il film non mi è piaciuto. Chissà se prima o poi leggerò il romanzo, ma per ora sta meglio solo soletto a riposare nell’e-book reader. &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Bella è un non-personaggio, esiste in funzione di Edward, puzza di sangue, viene paragonata alla droga ed è &lt;strike&gt;ritardata&lt;/strike&gt; goffa. &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Edward è &lt;a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/12/08/recensioni-romanzo-twilight/" target="_blank"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;trpp gnokko&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;, ma questo lo sanno già tutti. &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;I dialoghi sono insensati, come i vampiri. &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;La relazione tra i protagonisti è basata sul niente. &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;Il film è solo spazzatura spacciata per amore impossibile. &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Novità&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Basta votazioni a punti: ci dovevo pensare troppo. Da oggi solo &lt;strong&gt;&lt;em&gt;stelline&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;font color="#970000" size="5" face="Blackadder ITC"&gt;&lt;strong&gt;Voto finale:&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="clip_image001" border="0" alt="clip_image001" src="http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzDqxslLS0I/AAAAAAAAAS0/g4hOGAWllM8/clip_image001_thumb%5B1%5D.gif?imgmax=800" width="173" height="29" /&gt;   &lt;p&gt;&lt;font color="#400080" size="4" face="Century Gothic"&gt;A presto,&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#800080" size="5" face="Bauhaus 93"&gt;Cesare&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4313354778676790486-8192259859474913715?l=trarealtaeillusione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/feeds/8192259859474913715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/recensione-twilight-fantasie-per.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8192259859474913715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4313354778676790486/posts/default/8192259859474913715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://trarealtaeillusione.blogspot.com/2009/12/recensione-twilight-fantasie-per.html' title='Recensione Twilight: Fantasie per Teenagers'/><author><name>Cesare</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14898379365134217172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-_so7tHdpboA/TyP2nFNLejI/AAAAAAAAAvU/Gie3pbCwgyQ/s220/Avatar.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_tn31BVuePTg/SzDqxP3xr4I/AAAAAAAAASw/p38XfPHxTNk/s72-c/Twilight%20-%20Locandina_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4313354778676790486.post-7727716331725838186</id><published>2009-12-18T20:49:00.001+01:00</published><updated>2009-12-18T20:50:29.508+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri Positivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vacanze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cesta delle Idee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Work in Progress'/><title type='text'>Riflessio
